Oasi Zegna (Trivero): Inaugurazione Enduro Bike Park

13/11/2016 (Domenica) – Altro evento, altro invito!
Quest’oggi siamo a Trivero (BI) Località Caulera, circa a 15 minuti da dove 2 settimane fa si è svolto il primo Enduro Day di Coggiola.
Il ritrovo è alle 9:00 nei pressi dell’ Alpen Stübe Locanda, dove ci aspetterà per pranzo un’ottima salamella.
Siamo pronti per l’inaugurazione dell’enduro bike park!
Il parcheggio in pochi istanti si riempie. Se due domenica fa c’erano circa 200 biker, oggi supereremo i 300! Anche oggi è possibile testare le nuove bici di Ancillotti e Specialized. Con tanto di pumptrack!
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Dal parcheggio inizia subito la discesa, aspettiamo che tutti siano pronti e intanto ci bardiamo.
Il primo trail che andremo a percorrere si chiama “Caulera”, lungo 1.5 km. Noi però non ci accontentiamo e quindi arriveremo più giù fino a Coggiola, percorrendo un altro trail, “Novareja”
Io, Franz e alcuni membri del Gravity Team abbiamo, per questa prima discesa, una preziosa guida. Si tratta di Fulvio Lupato, padre di Alex e Denny, nonché ideatore di questo bellissimo “park”, insieme a quello di due weekend fa.

Si aprono le danze, come sempre ho davanti il collega, dietro oggi ho i ragazzi di MtbCult di 4Mtbike che filmano e fotografano per i loro report. (linkati qui sopra)

Si parte subito con un piccolo drop (ai lati infestato da “tifosi”),
cattura si entra nel bosco e lunga serie di tornanti stretti con una pendenza da non sottovalutare, infatti al secondo tornante Franz finisce a pancia a terra e io inevitabilmente ci volo sopra 🙂
Ripartiamo subito e raggiungiamo il gruppo fermo poco più avanti per un’altra caduta. Questi tornanti non risparmiano nessuno.
Fortunatamente il trail poi si allarga e si snoda fra gli alberi, una vera goduria. Ogni tanto qualche radice ma nulla di impossibile.
Arriviamo su asfalto dove la “Caulera” finisce, noi teniamo la sinistra e proseguiamo per andare a imboccare “Novareja”, molto più “incazzato” di questo, che ci porterà fino a Coggiola. Qui un po’ tutti abbiamo avuto delle difficoltà, fondo umido e pieno di rocce. Con attenzione siamo comunque riusciti a farlo, la velocità qui però si è dimezzata.
Ad attenderci a fine discesa ci aspettava un furgone! Ma sì dai… per una volta mi son permesso di “furgonare” anche io 😉

Ecco il video della prima discesa (botto a 0:45)

Il furgone ci porta direttamente all’inizio del trail più alto, ma quello più semplice del “park”. Lungo circa 3.5 km.
Inizia subito nella pineta, simile al primo ma col fondo più compatto e meno “radicioso” (altro termine da inserire nel dizionario), tutto da guidare ma anche pedalare.
E’ il più veloce, come piace a me 😉 Solo nel finale si rallenta un po’, gli alberi si infittiscono e non si può esagerare.
In testa al gruppo sempre Fulvio, che ogni tanto ci spiega il percorso.
cattura-3E davanti a me ho Daniele Gravity Team con la sua bellissima YT Jeffsy.

Video della “Chiesetta Alpina”

Ora ci tocca pedalare, circa 30 minuti per raggiungere il “campo base” e altri 30 per arrivare all’inizio del trail che già dal nome fa capire di che pasta è fatto: “Vertikal”, con la K per renderlo ancora più cattivo!
Fortunatamente e finalmente ho fatto installare la corona da 42T, per un po’ riesco a stare a passo del gruppo ma dopo una ventina di minuti li ho persi. Ma come c***o fanno?

Durante la risalita continuano a passare fungoni pieni di MTB e biker, quanta invidia…
A noi però piace far fatica! Che enduro sarebbe senza salita?

Arriviamo in un’ampio spiazzo, intravedo nella ressa anche Roberto, conosciuto alla Martica settimana scorsa.

Ci rivestiamo e siamo pronti per la Vertikal. Il cartello segnala lunghezza 1.7 km e livello difficile, molto difficile.
Buttiamoci!
Si parte pedalando in salita, giusto per segarci subito le gambe, poi la situazione si ribalta: la pendenza aumenta sempre di più fino a dover percorrere dei lunghi tratti con il culo sulla ruota posteriore.
Il fondo si alterna fra radici e sassi smossi che ti superano rotolando.
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Successivamente si fa molto simile al primo trail (Caulera) ma sempre abbastanza in piedi, non molla mai e in caso di errore è difficile correggere, infatti, ogni tanto ci scappa il piedino a terra.
Non manca neppure una serie di tornanti, giusto per completare il quadretto.
Piccoli rockgarden tempestati da radici nel finale e arriviamo in fondo.
Ecco il video della Vertikal:

Trail molto tecnico e duro anche fisicamente.

Ho sentito molta gente lamentarsi ma penso che sia questo il posto giusto per imparare a capire dove mettere le ruote e seguire la linea corretta.
Una volta imparato a scendere da qui, penso che gli altri posti tipo Pogno, Tavernerio o Valceresio possano essere divorati.

Torniamo pedalando alla Locanda (si finisce in salita) in circa 40 minuti e ci fiondiamo a ordinare i panini con la salamella. Ottimi!

Altra domenica entusiasmante insieme a un sacco di biker, (quasi) tutti soddisfatti per aver provato questi fantastici trail dell’Oasi Zegna.
Grazie ai Lupato Brother’s per aver creato un paradiso da Enduro e in particolare a Fulvio per averci fatto da guida! 🙂

Per maggiori info: http://www.oasizegna.com/it/attivita/mountain-bike-mtb-piemonte

Daniele

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