Intra (VB): Visita guidata ai piedi della Val Grande

14/05/2017 (Domenica) – Dopo più di due anni mi ritrovo a girare ai piedi della Val Grande, la scorsa volta ero sprovvisto di telefono per registrare la traccia GPS o altri aggeggi elettronici per i video, oggi sono preparato.
Approfitto del buon cuore di Simone, un local molto bravo e allenato (4° posto di categoria alla tappa di Tavernerio della ECL 2017), per farmi da guida nei trail di questa bellissima zona. Già arrivando in auto a Intra si può godere di una bella vista sul lago.
Lascio la macchina in un parcheggio sterrato in via Filzi

Dopo qualche minuto arriva Simone e iniziamo a salire. 
I trail sono tutti nella zona alta del paese. Le opzioni erano 2:
– partenza dal lago e farsi tutto asfalto per salire
– andare su in auto ed evitare 500 metri di dislivello

Ho deciso di farmi del male e partire dal lago 🙂
Subito il ritmo è elevato (per me) dopo poche centinaia di metri sono già stanco. Arriviamo ad una sterrata che chiamano la “direttissima”, bella in piedi e sconnessa in alcuni punti.
Arriviamo in località Pollino dopo 30 minuti di sterrata.
Svoltiamo a sx e proseguiamo verso Premeno su asfalto in via Belvedere. Seguiamo poi via Pian di Sole e raggiungiamo un pratone, dove sono presenti dei pali che sorreggono l’impianto di risalita invernale penso.
Qualche minuto di pausa e intanto ci prepariamo per la prima discesa, io sono già cotto, Simone non mostra segni di stanchezza!
Breve briefing e siam pronti. 
Andremo ad affrontare la “Sass Corbé” che presenta subito una parte tecnica, forte pendenza e pieno di radici. Verso la metà (dove mi son schiantato) diventa più flow e guidata. Non è molto lunga ma fa in tempo a stancare le braccia! 5 minuti di divertimento e concentrazione, bella! Ovviamente è stato impossibile stare dietro al local.
Video della “Sass Corbé”:

Ora torniamo a Premeno, dove ci aspetta un altro ragazzo della zona, Edo.
Anche lui in formissima.
Avrei potuto lasciare qui la macchina se avessi scelto la prima opzione ma la partenza lago e arrivo al lago mi piaceva! 🙂

Quattro pedalate in salita e sono già lontani 100 metri. Stiamo procedendo in direzione del Pizzo d’Omo, dove due anni fa ho poggiato le ruote della Cube Sting.
Ricordavo il mega rampone prima della cima, qualcuno lo pedala e qualcuno no, tipo il sottoscritto 🙂
Dopo un’ora di risalita dalla fine della “Sass Corbé” arriviamo al Pizzo d’Omo. Da qui si ha una bella vista sul lago, peccato ci sia un po’ di foschia.
Pausetta e giù, lungo la nuovissima discesa curata dai local. Flow, guidata con terreno ancora smosso. Si può giocare a far scivolare il posteriore, tanto si rimane in piedi. Il terreno è buono!
Molto corta anche questa, circa 2 minuti. Divertente e con 2 saltini.
Video della “Pizzo d’Omo”:

Al termine di questa discesa si pedala in un single track dove con una front si potrebbe “pestare” giù essendo più pedalabile.
Tutto nel bosco, senza passaggi difficili o altro, dopo 5 minuti il bosco si apre e vedo questo:

Eh… tanta roba!
La pausa qui è d’obbligo. Salutiamo Edo che è in ritardo (per colpa mia) e noi ci godiamo questo panorama!

Sono le 12:30 passate, è ora di proseguire. Dalla bandiera proseguiamo a destra in discesa e arriviamo all’asfalto in uno dei tornanti affrontato in salita poco prima.
Scendiamo altri 50 metri e da qui inizia un’altra breve discesa, la “PS2”.
Bellina! Peccato per il primo ed ultimo pezzo dove ci siamo conciati di fangazza! Single track stretto, veloce e senza ostacoli. Ha alcuni tratti pedalati e… occhio agli alberi 🙂
Video della “PS2”:

Terminata questa discesa notiamo che dei nuvoloni minacciosi avanzano velocemente, decidiamo di fare l’ultima discesa e chiudere il giro. Anche perché le mie gambe non reggerebbero altre salite!

Breve trasferimento su asfalto, dalla località Pollino attraverso via Belvedere. Raggiungiamo il “muro delle antenne”, uno strappo in salita e inizia la discesa, non ci fermiamo nemmeno, partiamo subito!
E’ la più lunga di tutte, una decina di minuti. Bella tecnica, da non sottovalutare e parecchio pedalata. Fortunatamente ci sono tratti in cui si possono mollare i freni, scendo praticamente appeso alla bici. Più larga delle precedenti, lascia quindi margine in caso di errore 🙂
Se l’avessi fatta da fresco mi sarei divertito di più, ma già così non è stata male dai… Da provare subito quindi, non alla fine!
Simone sparisce subito all’orizzonte, impressionante!
Ecco il video dell’ultima discesa, “l’Antenna”:

Una volta arrivati su asfalto inizia a piovigginare, scendiamo verso Intra su strada normale, molliamo le bici e ci spariamo un bel paninozzo in riva al lago come gli sciuri, mentre inizia a piovere più forte.
Che culo!

Bei trail e bellissimo panorama! Vale la pena passare da qui, anche con la bici da XC, i local fanno questo giro con le “frontine”!
Ringrazio Simone e Edo per avermi guidato e aspettato lungo tutto il percorso.
Mi sono proprio divertito e sono molto soddisfatto!

Daniele

TRACCIA GPS (33 km / +1300 m di dislivello):

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