Alta Val Venosta: pedalando sul lago di Resia ghiacciato

27/02/2016 (Sabato) – Questo era il terzo inverno in cui, nei momenti di pausa al pc, mi collegavo sognante alla webcam del Lago di Resia e al fotopoint del campanile per vedere la situazione del ghiaccio sul lago. Tre anni sono davvero troppi, è ora di andarci!

L’ufficio turistico Resia (0473-633101) è stato interpellato, le gomme chiodate sono montate, la macchina è carica, la sveglia suona alle 3:00 e alle 4:00 sono in viaggio sotto un bel diluvio: la strada da fare è bella lunga.

Gomme chiodate 2016 / 016

Alle 5:45 ho già oltrepassato il confine Svizzero a Chiavenna e sto salendo sul Passo Maloja in mezzo ad una bella nevicata. Ogni tornante è una preghiera, la spia del controllo trazione è accesa fissa. Tra una preghiera e una parolaccia arrivo in cima al passo, dove si stanno mettendo all’opera i mezzi spazzaneve. Il resto del viaggio fila liscio in mezzo a bellissimi panorami innevati: Silvaplana, St. Moritz, Zernez… si passa in Austria, sul passo Resia e siamo arrivati, nuovamente in Italia, in Alto Adige.

la mitica CrossPolo, (ex) auto ufficiale MyTrails, arriva a destinazione alla diga del Lago di Resia
la mitica CrossPolo, (ex) auto ufficiale MyTrails, arrivata a destinazione alla diga del Lago di Resia

Il meteo dava tempo mediamente nuvoloso per la mattina, in peggioramento per il pomeriggio. In realtà sembra che stia nevicando: non scende dal cielo, è neve che viene alzata dal forte vento che sta soffiando. Eppure oggi non davano vento… nonostante sia un lago tradizionalmente e notoriamente molto ventoso.

Vabbè, prendiamola come viene! Assemblo la bici e preparo l’attrezzatura.

bici ready-to-go alla diga del Lago di Resia
bici ready-to-go alla diga del Lago di Resia

Una foto al catino più grande del mondo 🙂

MTB sul Lago di Resia ghiacciato / 002

Ore 9:00, in sella, si parte! La gita, sulle fedeli orme di quella fatta dal mitico Nonnocarb nel 2013, prevede riscaldamento sul lato ovest del Lago di Resia con risalita della Valle di Roia fino a Roia.
La strada tuttavia è molto meno innevata di quel che mi aspettassi…

Il freddo si fa sentire, per fortuna la strada è abbastanza riparata dal vento. Essendo sempre in salita, mi scaldo velocemente.

MTB sul Lago di Resia ghiacciato / 004

Sotto di me, sulla destra, l’agognato lago…

MTB sul Lago di Resia ghiacciato / 005

La strada è sempre in salita, ogni tanto mi fermo alle svolte per controllare il gps. Ad un certo punto, quello che non mi sarei mai aspettato: il reggisella non si blocca più. Ma porca miseria!
Il vizio di abbassarlo quando mi fermo è stato fatale. Il reggisella torna su, ma non si blocca: appena mi siedo, torna giù. Scatta un quarto d’ora di smanettamenti sul comando ma non c’è niente da fare.
La scena diventa questa: strada semi innevata che sale verso uno dei luoghi più sperduti dell’Alto Adige, bici appoggiata nella neve, io seduto sul guardrail con il cellulare completamente bagnato in mano che cerco su mtb-forum come risolvere il problema al reggisella, ahah!
Niente da fare, il mitico Command Post IRCC sembra soffrire il freddo, questo è un sintomo tipico. Mi devo rassegnare e devo aspettare che si sistemi da solo.

Dietrofront, in queste condizioni non posso raggiungere in salita Roia. Scendo verso il Lago, accorciando un pò il giro.
In discesa, stando sul lato innevato della carreggiata, con le chiodate si va proprio tranquilli. Bisogna solo stare attenti a non metterle sull’asfalto altrimenti, con i chiodi così prominenti, si rischia di scivolare.
In tempo zero raggiungo l’area di sosta camper sita di fronte alla stazione a valle della funivia del comprensorio sciistico Belpiano. Da qui si può accedere agevolmente alla superficie ghiacciata del lago!

MTB sul Lago di Resia ghiacciato / 006

il cancello dei desideri
il cancello dei desideri

Oltre questa sbarra c’è la coronazione di un piccolo sogno: pedalare sul lago di Resia ghiacciato.

Il Command Post, mosso a compassione, si riprende miracolosamente così riesco a bloccarlo in posizione “cruise” (-3cm). Perfetto, oggi non lo disturberò più, promesso.

Senza indugi mi lancio sul lago col cuore che batte forte. Le prime decine di metri filano veloci, c’è pochissima neve sopra il ghiaccio e le gomme chiodate scorrono che è un vero piacere. Ben presto però la neve aumenta, accumulata dal forte vento, e la pedalata diventa sempre più faticosa. Più mi avvicino al centro del lago, più scalo una marcia dopo l’altra per poter procedere agevolmente. Un occhio è sempre puntato sui 3-4 kitesurfers che stanno sfrecciando proprio qui, non vorrei mai fare un incidente in mezzo al lago, sarebbe tragicomico!

verso il nulla, verso il tutto
verso il nulla, verso il tutto

Ben presto sono in mezzo al lago di Resia. La riva, in tre direzioni, è a 500 metri. Verso sud invece è a 6 km.
Lo strato di ghiaccio mi separa da 10 metri di gelida acqua.  Ci sono!

MTB sul Lago di Resia ghiacciato / 009

Un kitesufers mi prende di mira e mi passa vicino più e più volte, dicendomi qualcosa in tedesco in tono amichevole e indicando qualcosa sulla riva. Boh, mistero!
Per non sapere ne leggere ne scrivere, mi dirigo verso sud-est, dove dovrò incontrare il mitico campanile di Curon.

MTB sul Lago di Resia ghiacciato / 010
il campanile di Curon, in fondo a sx

Il campanile di Curon è il simbolo dell’Alta Val Venosta.
Esso però racchiude una triste storia:
Il lago di Resia è un lago artificiale e quando fu costruito un intero paese, Curon, venne distrutto. Le case e la Chiesa vennero demolite, fu lasciato solo il campanile che ora emerge dalle acque, testimone silenzioso (campane e orologio furono rimossi) della triste vicenda. Qui la storia completa.

in vista del campanile...
in vista del campanile…

Più il campanile si fa nitido, più mi sto avvicinando alla riva. In un paio di momenti la ruota posteriore si infossa completamente e, quando scendo ad estrarla, vedo dell’acqua che colma il solco. Penso sia lo strato inferiore di neve che si sta sciogliendo: la mia mente rifiuta l’idea che possa essere l’acqua del lago 🙂

uno sguardo indietro...
uno sguardo indietro…

Ecco che raggiungo il campanile.

MTB sul Lago di Resia ghiacciato / 013

Dal vivo, è più vicino alla riva di quanto mi aspettassi.
Toccarlo è un’emozione; mentre sapere che qui sotto e qui attorno ci viveva un paese è un’amara realtà.

MTB sul Lago di Resia ghiacciato / 014

Rimane il fatto che si tratta di un’attrazione unica!
Eccolo nella stagione estiva:

Photo credits: www.seehotel.it
Photo credits: www.seehotel.it

Attorno al campanile c’è ghiaccio vivo, con le chiodate non c’è alcun problema, anzi si viaggia meglio che sulla neve.

MTB sul Lago di Resia ghiacciato / 015

MTB sul Lago di Resia ghiacciato / 016

Rimango un pò di tempo a girare qui attorno e ad ammirare il campanile da ogni angolazione.

MTB sul Lago di Resia ghiacciato / 017

MTB sul Lago di Resia ghiacciato / 018
Mettere una bici… nero su bianco. La mia nerissima Enduro 29″ sul bianchissimo lago di Resia ghiacciato e innevato

Nel frattempo aumentano i kite surfers sul lago…

MTB sul Lago di Resia ghiacciato / 019

MTB sul Lago di Resia ghiacciato / 020
Panoramica sul Lago di Resia ghiacciato. Sulla destra il campanile di Curon.

Ci sono anche vari turisti che, dalla strada asfaltata che costeggia il lago ad est, scendono velocemente a piedi a guardare il campanile, ma nessuno si intrattiene particolarmente.

la mia fida Endurona 29 ne ha già viste tante: una settimana fa eravamo in maniche corte a sfrecciare sulle aride superfici delle Rive Rosse, e oggi siamo qui con giacca da sci e gomme chiodate...
la mia fida Endurona 29 ne ha già viste tante: una settimana fa eravamo in maniche corte a sfrecciare sulle aride superfici delle Rive Rosse, e oggi siamo qui con giacca da sci e gomme chiodate…

E’ ora di un bello scatto dal Fotopoint del campanile.

MTB sul Lago di Resia ghiacciato / 022

Questa volta sono io dall’altra parte dello schermo!!

MTB sul Lago di Resia ghiacciato / 023

Anche dalla riva il campanile fa una certa scena…

MTB sul Lago di Resia ghiacciato / 024

Purtroppo tutte le cose belle prima o poi finiscono. E’ ora di dirigermi verso sud per tornare alla macchina.
Potrei proseguire scendendo sulla superficie ghiacciata del lago, tuttavia più si va verso sud più c’è il rischio di trovare ghiaccio meno resistente. Potrei arrischiarmi per un discreto tratto, ma oggi non mi sento di sfidare (ulteriormente) la sorte. Oltretutto la neve che ricopre il lago nasconde bene eventuale ghiaccio “marcio”…

MTB sul Lago di Resia ghiacciato / 025

Una comoda pista ciclabile innevata gira tutta attorno al lago, quindi decido di seguirla.

i catini e la macchina in lontananza
i catini e la macchina in lontananza
la bici si è comportata alla grande, nonostante non sia il suo ambiente naturale
la bici si è comportata alla grande, nonostante questo non sia il suo ambiente naturale

Mi fermo nei pressi della diga, ormai praticamente arrivato all’auto, a fare dei test e delle misurazioni con le gomme chiodate. Insomma la tiro un pò lunga, mi spiace andarmene 🙁
Vabbè, è giunta l’ora. Torno all’auto, smonto nuovamente la bici e la carico in macchina, e mi incammino verso il lungo viaggio di ritorno tra splendidi panorami montuosi innevati.

e dighe imponenti :-)
e dighe imponenti 🙂

Un altro piccolo sogno che si avvera.
Life is a dream, so ride on!

Davide

Video:

Traccia GPS (18.09 km per +275m):

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