Ponte Tibetano Carasc: un “Ponte della Madonna” in Ticino

07/12/2015 (Lunedì) – Oggi siamo a casa, per fortuna sia io che la morosa facciamo il ponte dell’Immacolata.
Scegliamo una destinazione non troppo lontana, per evitare di svegliarci all’alba e alle 9:00 siamo in viaggio verso Sementina, in Ticino, a pochi chilometri da Bellinzona.

Dietro al paese Sementina e Monte Carasso ci sono due montagne separate da una valle alla cui base scorre il fiume Sementina. I comuni della zona hanno approvato la costruzione di un ponte tibetano che permette di passare da una montagna all’altra senza difficoltà. Si chiama “Carasc”, ed è il più lungo delle Alpi con i suoi 270 metri, alto 130 e pesa circa 50 tonnellate. Un bel bestione insomma, e noi andremo a camminarci sopra.

Usciamo dall’autostrada (Bellinzona Sud), percorriamo circa 1300 metri su via Monte Ceneri e svoltiamo a sinistra in via Ticino, sempre dritto si arriva a Sementina. Troviamo un comodo parcheggio accanto al fiume che prende il nome dal paese.

A destra il parcheggio, a sinistra la strada che porta all'inizio del sentiero
A destra il parcheggio (via alla Serta), a sinistra la strada che porta all’inizio del sentiero

Proseguiamo lungo Via alla Serta per diversi minuti, fino a quando troviamo il cartello giusto da seguire per raggiungere il ponte
Carasc (3)

Proseguiamo ancora lungo la stessa via fino alla prossima indicazione, si abbandona la strada asfaltata e continuiamo la camminata su un sentiero con milioni di gradini, si inizia a salire…
Carasc (4)

Il terreno sconnesso non permette di tenere un passo sostenuto, quindi, lenti ma decisi proseguiamo senza troppe difficoltà, si incontra un’altra strada asfaltata, ma come prima, si attraversa e si sale verso destra, addentrandosi nella pineta.

Gradini? Ma dai... non lo avrei mai detto!
Gradini? Ma dai… non lo avrei mai detto!

Continuiamo a salire, il fondo alterna svariati metri a gradini con piccoli tratti battuti ma molto pendenti, con uno sguardo indietro, nei punti dove la vegetazione è meno fitta si può vedere Bellinzona
Carasc (11)

Giungiamo ora nei pressi della Chiesa di San Defendente, su una stretta strada asfaltata, qui le indicazioni segnano di proseguire su di essa, un piccolo sollievo per le nostra gambe, già abbastanza affaticate.
Poco dopo l’asfalto finisce e lascia spazio ad un ampio sentiero in terra battuta, arriviamo ad un bivio e teniamo la destra, scoprendo poco dopo che non avrebbe fatto differenza, era solo un taglio di un tornante. Giungiamo poi ad un altro bivio e qui le cose si complicano

Il segnale GPS è debole, non è molto preciso. A sinistra si sale, a destra un comodo sentiero in piano. Anna chissà cosa vorrà provare per prima…

Sicura che è di lì?
Sicura che è di lì?

Qualche metro in quella direzione, controllo il GPS e siamo totalmente fuori traccia, dietro front! Quindi arrivati al bivio della foto sopra bisogna tenere la sinistra e salire.
I gradini durano poco fortunatamente e il sentiero torna battuto e  pianeggiante, anzi, pochi metri dopo un’ indicazione, inizia a scendere parecchio.
Attraversiamo un piccolo ponticello in legno, seguiamo il sentiero messo in sicurezza con una staccionata e dopo qualche minuto vediamo il motivo della gita di oggi!
Ecco i ponte tibetano Carasc:

Pauroso!!
Pauroso!!

Ci fiondiamo sopra, ad ogni passo si sente il ponte oscillare nonostante le mega funi che lo sorreggono.
Raggiungiamo la metà del ponte e stiamo lì qualche minuto per ammirare il panorama, fortunatamente siamo soli, non dobbiamo lasciar passare nessuno.

Sementina (DX), Monte Carasso (SX) e oltre i prati Bellinzona
Sementina (DX), Monte Carasso (SX) e oltre i prati Bellinzona

Carasc (30)

Lo facciamo oscillare un po’? 😉

Ahah! Figo!
Ahah! Figo!

Di seguito, un bellissimo ed interessantissimo video della sua costruzione e dei paesaggi circostanti (preso da ticino.ch)

Arriviamo dall’altro lato e ci concediamo la pausa pranzo, siamo a poco più della metà della nostra passeggiata.

Monte Carasso: 1h 30min
Monte Carasso: 1h 30min

Verso le 13, visto che il ponte iniziava a popolarsi ci prepariamo per affrontare l’ultima parte della gita, ma prima un’ultima foto al ponte è d’obbligo
Carasc (38)

Ora si sale (ancora!?), tornanti per circa 500 metri e poi inizia l’incubo per chi ha le gambe debolucce come le mie: gradini tutti diversi, sconnessi e tantissimi!

oddiooo!
oddiooo!

Tuttavia il dolore viene “coperto” dalla location interessante, il sentiero si snoda per un bel tratto lungo una parete, come si vede dalla foto.
La pendenza aumenta, ma a tratti il sentiero diventa più piacevole. Raggiungiamo un bivio e teniamo la destra, ora c’è solo discesa fino alla macchina.
Le gambe iniziano a tremare, è più faticoso del previsto, non pensavo.
Passiamo una casa fatta interamente in pietra e arriviamo ad un altro bivio, verso destra si scende verso Monte Carasso, a sinistra si raggiunge la chiesa di San Bernardo.
E’ presto, facciamo una breve sosta alla chiesa, le gambe riposano e anche la testa, non c’è nessuno e ci godiamo il paesaggio

la chiesa di San Bernardo
la chiesa di San Bernardo

Carasc (50)

Carasc (51)

Dopo 15 minuti ripartiamo, torniamo al bivio e stavolta teniamo la destra. Il sentiero dopo circa 20 minuti ci permette di raggiungere l’asfalto e le prime abitazioni di Monte Carasso.
Potremmo seguire la strada fino alla macchina, ma scegliamo di tagliare i tornanti di bitume e di seguire il sentiero ufficiale, che attraversa le case fra strettoie e passaggi spacca-ginocchia!
Carasc (56)

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Prima di raggiungere Monte Carasso si passa per la chiesa Santissima Trinità, un giretto anche qui e poi scendiamo ancora per un centinaio di metri e arriviamo all’asfalto.
Qui teniamo sempre la destra fino a raggiungere la strada principale, passiamo sopra un (normalissimo) ponte che segna il confine fra Monte Carasso e Sementina e ci accorgiamo che anche da qui si vede il “bestione tibetano”
Carasc (62)

Torniamo all’auto, stanchi e soddisfatti e ci dirigiamo verso casa, nella nebbia 🙁

Consiglio, a chi è interessato solo ad una visita “mordi e fuggi” al ponte, di raggiungerlo in senso antiorario, in quanto la salita per raggiungerlo è sensibilmente inferiore. Può spingersi con l’auto fino al limite estremo della strada asfaltata e parcheggiare ad esempio qui, dove ci sono vari posti gratuiti. Poi imboccare il sentiero in salita che parte a fianco dei posteggi e seguirlo / seguire la traccia gps a ritroso fino al ponte. Il ritorno lo fa per la strada dell’andata.

Traccia GPS:

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Una passeggiata s’è trasformata in una piccola avventura e il ponte è divertente da fare, si potrebbe percorrere anche in MTB peccato che il sentiero non sia al 100% pedalabile.

Daniele


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01/01/2016 (Venerdì) – Quale modo migliore di cominciare l’anno se non con una bella gita sul ponte tibetano più lungo delle Alpi!
Quindi, eccoci sulle orme di Daniele&Anna per compiere questa interessante gita.

Decidiamo di seguire esattamente il loro anello, completo ed in senso orario. Non troviamo spazio nel piccolo parcheggio gratuito da loro segnalato, tuttavia è sufficiente seguire la strada che sale (traccia gps) per trovare altri (pochi) posti gratuiti lungo la strada.

In breve siamo in marcia anche noi. Inizialmente tanti gradini per “tagliare” vari tornanti di strada asfaltata, poi il sentiero entra nel vivo e si fa più largo, pianeggiante e battuto.

Carasc (4)

Le indicazioni sono sempre ben presenti…

Carasc (5)

Carasc (6)

L’unica svolta “dubbiosa” è quella già chiarita da Daniele nel suo report con tanto di foto, in ogni caso se avete il gps è un gioco da ragazzi (ma non è fondamentale).

Si arriva ad un piccolo ponticello in legno. Se, come me, siete stati vaghi sul contenuto della gita, lo scherzo vien da sè…

Carasc (8)_mod

…dopo pochi metri…

Carasc (9)_mod

Quest’ultimo tratto di sentiero, come si vede nella foto soprastante, incluso il ponte, è in un umido ambiente boschivo e l’escursione termica rispetto al resto del sentiero percorso finora è notevole. Brrr che freddo!

C’è un bel pò di gente, aspettiamo che il ponte si “svuoti” un pò. Un pò di foto sono d’obbligo, non capita tutti i giorni di avere dinnanzi a sè un ponte tibetano lungo 270 metri ad un’altezza dal suolo di 130 metri.

Ponte Carasc visto dal versante ovest
Ponte Carasc visto dal versante ovest
attacco versante ovest
attacco versante ovest
Wow!
Wow!

Carasc (35)

uno sguardo al versante est da metà ponte
uno sguardo al versante ovest da metà ponte
uno sguardo a valle: sulla destra Sementina e a siniistra Monte Carasso
uno sguardo a valle: sulla destra Sementina e a sinistra Monte Carasso

La nuda mano, ormai in stato di ipotermia, regge malamente l’iPhone, col terrore che cada, per permettere la realizzazione di questo video in “live action”:

Prosegue la traversata del ponte fino all’arrivo sul versante est.

Ponte Carasc visto dal versante est
Ponte Carasc visto dal versante est

Carasc (56)

Ponte Carasc visto dall'alto del versante est
Ponte Carasc visto dall’alto del versante est

Il giro che stiamo compiendo è proprio l’anello “base” per vedere il ponte e camminare un pò, in realtà l’area si presta a giri escursionistici ben più elaborati, come mostrato nella segnaletica.

Carasc (61)

Carasc (60)

Il resto del giro è cosa nota, grazie a Daniele ed al suo articolo.

Impressionante il ponte visto dal piano stradale a valle.

Ponte Carasc in lontananza, visto dalla Strada 13
Ponte Carasc in lontananza, visto dalla Strada 13

La gita in totale, soste e foto incluse, è durata 3:15h, ma in periodo primaverile si può fare in molto meno tempo. Niente di sconvolgente o di troppo impegnativo, il giusto contorno per meritarci questo mega ponte!
Mi raccomando l’abbigliamento perchè nella zona in ombra dentro la valle l’escursione termica è notevole. Inoltre consiglio i bastoncini da trekking (anche solo uno a testa è sufficiente), utili su questo percorso, a mio modesto avviso.
Segnalo anche che il 90% della gente presente al ponte, in perfetti abiti civili “da festa”, ha adottato la gita alternativa suggerita da Daniele, ovvero minimo sforzo massimo risultato, parcheggiando ad est al limite della strada asfaltata e facendo in salita il sentiero che noi abbiamo fatto a scendere.

Davide

Traccia GPS (7.85 km per +605m):

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