[TEST] Transition Patrol 27.5”

16/01/2016 (Sabato) – La mia Cube Sting non è più il mezzo adatto al mio stile di guida, sono quindi in cerca di una nuova compagna di avventure.
Più adatta alla disciplina dell’enduro e alle mie esigenze.
Ho passato serate intere sul web a confrontare MTB di tutte le marche possibili e immaginabili e solo un paio mi sono piaciute davvero, una di queste è la Transition Patrol.
Ho la fortuna di avere “vicino” un rivenditore che noleggia  questo modello.
Gravity Bike Lab offre la possibilità di noleggiare la MTB per un giorno. Senza pensarci troppo ne approfitto.
Arrivo al negozio a Varese (Viale Borri, 240) chiedo tutte le informazioni possibili su questa bici e ricevo tutte risposte soddisfacenti.
I ragazzi di Gravity Bike Lab (Fabio e Andrea) sono davvero disponibili e molto preparati.
Purtroppo a noleggio hanno una Patrol taglia M del 2015, piccolina per me. Ma non importa, la provo lo stesso, per capire le geometrie e come si comporta la ruota più piccola, visto che ormai sono abituato al ruotone da 29″.
Il modello del 2016 è identico, cambiano i kit di montaggio e la colorazione.

Set up sospensioni, gomme e leve dei freni… una firma e ho la MTB nel bagagliaio!
Parto in direzione M.te Martica, è a circa 15 min dal negozio, comodo 😉
La conosco ormai a memoria, mi pare sia il terreno perfetto per provare la Patrol.

Eccola, pronta alla partenza
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La versione che proverò oggi monta:

Forcella: RockShox Pike RC Solo Air 27.5 160mm
Ammortizzatore posteriore: RockShox Monarch Plus RC3 Debonair
Attacco manubrio: RaceFace Ride 35 50mm
Freni: Shimano Deore M615 Brakes / Shimano RT64 Centerlock (180mm)
Trasmissione: SRAM X5 10sp Shifter / SRAM PG1020 (11-36) Cassette / KMC X10 Chain / RaceFace Aeffect Cinch (DM30t, 170mm)
Cerchi: WTB ST i23 27.5 32h
Pneumatici: Schwalbe Magic Mary 2.35 ant / Schwalbe Rock Razor 2.35 post.
(Spero sia tutto corretto)

Salgo lungo la militare cercando di affrontare gli stessi ostacoli che provo con la 29″, mi tocca giocare con le braccia ma nulla di così eccessivo! Fatico un po’, la taglia non è la mia, però macina bene i sassi, il peso più contenuto si sente e volo fino al tornante dove parte la discesa che solitamente affronto col discesista MyTrails (Andrea).
Durante la salita sono stato ipnotizzato dal parafango con grafiche Gravity Bike Lab, troppo bello, sicuramente me lo porto a casa.

Mi fermo per il pranzo e per studiare questo gioiellino

Non sono tecnico, non ho le conoscenze per spiegare i componenti o altro, però fin’ora si è comportata bene. Sono soddisfatto…

Proseguo la salita fino al bivio (dx presepe, sx inizio discesa), tengo la sinistra e prima di scendere riposo e studio ancora e valuto la MTB.

Sistemo la pressione delle gomme, abbasso a mano la sella (MTB a noleggio non dispone di telescopico, fanno bene) e mi “bardo” per la discesa, si alza intanto un vento gelido e fortissimo. Meglio sbrigarsi, pronti… via!

Tengo le stesse linee che faccio con la Sting, passo sopra ogni cosa, la Pike da 160 mm si divora letteralmente ogni ostacolo.
Passo in un punto roccioso e ci scivolo via come se niente fosse, la posizione di guida è ottima, con la taglia giusta sarebbe perfetta.
Trovo subito una buona confidenza, vedere la ruota anteriore bella slanciata in avanti (tipo chopper) mi gasa tantissimo!

Tornante con sassi smossi eseguito con facilità, la 27,5″ è più agile e con queste geometrie aggressive si può osare di più, sentendosi in sicurezza.
Passo il primo pratone a velocità folle ed entro nella pineta, schivare gli alberi è molto più semplice, facile da gestire.
Ci scappa pure un piccolo saltello 😉

Arrivo all’Alpe Ravetta, tengo la destra e abbandono la militare, piccolo sali/scendi e provo ad eseguire una serie di curve strette verso sinistra a velocità più elevata… fatto! Risponde davvero bene.
L’escursione da 160 mm mi aiuta nel tratto veloce pieno di rocce, divertentissimo. Qui non ho trovato molta differenza rispetto al ruotone, bene.

Raggiungo velocemente il piccolo toboga nel finale e riesco finalmente a seguire la linea corretta (quella di Andrea).
Fine del giro, salgo in auto e traggo le mie conclusioni:

  • In salita basta mettere le ruote nel punto giusto e si mangia davvero tutto.
  • In discesa è una macchina da guerra, posizione di guida aggressiva e rispetto alla 29″ il baricentro è più basso, non “va via” nelle curve veloci.
  • Agilissima nei passaggi stretti, ed avendo un peso contenuto è più semplice gestire certe “manovre”.

E’ quindi la MTB definitiva, adatta al mio stile di guida e ai percorsi che ho in mente di affrontare…
Torno in negozio e mi accorgo di aver bucato (come sempre), mi dicono che non c’è problema, capita… (che figure!)

Riconsegno la Patrol e parliamo di come mi son trovato, chiedo altre informazioni per un breve riepilogo e mi viene spiegato ancora tutto perfettamente.
Resta solo una cosa da fare ora…
scegliere il colore 😉

Sul sito ufficiale Transition c’è il listino della Patrol con i vari kit di montaggio.
Qui sotto i riferimenti del negozio:

Gravity Bike Lab

Oltre ai prodotti per MTB hanno ottimi articoli per la montagna sia per l’estate che inverno, potrebbero tornarmi utili anche per quello 🙂

Ringrazio ancora i ragazzi di Gravity Bike Lab per la disponibilità e la pazienza che hanno avuto.

Daniele