[TEST] Flyer Uproc 3: e-Bike in Valceresio

04/06/2017 (Domenica) – Quest’oggi ho la fortuna (?) di avere fra le gambe una cosa diversa…
No, non mi sono operato, ho a disposizione una e-bike, visto che la mia bici è in officina.
Gravity Bike Lab mi ha gentilmente prestato una Flyer Uproc 3, una trailbike con 130 mm di escursione e un motore Bosch 36 V Performance CX.
Sinceramente non provo molta simpatia per questi “aggeggi” elettrici, ma prima di dire che una cosa non ti piace, meglio provarla no?
Piccolo set-up:
ammortizzatore a 160 psi – forcella a 70 psi e gomme a 2.2 bar e faccio un giretto dietro casa. Mentre pedalavo continuavo a ripetermi: “assurdo”… “noo… non ci credo”.
Surreale divertirsi anche in salita.
Il motore elettrico da una spinta allucinante, ho rischiato di ribaltarmi provando ad impennare!

Ecco il mezzo

Caratteristiche principali:

Diametro ruota: 27.5″
Materiale telaio: Aluminium 6061
Assistenza: fino a 25 km/h
Motore: Bosch 36 V Performance CX
Modalità di assistenza: 4 livelli (eco, tour, sport e turbo)
Trasmissione: Shimano SLX 10V, 11-36T
Freni: Shimano SLX
Batteria: PowerPack 500 (482 Wh/13.4 Ah/ 36V)
Manubrio: Aluminium riser, 15 mm 31.8 / 760 mm
Forcella: SR Suntour Aion , 130 mm, con lockout
Ammortizzatore posteriore: RockShox Monarch RT 130 mm
Cerchi: DT Swiss E 1900 Spline

Mi dirigo verso Cuasso al Monte, dove i ragazzi della Valceresio bike e non solo praticamente tutti i giorni si fanno il culo come una capanna per tenere i trail in ordine.
Sono discese che ho già fatto un bel po’ di volte, così potrò capire meglio la differenza fra la muscolare e l’e-bike.
Ha smesso di piovere da poche ore, ma i giorni passati era tutto secco e polveroso, quindi il terreno sarà in ottime condizioni.
Scarico con fatica la “bici” dal bagagliaio (19 kg senza batteria) e inizio la risalita.
Ho i pedali flat e scarpe Nike da milanese chissà se mi mancheranno gli attacchi.
Provo inizialmente a pedalarla da spenta, arrivo alla rotonda dopo 200 metri e metto in modalità Sport, l’è dura da tirarla su.
Salgo a una media di 18 km/h, sorrido e mi sembra già di barare, non mi sento a posto 🙂
Arrivo all’inizio della prima discesa (Happy Mountain) bello fresco, metto in “sport” e inizio a scendere.
Non ho ancora il giusto feeling e coi flat non mi trovo bene, il peso si sente nel passaggi più scassati. Provo i piccoli salti e devo dire che in questo caso più peso è meglio, la bici non si scompone e da più sicurezza. Anche nei rilanci non è male, dai un colpettino e parte a razzo, trovandosi a 20 km/h in un attimo.

Ora risalgo, mi dirigo verso l’inizio del Toboga.
Il breve tratto si sterrato in leggera salita con questa e-bike diventa anch’esso divertente, dando dei colpetti ai pedali si può schizzare agilmente da una parte all’altra del sentiero.
Faccio un paio di foto e inizio la discesa

Nelle prime curve si sente subito il peso, la batteria però ti tiene inchiodato al terreno e questa è una buona cosa, il piccolo doppio non son riuscito a chiuderlo, nonostante fossi quasi a 30 km/h.
Proseguo senza problemi, tranne il piedino giù prima del guado… bici non mia, non mi fidavo. Tratto in salita facilissimo e riparto in discesa. Sul Toboga mi sono stancato un po’ le braccia, penso anche per l’escursione non generosa.

Vado ora a riaffrontare l’Happy Mountain. Più veloce di prima e più deciso. Dopo un giro si inizia ad avere feeling. Affrontare le discese da fresco è tutta un’altra cosa ma il bello della MTB è saper anche dosare le forze e guadagnarti certe cose per questo non sono molto convinto. Divertito si, ma poco soddisfatto.

Finito l’Happy noto che è scesa una tacca della batteria, la durata sembra buona. Sono sempre stato su Sport o Turbo. Le sto tirando il collo insomma ma regge bene, su Eco presumo si possa fare un bel giro da 60 km senza rimanere a “secco”.

Alla fine della mattinata porto a casa un 25 km e 700 m di dislivello, tutto in 1 ora e mezza. La batteria aveva ancora una tacca, mi sarebbe bastata per altre due discese sicuramente.
Questa Flyer non è adatta comunque ai sentieri che ho affrontato oggi, è una Trail Bike, quindi si potrebbe sfruttare al 100% e senza limitazioni su giri tipo Alpe Devero, Griespass o Dorsale del triangolo Lariano…
Per noi ragazzi/e penso sia inutile, a meno che non si abbiamo problemi fisici chiaramente e non si vuole rinunciare alla mountain bike.

Per chi ha poco tempo a disposizione potrebbe essere una soluzione. Ti spari 30/40 km a tutta e in 3 ore sei a casa.
Ma che senso ha poi?
Ho sentito qualcuno che diceva: “eh in salita non vado un c***o mi son preso la e-bike”.
Non hai tempo per allenarti?
Fai un aperitivo in meno e muovi il culo, no? Pure io non ho tempo in settimana! Va beh…
Come dicevo mi ha divertito molto provare una e-bike ma non sentendo molta fatica non la ritengo una MTB vera e propria.
Saranno il futuro? Bah, spero di no.
Se continuano a diffondersi così bisognerà creare anche delle regole sui sentieri, in alcuni casi l’ho trovata pericolosa.
Si possono sbloccare portandole oltre i 25 km/h , c’è il rischio di trovarsi a velocità folli in punti pedonali o dove si dovrebbe prestare attenzione.

Questa prova mi ha dato la conferma che la e-bike NON è una vera bike. 
Ovviamente rispetto il pensiero di chi dice il contrario, non vieto nulla a nessuno 🙂

Gustatevi i video delle ultime discese che ho affrontato, ormai sapevo i trail a memoria:

Toboga:

Happy Mountain:

TRACCIA GPS (Happy 4 volte – Toboga 2 volte):

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Daniele

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