Monte Generoso: in MTB fino alla vetta (Parte 2)

15/05/2017 (Lunedì) – Ho a disposizione tutto il giorno, il meteo è buono e non fa ancora troppo caldo. Devo farlo ora o mai più!
Il percorso sarà più breve rispetto a quello di 4 anni fa con la mia vecchia Cube Acid 29″.
Ai tempi ero salito su asfalto da casa ed ero sceso dalla stessa strada.
Oggi partirò da più vicino, l’età avanza per tutti 🙂 ma scenderò dal singletrack che ho fatto insieme a Davide e Andrea in una delle nostre interminabili gite.
Sono già le 9:45 quando posteggio l’auto a Olgiate Comasco, non è da me una partenza così. Infatti ci rifletto bene prima di mettermi a pedalare. Calcolo i tempi e se tutto va bene sono a casa per un orario decente.
Pronti? via!
Dopo 20 minuti raggiungo la dogana (circa 7 km), ho le gambe di legno visto che ieri ci ho già “pestato” in MTB.
Passo la stazione di Mendrisio tengo la destra alle 2 rotondine e seguo le indicazioni.
“Via Industria”, eccoci… inizia la salita!
Sono 10 km di strada asfaltata, dove mi supereranno in ordine:
– una mamma con e-bike e bambino nel seggiolino
– una Piaggio Ape scassata
– una sciura sui 60 con BDC (bici da corsa)
– tre cinquantenni con delle normali trail bike

Bene, dopo essere stato umiliato arrivo alle 12:30 (1:45 di salita) all’Osteria la Peonia, dove termina l’asfalto.

Pedalo fino alla stazione Bellavista e mi sfila davanti il trenino rosso/blu del Generoso, rivederlo in funzione e soprattutto pieno è stato carino.

Spingo la bici sul tratto di radici e una volta raggiunti ancora i binari salto in sella. Pedalo tranquillamente fino a dove un tempo iniziavano i mega gradoni. Non vuol dire che ora sia semplice pedalare. Il sentiero è tutto nuovo e senza un sasso, ma la pendenza è sempre quella. Mi faccio coraggio e un po’ pedalando e spingendo proseguo.

Dopo una trentina di minuti arrivo alla stazione di Vetta, scende un sacco di gente dal trenino. Vado verso il “fiore di pietra” ma cambio subito idea, non mi piace proprio. Punto dritto alla vetta, bici in spalla e arrivo in cima alle 13:40.

C’è un po’ di gente in cima, mi siedo e finalmente mangio godendomi il panorama e l’arietta, il caldo inizia a farsi sentire.

Lago di Lugano e Ceresio

Dopo qualche minuto mi raggiunge un biker, meno affaticato di me. Spinge una fiammante Canyon Spectral, direi più adatta per questi trail.
Dopo quattro chiacchiere scopro che arriviamo quasi dallo stesso paese e che è un “follower” del nostro blog! Fantastico! 🙂
Purtroppo riesco a dargli poche info, con la memoria che ho ricordo poco i nomi dei paesi e delle gite.

Ci salutiamo e inizia così la discesa! Non vedevo l’ora dopo tutta la fatica fatta per salire.
Nulla di difficile o impossibile, anzi… rispetto a quando l’ho fatta 2 anni fa è migliorata, più pulita!
Il primo pezzo, dalla cima alla stazione Bellavista è diventato noiosetto, un’autostrada.
Qui, come in tutti i sentieri, i pedoni hanno la precedenza! Rallento ogni volta che li incrocio.
Durante il tratto di radici ho incontrato anche un apostolo scalzo in cammino da diversi giorni… (nel video al minuto 9:25)

Dalla b Bellavista proseguo verso l’altra piazzola panoramica e poi seguo le indicazioni, attraverso segnavia e cartelli!
Passo accanto ai binari e poi giù dalla riva della strada, questo pezzo mi è piaciuto molto. Veloce e non troppo scassato!

Dopo 30 minuti di discesa arrivo alla Chiesa dei SS. Cosma e Damiano a Mendrisio.

Chiesa dei SS. Cosma e Damiano

Ora non mi resta che tornare da dove son venuto, 40 minuti di asfalto e collasso in auto! 🙂

Video della discesa:

TRACCIA GPS (48 km / + 1550 m di dislivello):

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Come sempre tanta stanchezza e molta, molta soddisfazione!
Daniele

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