Passo del Lucomagno: Vento, neve e prati verdi

12/11/2016 (Sabato) – Programma della giornata:
lasciare la macchina alla diga del Lago di Luzzone, attraversarla a piedi e raggiungere l’altro versante del lago.
Piazzare la tenda e riposare all’aria fresca.Ovviamente, non sarà così…
Ultimamente tutte le gite che programmiamo non vanno a buon fine.
Una volta prosciugano il lago, l’altra volta le previsioni non ci azzeccano e oggi ancora complicazioni…

Partiamo di buon ora per poter sfruttare tutta la giornata, con il cambio dell’ora alle 15:00 bisogno levare le tende.
Una volta arrivati a Campo Blenio, ci troviamo la strada sbarrata.
Divieto di transito alle auto e ai pedoni per pericolo valanghe… valanghe?
Ci sono a terra circa 10 cm di neve :-/
Va beh! Non facciamo i delinquenti e rispettiamo i cartelli, mica che ‘sti svizzeri ci sparano alle gambe.

Decidiamo di andare al Passo del Lucomagno (che il nostro Davide ha già esplorato).
La strada è innevata, c’è da prestare attenzione, niente gomme da neve e in più non passa nessuno, deserto!  Che figata! 🙂
Il vento inizia ad aumentare (te pareva), e la temperatura a scendere.
Anna intanto iniziava a scomparire nella giacca…

Arriviamo al Hospezi S.Maria e posteggiamo l’auto.
Appena metto la mano fuori dalla macchina perdo la sensibilità delle dita, fa molto freddo e il vento trasporta fiocchi di ghiaccio… un bel mix!
Lo spettacolo però è comunque assicurato

Anna sfida la "tempesta di ghiaccio"
Anna sfida la “tempesta di ghiaccio”

Tentiamo di raggiungere il lago, pensando che una volta passati dietro alla montagna il vento sarebbe calato.
Niente da fare, torniamo indietro.
Camminando verso il parcheggio non si sta poi così male, il sole ci “picchia” sulla faccia e fa in tempo a riscaldarla un po’

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Se le foto non fanno capire la forza del vento che soffiava, ecco 2 brevi video:

Risaliamo in fretta in macchina e scendiamo, cercando un posto dove poter piazzare la tenda e mangiare, al riparo dal vento.

Arriviamo a Olivone, posteggiamo davanti all’osteria Polisport e seguiamo per qualche centinaio di metri il percorso vitae che parte proprio dal parcheggio.

Lo scenario che ci si presenta davanti è questo:
dsc_0038Proprio come su al passo, vero?

Con tutto quel verde ci sembrava di essere in Trentino.
Troviamo finalmente un posticino in un campo, nel pressi del torrente e montiamo la tenda (per la prima volta).

Dopo 10 minuti e qualche parolaccia abbiamo il nostro riparo:
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“Ciuspina” se siamo avanti… 😉
Mentre mangiavamo pasta e fagioli (gentilmente offerta da Monica’s Kitchen) avevo paura che la tenda iniziasse a gonfiarsi e volare via, da quanto fosse bollente il pranzo! 🙂
Ora che abbiamo capito come si assembla, la porteremo sempre con noi. Non si sa mai!

E’ ora di tornare a casa, rifacciamo il percorso vitae e mettiamo le chiappe in macchina.

Altra giornata senza meta, capita troppo spesso ma…
fa parte del gioco” cit.
Vado troppo sicuro senza informarmi prima sulle condizioni delle strade e/o dei sentieri. Mi è servita da lezione…

Daniele

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