Fine 2018 sui Trail di Verbania (Intra – VB)

30/12/2018 (Domenica)
Dopo più di un anno torno in questa bellissima zona, sia per i trail che per tutto quello che ci sta attorno.
La giornata di oggi poi è anomala:
siamo a fine anno, l’auto segna 17°C e c’è parecchio vento…
ci estingueremo a breve penso.
Oggi faremo più o meno lo stesso giro che feci con Simone l’anno scorso, eviteremo però “Sass Corbé” e faremo invece la “San Buddha”.

Il ritrovo è fissato per le 9:30 al P dei Canottieri di Intra.
Sono leggermente in anticipo, ho tempo di mangiarmi una merendina e ammirare il lago increspato dal vento.

Vista del Lago Maggiore dal parcheggio dei Canottieri

Per le 9:30 siamo tutti presenti: Io, Franz, Andrea, Simone (la TOP guida) e Marcello.
Non perdiamo troppo tempo e iniziamo la salita verso il Pizzo d’Omo. Ci mettiamo l’animo in pace e cercando di stare dietro a Simone e Marcello ci infiliamo subito nelle gambe 14 km e 800 metri di dislivello in poco meno di 2 ore.
Arrivati in cima, un breve pausa è obbligatoria.

Dalla vetta parte il tracciato “Nicolizzi”, pulito e curato dalla nostra stessa guida, il vento di oggi però ha già sporcato le curve con le  foglie soffiate qualche giorno prima, ma il resto del trail è comunque bello pulito e piatto come un tavolo da biliardo.
Curve con piccole sponde, tratti dove mollare i freni e 2 salti a portata di tutti 🙂
È corta, senza pause ci vogliono 2 minuti, ma è davvero divertente:

Conclusa la discesa procediamo su una tagliafuoco strettina e tutta da pedalare, fino al punto panoramico più bello della zona secondo me.

Proseguiamo su una sterrata più ampia e successivamente per un breve tratto su asfalto, spuntiamo al tornante sotto la località Pian di Sole e 50 metri più sotto inizia bella cattiva la discesa “PS2”, direttamente dalla strada.

Anche questa è abbastanza breve, rispetto alla precedente però è molto più stretta, ha un pezzo tutto da pedalare in mezzo alla pineta in Canadian Style, poi torna bella stretta ma sempre flow.
Occhio al manubrio e a non uscire dal sentiero:
io ho rischiato e Andrea ha misurato.

Si termina a Pollino e si riprende subito a pedalare, per circa 2 km verso la chiesa San Salvatore.
Anche qui si gode di un panorama di tutto rispetto:

Pronti per la “San Buddha” e come sempre apre la strada Simone.
Ci buttiamo giù dai gradini e tempo 2 secondi lo abbiamo già perso!
Occhio all’inizio che è facile sbagliare, dopo 100 metri, appena si entra nel bosco, si deve tenere la sinistra. C’è il cartello ma è poco visibile (nel video capirete).
È bella ripida, si prende subito velocità. Nemmeno il tempo di fare una curva che Simone strappa la valvola della ruota posteriore, spaccando anche un raggio, non si sa in che modo.
In stile squadra Enel lo aiutiamo a riparare il mezzo:

Prosegue con tornanti in contropendenza quasi da piedino giù, per fortuna è bella flow anche questa.
C’è un bel droppone che mi faccio scappare (01:45 del video).
Ci sono dei bei ripidoni e piccoli drop naturali, compreso un passaggio su un ponte in pietra tipo scenografia di Gardaland.
Il finale era sporchino e abbastanza scassato.
Questa è davvero molto bella come discesa. In alcuni punti mi sono aggrappato erroneamente ai freni, potevo godermela ancora di più, ma questa per me è nuova e molte linee le ho cannate alla grande!

Ora 300 metri di asfalto in piano lungo Corso Dante Alighieri e poi, ahimè, optiamo per la direttissima, una jeeppabile di circa 3 km con fondo sconnesso e alcune rampe. Ci permette però di ritornare più in fretta a Pollino, nel piazzale. Proseguiamo verso il campo sportivo e ci spariamo l’ultima rampa in salita, verso i ripetitori, per fiondarci giù appunto lungo il trail “Antenne”.

Questa fra tutte è la discesa più lunga, tecnica e fisica di tutte.
Se si sbaglia sul rockgarden è un bel casino, c’è tanto da menare sui pedali e stare attenti a dove si mettono le ruote.
È un tracciato da enduro con la “e” maiuscola!
Provare a seguire Simone o Marcello è quasi impossibile, galleggiano letteralmente sulle rocce e pedalano sempre!
Abbastanza ripida e sporca, il vento oggi non ha risparmiato nessun sentiero fra foglie e rami caduti.
Per fortuna prima del rockgarden ci siamo ricompattati e ho potuto seguire, per poco, le linee giuste. È proprio nazista.
Poi diventa più flow (dipende dai punti di vista) e sul finale dei bei gradoni.

Per ritornare su asfalto ora e quindi a Intra, c’è un breve pezzo pedalato. Una figata! Rettilineo di 1 km da fare a tutta 🙂
Dopodiché raggiungiamo il lago e il chiosco sulla riva nel pressi delle auto per “una bella mangiatoia” cit. 🙂

Che dire… dei trail spettacolari con dentro di tutto, location fantastica e compagnia super!
Pensavo che il vento avrebbe rovinato tutto e invece è uscita una giornatona sotto tutti gli aspetti!
Ho chiuso l’anno MTB nel migliore dei modi 🙂
Buon anno a tutti!

Traccia GPS  (34 km + 1300 m di dislivello)

Daniele

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