Brusson (AO) – Estoul: Ciaspolata verso il Rifugio ARP

25-26/02/2017 (Sabato – Domenica) – Finalmente abbiamo la possibilità di fare la nostra prima gita sulla neve.
Questo inverno ha nevicato davvero poco e gli impegni sono stati molti.
Fine settimana libero e con bel tempo, smartbox nelle mani e si parte, non possiamo sprecare questa occasione.
Primo giorno
9:30 in auto, senza traffico fortunatamente arriviamo a Brusson, in Val D’Ayas, in circa 1 ora e 50 minuti.
Check-in presso l’Hotel Italia

Niente male il logo 😉

e facciamo subito un giro del paese. Non molto grande, tranquillo e ordinato. Conta circa 850 abitanti. Come piace a noi!

Verso l’ora di pranzo ci incamminiamo per andare a mangiare nell’area picnic del lago di Brusson.
Siamo a quota 1300 metri e non c’è neve. Si trova solo lungo la pista di fondo sull’altra sponda del lago. Pensare di essere a febbraio e non vedere i paesi imbiancati, mi viene un po’ di tristezza.
Però tutto sommato non è male nemmeno così

Tra le viette di Brusson

Dopo mangiato andiamo a recuperare l’auto al parcheggio dell’Hotel e ci dirigiamo a Saint-Vincent.
Per raggiungere il paese però, dobbiamo affrontare la salita per il Col de Joux e in seguito l’interminabile discesa fino alla nostra meta.
Praticamente partiamo dai 1300 metri di Brusson, arriviamo a 1640 metri e poi giù a quota 500 metri dove si trova Saint-Vincent.

Arrivati in paese visitiamo la chiesa e il centro

Sollevando lo sguardo verso il Col de Joux si possono vedere le Terme di Saint-Vincent, Anna a momenti s’inginocchia a piangere perché sa che non ci entreremo e le può solo guardare da fuori 🙂

Sosta acquisti e ripartiamo.
E’ ancora presto per la cena e quindi ci fermiamo a “bobbare” in cima al Col de Joux, con scarsi risultati però, la neve era poca e ghiacciata.

Fantastica cena a base di crema di carote, gnocchi alla sorrentina, spezzatino e polenta, semifreddo e poi tutti a nanna, la sveglia è puntata alle 7:15!

Secondo giorno

Super colazione, salutiamo l’Hotel Italia insieme al suo gentilissimo Staff e ci dirigiamo a Estoul, a circa 20 minuti da Brusson.
Saliamo a quota 1800 metri.
Incontriamo l’inferno, una marea di auto parcheggiate in divieto di sosta, alcuni a filo del “burrone” e altri in mezzo alla strada.
A 300 metri dagli impianti c’è un maxi parcheggio. Noi ci dirigiamo li direttamente e troviamo solo 3 camper. Senza parole! Faticoso camminare 5 minuti eh?

Raggiungiamo a piedi il centro noleggio SKI NEIGE nei pressi degli impianti sciistici
entriamo e subito ci chiedono di cosa avevamo bisogno.
Ci procurano le ciaspole in base al peso e al numero di scarpa, ci facciamo spiegare, visto che è la prima volta che le vediamo e in 10 minuti usciamo!
In totale 16€, poco… considerando che le possiamo tenere tutto il giorno! Il noleggio comprende anche i bastoncini regolabili, ottimo!

Riferimenti del centro:
telefono 329-2270839
email: info@skineige.it
orari: dal Lunedì alla Domenica dalle 8:00 alle 18:00

Torniamo all’auto, togliamo le giacche perché si schiatta (no comment) e raggiungiamo l’inizio del sentiero che ci porterà al rifugio ARP a quota 2446 metri.
Si parte praticamente dal parcheggio e ci si trova subito immersi nella neve, o quasi

E’ ancora presto per indossare le ciaspole, si vede ancora il terreno

Seguiamo il sentiero, è ben segnato per fortuna. Arriviamo fino alle piste da sci e incontriamo altri “ciaspolatori” con la stessa meta. Ci sarà il pienone su!
Indossiamo dopo una decina di minuti le ciaspole, anche se non c’era ancora molta neve e iniziamo a camminare, io tipo T-Rex e Anna Velociraptor. Non è semplice, però basta qualche centinaio di metri per prendere un po’ di confidenza.
Si cammina a lato delle piste, quindi inizialmente ci sono dei tratti in forte pendenza, ma non impossibili… ci ha sorpassato un sessantenne! Ahaha!

Saliamo piano piano e finalmente si inizia ad avere un bel panorama sul gruppo del Rosa

La traccia ora attraversa le piste da sci (per 2 volte), attendiamo che si liberi e passiamo di corsa senza intralciare gli sciatori che transitano.
Dopo aver abbandonato le piste, passiamo tra delle piccole baite e da qui inizia il silenzio, non si sente più nessuno, a parte il rumore dei nostri passi pesanti sulla neve ghiacciata.
Arriviamo ad un bivio, i cartelli segnano Rifugio ARP in entrambe le direzioni, ma il cartello “invernale” di legno chiaro con scritta giallo-fluo indica di tenere la sinistra in leggera discesa.
Noi però decidiamo di seguire la traccia GPS che abbiamo e quindi i classici cartelli gialli (coperti per metà da un sacco nero) con difficoltà “E”.
Teniamo la destra e saliamo, dopo una cinquantina di metri svoltiamo a sinistra, praticamente si viaggia in parallelo all’altro sentiero ma un po’ più in alto.

Si cammina bene, però in ombra, siamo a ridosso di una parete

Sul mento non ho nulla, è solo neve… chiamiamola così!

Dopo circa venti minuti la pendenza aumenta lievemente, gli alberi spariscono e inizia un tratto più esposto. Ma con i “ramponcini” sotto le ciaspole e con un po’ di attenzione superiamo il pezzo più “pericoloso” della giornata.

Dopo quasi 2 ore di camminata arriviamo ad uno spiazzo, sembra quasi una rotonda. Ci sono i cartelli e anche qui sia a DX che a SX è segnato il rifugio.
A DX 30 minuti a SX 45 minuti. Anna fa già un passo verso destra… butto l’occhio in quella direzione e vedo che non ci sono tracce ne di ciaspole ne di sci.
Siamo già sul sentiero “sbagliato”, meglio prendere la via più lunga e segnata anche da altri.
Saliamo, senza fretta, per evitare di esplodere subito. Qui inizia a tirare di più e la neve aumenta. Intanto ci togliamo entrambi la felpa, il sole è molto forte e fa davvero caldo.

Ora si che va bene! 🙂

Vediamo intanto una “cordata” di ciaspolatori che sale dal sentiero giusto.
Pochi minuti e raggiungiamo un cartello di legno con la scritta ARP.
Siamo sulla strada giusta, anche se stiamo andando un po’ a caso 🙂

Su… dai che ci siamo

Vediamo 3 aste con delle bandiere, non può essere che la nostra meta. Sguardo alla traccia per avere conferma e… si, giusto!
Ultimo tratto abbastanza impegnativo

Giriamo attorno ad una roccia per non doverla “scalare” e ci siamo!

Nella piccola terrazza del rifugio, ci sono parcheggiate una ventina di ciaspole, quanta gente!
Noi abbiamo panini in abbondanza, rimaniamo all’esterno ad assaporarci il pranzo e un bellissimo panorama, si vede anche il Cervino.
Piccola galleria:

Verso le 13, dopo esserci ustionati per bene la faccia col sole, decidiamo di levare le tende e scendere con calma.

Scegliamo di ripercorrere la via dell’andata, sappiamo dove abbiamo messo i piedi e ci sentivamo più sicuri.
Dopo 2 ore e un paio di cadute da parte mia arriviamo sani e salvi a Estoul, con il cielo armai quasi del tutto coperto, che c***!

VIDEO:

TRACCIA GPS (dal web):

Scarica

Come prima esperienza di “Trekking Invernale” non è andata poi così male, a parte un po’ i piedi doloranti nel finale ci siamo divertiti e abbiamo iniziato a scaldare le gambe per le uscite future 😉
Niente male anche il soggiorno in Hotel, ci ha colpito molto la cena squisita e la gentilezza del personale!
Nonostante non fossimo in piena stagione poi, penso ci siano state quasi tutte le camere piene! 🙂

Potrebbe essere una meta per le nostre gite estive. Magari arrivando più in alto 😉
Messa in lista!

Daniele

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