Tracciolino della Valcodera: in MTB dopo la ristrutturazione

21/05/2016 (Sabato) – Dopo anni finalmente riesco a portare parte del Team al mitico Tracciolino. Tuttavia il risultato non sarà quello sperato…

Eh sì, perchè quando ci andai 3 anni fa, fu una gita stupenda.
Solitaria e avventurosa, la sensazione fu quella di cogliere un vero frutto proibito …su un tracciato teoricamente chiuso, come dimostravano i mille divieti e le persone che tentarono di fermarmi.

Il tracciato venne poi veramente chiuso per un anno e mezzo in modo da poter essere messo in sicurezza.
Riaperto nell’estate 2015, fu oggetto di un’altra mia visita, questa volta a piedi, che mi lascio qualche perplessità.
Oggi purtroppo ne abbiamo avuto la conferma: per me/noi, è la fine di un mito!

Anzitutto la strada sterrata che permette di arrivare fin sul Tracciolino ha causato un aumento esponenziale del turismo “merenderos”. Oggi lo hanno dimostrato le decine e decine di auto parcheggiate il più possibile a ridosso del Tracciolino (guai a parcheggiare l’auto in sicurezza 300 metri più a valle, meglio metterla in seconda fila con due ruote sul ciglio del precipizio a due passi dalla “partenza”). Addirittura c’era una macchina sul Tracciolino, a 40 centimetri dai binari, ma voglio pensare che fosse l’auto di qualche dipendente Edison, a cui fa capo la prima parte del sentiero.

Il numero di macchine rispecchia il numero di persone che si incontrano lungo il sentiero. E quando  un sentiero è molto stretto ed esposto, non è mai un bene che sia affollato. Se a questo sommiamo la già difficile convivenza tra pedoni (merenderos) e ciclisti… il mix è esplosivo!
Così, nonostante il mio bellissimo campanello montato per l’occasione e utilizzato senza sosta (sacrilegio: se mi avessero visto gli ingegneri Specialized mi avrebbero sequestrato la bici!), non sono mancate le lamentele da parte dei pedoni.
E a me ne basta una per rovinarmi la giornata!

Poi c’è da dire che l’opera di messa in sicurezza del tracciato, per quanto realizzata benissimo, rovina molto l’aspetto avventuroso del sentiero. Inoltre le alte reti danno una sensazione di “voliera” o di “prigione”, mentre prima essendo più aperto era molto più bello, e si poteva pedalare anche più verso il ciglio, riducendo il rischio di toccare col manubrio la parete di roccia interna. Oggi mi sento come una macchinina Mini4WD dentro la sua pista… vincolato.

Come se non bastasse, probabilmente a causa delle forti piogge passate, il Tracciolino era infangato come mai mi sarei immaginato. Una vera palude continua, che nelle gallerie si trasformava in un vero acquitrino.

A guastare l’umore della giornata ce ne abbiamo messo anche del nostro, ad esempio presentandoci totalmente privi di apparati di illuminazione “decenti”. Morale, nelle (lunghe e strette e basse e allagate) gallerie brancolavamo letteralmente nel buio, coi manubri che toccavano a destra e a sinistra, e non sono mancate le testate (per fortuna avevo il casco!).

Non sono mancati neanche ulteriori intermezzi comici, ad esempio con il sottoscritto che colpisce con il manubrio il muro a secco di una baita e per pura fortuna non finisce giù nella scarpata, grazie a della provvidenziale erba che ha fermato la ruota anteriore quando ormai aveva già abbandonato lo stretto sentiero e si trovava al piano inferiore. Me la sono davvero fatta sotto.
Colpisci il muretto… e nelle mutande ne trovi un etto!

Quindi, arrivati finalmente a Codera, solo l’ottima torta dell’Osteria Alpina ha contribuito a migliorare la situazione.
Ma, a quel punto, chi aveva voglia di tornare indietro per la via dell’andata? Fare del portage per poi pedalare a 2 km/h in una palude di fango infestata da lenti pedoni lamentosi… urge trovare un’ alternativa.
L’alternativa può essere una sola. Considerato che la discesa su San Giorgio è vietatissima alle bici (anche se non ci sono cartelli di divieto all’imbocco del sentiero, si rischia di essere letteralmente linciati dagli abitanti del borgo se ci si palesa in sella) non ci rimane che la discesa su Novate Mezzola. Purtroppo chiunque mi ha messo in guardia a riguardo: la discesa è un incubo. Gradoni su gradoni, e tornantini stretti esposti. Se non si è amanti del genere, si rischia di impazzire e/o di farsela a piedi.
Consapevoli del rischio ci siamo buttati, così da chiudere il giro con un anello.
Inizialmente la discesa scorreva bene, sconnessa ma accettabile. Poi seguono dei tratti di portage in salita su ripide scale per poi ridiscendere in sella (più o meno) su Avedeè. Qui lo scenario si apre, sosta contemplatrice, per poi ributtarci a capofitto in un incubo di gradoni e tornanti. In realtà i tornanti non sono il vero problema (a parte qualcuno, non sono così tanto esposti) ma i gradoni sono continui, abbastanza alti e sconnessi. Roba da distruggere veramente le bici. Le vibrazioni sono state così tante che a DanieleT si sono svitati i pedali e uno si è staccato, tanto che voleva arrivare alla macchina prima del resto della bici. Una cosa mai vista!

Finalmente, quando ormai braccia, ginocchia, piedi e bici sono distrutti, la scalinata finisce e ci deposita sull’asfalto. Due pedalate sul liscio giusto per constatare i danni ed eccoci (finalmente) alle macchine.

Bei posti per carità, ma se visitati nel weekend meglio farlo a piedi e mettendosi il cuore in pace, magari accertandosi che il percorso sia asciutto.
Se proprio uno vuole farlo in sella… o si sceglie un giorno in settimana sperando non ci sia nessuno oppure è davvero meglio lasciar perdere.
Del resto nel 2013 lo avevo pronosticato “ora o mai più!” ed avevo proprio ragione!

Davide

FOTOSTORY DELLA GIORNATA (grazie alle potenti macchine fotografiche di Daniele e DanieleT):

La Transition di Daniele (con nuova fiammante colorazione) e la Trek di DanieleT in versione 2016
La Transition di Daniele (con nuova fiammante colorazione) e la Trek di DanieleT in versione 2016, pronte alla partenza!
Un astuto e ferocissimo cocker pensa di fregarci imitando uno zerbino.... ma DanieleT non si fa gabbare e lo scopre!
Un astuto e ferocissimo cocker pensa di fregarci imitando uno zerbino…. ma DanieleT non si fa gabbare e lo scopre!
Già dopo due pedalate i colori del Lago di Mezzola iniziano a farsi interessanti
Già dopo due pedalate i colori del Lago di Mezzola iniziano a farsi interessanti
Ah beh, se dite che si investe...
Ah beh, se dite che si investe…
DanieleT in action, vietato fermarsi!
DanieleT in action, vietato fermarsi!
Sosta poco prima di raggiungere il Tracciolino...
Sosta poco prima di raggiungere il Tracciolino…
...per riempire le borracce grazie alla stilosa fontana a forma di cappello da alpino!
…per riempire le borracce grazie alla stilosa fontana a forma di cappello da alpino!
Famoso affresco visto in tanti mtb-video sul Tracciolino
Famoso affresco visto in tanti mtb-video sul Tracciolino
Arrivati all'inizio del Tracciolino. Macchina a due passi dai binari... speriamo sia dell'Edison e non di qualche arrogante merenderos
Arrivati all’inizio del Tracciolino. Macchina a due passi dai binari… speriamo sia dell’Edison e non di qualche arrogante merenderos
la famosa cartina su roccia
la famosa cartina su roccia
il nuovo cartellone turistico
il nuovo cartellone turistico
la Transition di Daniele con le nuove grafiche orange
la Transition di Daniele con le nuove grafiche orange
arriva il trenino elettrico!! (serve agli addetti Edison per trasportare il materiale che arriva con la teleferica ad ovest fino alla diga Moledana al termine dei binari ad est)
arriva il trenino elettrico!!
(serve agli addetti Edison per trasportare il materiale che arriva con la teleferica ad ovest fino alla diga Moledana al termine dei binari ad est)
zoommata sul trenino, oggi utilizzato per il trasporto cane
zoommata sul trenino, oggi utilizzato per il trasporto cane
si parte!!
si parte!!
elettrizzante sosta fotografica... sotto al traliccio!
elettrizzante sosta fotografica… sotto al traliccio!
Davide e DanieleT in action (DanieleT sui binari imita anche il treno facendo "ciuf ciuf")
Davide e DanieleT in action
(DanieleT sui binari imita anche il treno facendo “ciuf ciuf”)
sguardo a est sul Lago di Como e sul Lago di Mezzola
sguardo a est sul Lago di Como e sul Lago di Mezzola
al centro, sul Lago di Mezzola
al centro, sul Lago di Mezzola
a ovest
a ovest
ponte
ponte
Daniele sul ponte
Daniele sul ponte
DanieleT sul ponte
DanieleT sul ponte
scorci panoramici
scorci panoramici
Davide e DanieleT
Davide e DanieleT
"non si vede niente! accendiamo le luci?" "ma sono già accese!!"
“non si vede niente! accendiamo le luci?”
“ma sono già accese!!”
seguendo Davide
seguendo Davide
seguendo DanieleT e Davide
seguendo DanieleT e Davide
seguendo Davide
seguendo Davide
seguendo DanieleT e Davide
seguendo DanieleT e Davide
arrivati all'imbocco della lunga galleria che ci porterà sul "vero" Tracciolino
arrivati all’imbocco della lunga galleria che ci porterà sul “vero” Tracciolino
galleria
galleria
"beh ma tanto è illuminata..."
“beh ma tanto è illuminata…”
"ma non si vede comunque niente!!"
“ma non si vede comunque niente!!”
Davide e DanieleT tra una galleria e l'altra
Davide e DanieleT tra una galleria e l’altra
Daniele prende le misure
Daniele prende le misure
gallerie allagate
gallerie allagate
Davide e DanieleT in action
Davide e DanieleT in action
"Davide, ma non avevi detto che le gallerie erano finite? #@!!X** ""
“Davide, ma non avevi detto che le gallerie erano finite? #@!!X** “”
altri bikers in action
altri bikers in action
ponte sospeso
ponte sospeso
zoommata su San Giorgio
zoommata su San Giorgio
Davide in action "drin drin!!"
Davide in action
“drin drin!!”
DanieleT in action
DanieleT in action
vette innevate ci sorvegliano silenziose
vette innevate ci sorvegliano silenziose
il mitico ristorante da Bengi, cinque stelle. Si mangia tanto si paga poco. ...sì, ma poco quanto??
il mitico ristorante da Bengi, cinque stelle.
Si mangia tanto si paga poco.
…sì, ma poco quanto??

Tracciolino della Valcodera 21-05-2016 / 047

Pronti per la doccia?
Pronti per la doccia?
il maggengo di Cii. sulla sinistra il muretto del misfatto :-)
il maggengo di Cii.
sulla sinistra il muretto del misfatto 🙂
DanieleT in arrivo a Cii
DanieleT in arrivo a Cii
la scala che porta al ponte prima di Codera. Ovviamente Daniele l'ha fatta in sella.
la scala che porta al ponte prima di Codera.
Ovviamente Daniele l’ha fatta in sella.
il ponte ad arco (detto "della Mutta") prima di salire a Codera
il ponte ad arco (detto “della Mutta”) prima di salire a Codera
autoscatto sul ponte della Mutta
autoscatto sul ponte della Mutta
2 x 1 ! Due torte per un solo biker (Davide)
2 x 1 !
Due torte per un solo biker (Davide)
DanieleT in action
DanieleT in action
il sentiero in galleria tra Codera e Avedeè
il sentiero in galleria tra Codera e Avedeè
la Transition di Daniele ad Avedeè
la Transition di Daniele ad Avedeè
DanieleT e Davide in action davanti alla Cappella di Avedeè
DanieleT e Davide in action davanti alla Cappella di Avedeè
Daniele in action con alle spalle la Cappella di Avedeè
Daniele in action con alle spalle la Cappella di Avedeè
splendida vista sul Lago di Mezzola
splendida vista sul Lago di Mezzola
immancabile panoramica
immancabile panoramica
bellezze locali: la Transition di DanieleT
bellezze locali: la Transition di Daniele
bellezze locali: la Trek di DanieleT
bellezze locali: la Trek di DanieleT
bellezze locali: la Specy di Davide
bellezze locali: la Specy di Davide
Daniele in action sui gradoni che portano a Novate Mezzola
Daniele in action sui gradoni che portano a Novate Mezzola
"se si accende, spiano il sentiero!!" "sì ma... come ci è arrivato qui??"
“se si accende, spiano il sentiero!!”
“sì ma… come è arrivato qui??”
il Lago di Mezzola sempre più vicino
il Lago di Mezzola sempre più vicino
panoramica finale
panoramica finale

TRACCIA GPS (24km per +850m circa):

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