Orta San Giulio: Un pomeriggio tra natura e cultura

29/04/2017 (Sabato) – Abbiamo a disposizione un pomeriggio soleggiato dopo qualche giorno di temporali, grandine e un po’ di neve sulle Alpi, e considerato che non riusciamo proprio a restare in casa a poltrire, optiamo per una passeggiata non impegnativa al Lago d’Orta.
Partenza ore 14.30, arriviamo al parcheggio a pagamento di Orta San Giulio in via Panorama, ma è completamente pieno. Decidiamo quindi di raggiungere il parcheggio in prossimità della stazione di Miasino, d’altronde un paio di chilometri a piedi non ci spaventano.

Da qui torniamo verso il parcheggio di Orta San Giulio e, una volta superato, teniamo la destra scendendo tre rampe di scale
che ci conducono alla chiesetta di San Rocco. Proseguiamo sulla sinistra lungo una vietta piena di negozi di souvenir, che creano proprio un’atmosfera da vacanza estiva.

Arriviamo quindi in piazza Motta, e quindi al’imbarcadero, da dove partiremo con la navetta che in soli 5 minuti ci porterà sull’Isola di San Giulio.

Clicca QUI per maggiori informazioni sui prezzi e orari

L’isola è situata a circa 400 metri dalla riva, lunga 275 m e larga 140, ha un perimetro di circa 650 m ed è quasi interamente occupata dall’abbazia Mater Ecclesiae. Attualmente l’isola è abitata in maniera permanente solo da pochissime famiglie, oltre al monastero.

Facciamo un giro dell’isola ammirando il piccolo borgo, il monastero, le piante e i fiori che colorano ogni angolo dell’unica via percorribile dove ai lati delle targhette riportano frasi che fanno riflette sulla preziosità del silenzio, il quale ne fa da padrone nonostante i molti turisti (da qui infatti la denominazione Isola del Silenzio)

Dopo un veloce giro all’interno della chiesetta riprendiamo il nostro battello che ci riporta ad Orta.

Qui restiamo qualche altro momento per ammirare l’isola e decidere cosa fare.

Abbiamo ancora un paio d’ore prima della cena così decidiamo di far visita al Sacromonte di Orta San Giulio, così da Piazza Motta prendiamo la via dei Cappuccini, una breve salita che ci congiunge alla via principale che porta alla chiesa dedicata a san Francesco d’Assisi sulla destra, mentre sulla sinistra, per i più devoti, c’è la possibilità di seguire un sentiero composto da venti cappelle affrescate, completate da gruppi statuari di grandezza naturale in terracotta che illustrano la vita di San Francesco d’Assisi.

Decidiamo quindi di tornare al parcheggio, seguendo via Sacromonte dopo un paio di tornanti torniamo su Via Panoramica, superiamo la rotonda dove alla nostra destra ammiriamo Villa Crespi e un adorabile triste “Ciuchino”
per poi proseguire su via Marconi e quindi alla nostra auto.

Prima della nostra cena al ristorante Luci sul Lago http://www.lucisullago.com/

Finita la cena, ci gustiamo anche il lago in “abito da sera”:

Una gita diversa dalle nostre solite imprese ad alta quota, ma ricca di patrimonio culturale e bellezze naturali, ma coi sui modesti 6 km rimane comunque un allenamento per i prossimi giri programmati 🙂

Anna