San Bernardino (CH): alla ricerca del lago asciutto

22/05/2016 (Domenica) – A casa le temperature sfiorano i 25 °C, il primo caldo è tremendo, non lo posso sopportare 🙂
Insieme alla morosa e 2 amici (Simone e Veronica) ci addentriamo in Svizzera, dirigendoci verso un posto più fresco, forse un po’ troppo:

Passo San Bernardino
Passo San Bernardino

Ci sono circa 7°C, fa freschino e il vento fa quasi male!
Siamo partiti tardi da casa, è già ora di pranzo… fortunatamente troviamo un riparo fra le rocce e ci gustiamo il pranzo che ci ha preparato Anna.
Ogni tanto il sole fa capolino ma i nuvoloni passano veloci e non facciamo in tempo a scaldarci.
Dopo 28 panini e mezzo decidiamo di scendere al paese, dove abbiamo già visto che il lago è praticamente vuoto, sono un po’ demoralizzato per questo.
Una volta che porto gente con me in montagna fa freddo e non c’è acqua nel lago… San Bernardino, che figure mi fai fare? 🙁

Daniele, Anna, Veronica e Simone
Daniele, Anna, Veronica e Simone

Scendiamo a quota 1600 m e ci dirigiamo verso il solito percorso vitae.
Qui almeno non c’è vento e il sole inizia a farsi vedere, ma il lago…
dov’é?

Il canal chi ga sciugà il canal
Il canal chi ga sciugà il canal

Proseguiamo (io a testa bassa) verso gli attrezzi lungo il percorso

"Ma le mani vanno così o al contrario?"
“Ma le mani vanno così o al contrario?”

li proviamo quasi tutti e usciamo dalla pineta per raggiungere la diga e quindi l’altro versante del lago, passiamo accanto al ponte dove passa la strada e vediamo praticamente un canyon, nulla a che vedere con il solito paesaggio:

Maggio 2016
Maggio 2016
Settembre 2015
Settembre 2015

Bah!

Arriviamo alla diga e anche qui il morale va sotto gli scarponi… Ci rassegnamo e ci accampiamo per la merenda, visto che abbiamo mangiato poco a pranzo 😉

Simone e Veronica attraversano la diga
Simone e Veronica attraversano la diga
Natura morta
Natura morta
Donzelle
Donzelle

Dopo la merenda a qualcuno viene sonno, tutto sommato la temperatura qui è gradevole e quindi…

Che gioventù! :-)
Che gioventù! 🙂

Lui dorme e un vecchietto passeggia lungo la diga:

Sciur Schmid che passeggia
Sciur Schmid che passeggia

È ora di levare le tende, sono le 16 passate. Torniamo svelti alla macchina e torniamo a boccheggiare a casa.

Ho deciso che non mi fermerò più qui, ogni volta che ci passo qualcosa non va:
in inverno c’è poca neve;
in estate c’è vento;
in primavera mi prosciugano il lago.

Nonostante tutto ci siamo fatti 4 risate e 4 passi in compagnia, lontani dall’aria pesante della città,
una giornata così non guasta mai!

Daniele