Campo dei Fiori: tutti i sentieri in MTB

Post multiplo, con tutte le nostre uscite (in bici ed a piedi) a caccia di sentieri ciclabili lungo i crinali del Campo dei Fiori, sopra il Sacro Monte.

 

il Sentiero 11-13 (Forte di Orino - Cascina Caddè)
Sviluppo: Asfalto - Grand Hotel - Palestra di Roccia - Piazzale della Batteria (Eliporto) - Piazzale Belvedere - Punta di Mezzo - Sentiero Salute - Forte di Orino - Sentiero 11/13 - Cascina Caddè - Sentiero 10

29/11/2015 (Domenica) – Quando io e Marco abbiamo deciso di uscire per un giro “tranquillo”, mai avremmo pensato di passare una giornata così bella e di tornare a casa con un sorriso a 32 denti stampato sulla faccia.

Parcheggiamo al solito cimitero dietro Villa Toepliz, a Varese, il classico punto di partenza (insieme al parcheggio di Via Robarello, lì a due passi) per le nostre spedizioni sul Monte Martica.
Infatti inizialmente eravamo indecisi se andare sulla Martica per provare una nuova variante che avevo in mente, oppure se andare in esplorazione al Campo dei Fiori.
Scegliamo questa seconda opzione, quindi eccoci a pedalare sulla lunga salita asfaltata che porta prima al Sacro Monte, poi verso l’Osservatorio Astronomico del Campo dei Fiori.

Per me è la prima volta su questa strada, non sono mai salito sul Campo dei Fiori. L’ho sempre circumnavigato lungo il famoso Sentiero 10, un itinerario classico e irrinunciabile per i bikers della zona, in quanto con un solo sentiero variegato si percorre tutto il perimetro del Parco Regionale del Campo dei Fiori.
L’unica volta che sono salito sul massiccio del Campo dei Fiori, è stato al Forte di Orino: fu una gita assurda in quanto mi ritrovai a spingere (anzi, a portarmi in spalla!) la bici per oltre un’ora e mezzo lungo un sentiero direttissimo (il n° 11-13) che dalla zona di Cascina Caddè saliva diretto al Forte di Orino.
L’obiettivo di oggi è proprio raggiungere il Forte di Orino e percorrere quel famigerato Sentiero 11-13,  stavolta in discesa.

La salita su asfalto scorre veloce, nel frattempo interrogo Marco sulle attrazioni e sulle strutture qui presenti (l’Osservatorio, il Grand Hotel abbandonato ed ora nido di antenne, la Via delle Cappelle, eccetera).

il Sacro Monte e la sua piccola funicolare Vellone - Sacro Monte
il Sacro Monte e la sua piccola funicolare Vellone – Sacro Monte

In tempo zero (beh, non proprio zero…) siamo già in alto e abbiamo decisamente oltrepassato il Sacro Monte.

Sale sale...
Sale sale…

Raggiungiamo il tornante dove si trova la strada che porta al Grand Hotel.

Campo dei Fiori (3)

Teoricamente dovremmo proseguire lungo la strada asfaltata fino alla fine della stessa, però decidiamo di deviare qui oltrepassando la sbarra (i cartelli indicano divieto, tuttavia l’accesso pedonale dovrebbe essere garantito) e andare a vedere l’Hotel.

Campo dei Fiori (4)

Imponente e ormai abbandonato, ci sono delle auto, probabilmente controlleranno le apparecchiature elettroniche al suo interno.

CdF 12.12.2015 (107)

Poco più avanti dell’Hotel c’è la vecchia stazione di arrivo della Funicolare del Sacro Monte, che portava al Grand Hotel i facoltosi turisti provenienti da tutta Europa. E’ una struttura ricca di storia, vale la pena fare un piccolo approfondimento per meglio conoscere il nostro territorio.

CdF 12.12.2015 (105)

CdF 12.12.2015 (104)

CdF 12.12.2015 (103)

La stazione di arrivo della Funicolare, chiusa nel 1958
La stazione di arrivo della Funicolare, chiusa nel 1958

Sacro Monte e Campo dei Fiori (6)

Questo punto è una intersezione di sentieri, siamo proprio sotto al Monte Tre Croci (il monte che sovrasta l’Hotel alle sue spalle).
Un sentiero scende qui dalla cima orografica del Monte Tre Croci (cima che è zona militare quindi interdetta al pubblico), passando internamente alla vegetazione e toccando uno spiazzo belvedere dove sono collocate le tre grossi croci da cui il monte prende il nome (si tratta del Sentiero n°1, che dal Sacro Monte va al Forte di Orino). Un altro sentiero scende qui dalla cima passando in costa (senza numero), sulla famosa parete della Palestra di Roccia.
Infine da qui si può scendere a valle tramite una scalinata che poi diventa sentiero, offrendo vari bivi e alternative durante il suo svolgersi. In pratica è il Sentiero n° 1 che da qui scende e incontra l’8, il 3 e molti altri.

il "nostro" Monte Martica (con la sua cava abbandonata) visto dalla stazione di arrivo della funicolare
il “nostro” Monte Martica (con la sua cava abbandonata) visto dalla stazione di arrivo della funicolare. Si noti il tabellone militare (bianco) nei pressi della cima.
il Sacro Monte, ormai già lontano...
il Sacro Monte, ormai già lontano…

Decidiamo di guadagnare dislivello prendendo il sentiero che sale in costa, quello “senza numero”, che passa dalla Palestra di Roccia: da qui, inizialmente, sembra così ampio e pedalabile! Il sentiero inizialmente passa a destra del vecchio e bellissimo ristorante Belvedere abbandonato (inizialmente nato come hotel, poi trasformato in ristorante dopo la costruzione del Grand Hotel).

CdF 12.12.2015 (102)

CdF 12.12.2015 (100)

Successivamente si restringe e passa a destra di una abitazione privata (che gode di una vista pazzesca).

CdF 12.12.2015 (99)

Dopo un breve strappo in salita il sentiero si chiude e si fa velocemente più impervio. Questione di secondi e ci ritroviamo in uno scenario surreale, su un sentiero molto caratteristico, che ricorda il celeberrimo Tracciolino della ValCodera.

Qui bisogna spingere!
Qui bisogna spingere!
Marco in fase portage
Marco in fase portage

Il sentiero diventa molto esposto, diciamo pure strapiombante, ma grazie al solido corrimano si percorre ad occhi chiusi.

Una magnifica vista ci accompagna per tutto questo breve tratto
Una magnifica vista ci accompagna per tutto questo breve tratto

A piedi sarebbe questione di pochi minuti, tuttavia trascinarsi qui dietro le bici diventa via via sempre più pesante.

la mia E29, con le sue ruotone, è abbastanza ingombrante da spingere/spallare
la mia Specy E29, con le sue ruotone, è abbastanza ingombrante da spingere/spallare
il Sacro Monte sempre più lontano...
il Sacro Monte sempre più lontano…
il sentiero, da noi ribattezzato "il Tracciolino de noantri"
il sentiero, da noi ribattezzato “il Tracciolino de noantri”

Questo spettacolare sentiero in costa finisce abbastanza presto, aprendosi. Sulla destra noto uno spuntone roccioso, veramente strapiombante, con tanto di corda-appiglio anti vertigini, ideale per realizzare qualche scatto:

la parte finale del sentiero in costa appena percorso
la parte finale del sentiero in costa appena percorso
Hikers in azione sul sentiero
Hikers in azione sul sentiero
l'immancabile panoramica
l’immancabile panoramica
la bella Trek di Marco si riposa, nonostante sia stata portata qui in braccio...
la bella Trek di Marco si riposa, nonostante sia stata portata qui in braccio…

Da questo piccolo spiazzo dobbiamo proseguire in salita verso la cima orografica del Monte Tre Croci. Bisogna superare un dislivello di circa 20 metri quasi verticali. A piedi, con un minimo di attenzione, sarebbe cosa facile. Tuttavia noi abbiamo due bici da trascinare su, e l’operazione richiede tutte le nostre forze.
Prima Marco va avanti a studiare i passaggi, poi arrivo io con l’ingombrante bici e mi aiuta ad issarla, poi lui scende a prendere la sua, e lo aiuto io. E così via per vari passaggi. Marco, con le scarpe rigide SPD Shimano, è semplicemente eroico. Io, al suo posto, sarei rotolato a valle. Per fortuna il destino ha voluto che oggi io abbia ai piedi le scarpe da trekking, un perfetto aiuto in questo frangente.
Di questa lunga ed eroica impresa non ho foto, eravamo troppo impegnati e ce ne siamo dimenticati. Per tutto il corso dell’operazione i due gentili hikers ritratti in una delle precedenti foto ci hanno guardato attoniti dal belvedere soprastante, senza muovere un dito per aiutarci (una mano sarebbe stata gradita). Viva la solidarietà!
La parete finisce direttamente su un sentiero in piano che porta, dopo 15-20 metri, ad uno spiazzo belvedere, davvero bello. Siamo pochi metri sotto la cima orografica del Monte Tre Croci ma, come dicevo, è zona militare e non ci si può andare (è recintata).
Da qui ci sono due alternative per tornare alla civiltà (ovvero alla strada asfaltata):
1) proseguire sul sentierino che aggira in costa le strutture militari, ma che ci dicono essere estremamente esposto e senza protezioni, follia farlo con le bici appresso
2) seguire una invisibile pseudotraccia nelle foglie del bosco che dovrebbe riportarci sul Sentiero n° 1.
Optiamo per questa seconda possibilità e, grazie al fiuto di Marco, arriviamo subito ad immetterci sull’1. Qualche metro in salita ed eccoci sulla strada asfaltata che porta alla zona militare e al Piazzale della Batteria (eliporto), nonchè ad un belvedere mozzafiato.
Qualche metro e ci siamo, il Piazzale della Batteria è la fine dell’asfalto e coincide con l’aviosuperficie/eliporto.

La fine della strada asfaltata e relativa aviosuperfice
Piazzale della Batteria: la fine della strada asfaltata e relativa aviosuperficie
arredi militari dominati dall'Osservatorio Astronomico
arredi militari dominati dall’Osservatorio Astronomico
vista sul Monte Martica
vista sul Monte Martica

E’ un punto super soleggiato e non c’è anima viva, l’ideale per una meritata sosta relax!

Marco domina il paesaggio…

Marco domina

…ma ben presto scatta un’allarme !!

Sacro Monte e Campo dei Fiori (42)_2

L’asimmetria dello zaino di Marco mostra che manca una coppia di protezioni. Una ginocchiera e una gomitiera, per l’esattezza.
Attimo di sconforto generale, ma ben presto arriviamo ad una conclusione unanime: saranno sicuramente cadute durante la “scalata”!
Così, dopo una veloce e meritata pausa, ripercorriamo palmo a palmo tutti i metri prima battuti.
– Intorno all’aviosuperficie del Piazzale della Batteria, dove abbiamo gironzolato: niente
– Vicino alla zona militare, dove abbiamo curiosato: niente
– Nel breve tratto di strada asfaltata che ci ha condotti fin qui: niente
– Nel tratto di Sentiero 1: niente
– Nell’invisibile traccia tra le foglie del bosco: niente
– Nel belvedere sopra la parete: niente
Mi affaccio quindi sulla “parete”, ed eccole lì, su una roccia, che si stanno crogiolando al sole. “Trovateeeeeeee!” urlo a Marco, che è rimasto indietro. Mi fiondo giù per andare a prenderle, stavolta senza bici. Mi stupisco per un paio di passaggi, come cavolo ho fatto a farli con la bici appresso…
Una voce portata dal vento: “Le ho messe lì io!!”. Mi guardo intorno stupito e noto su uno sperone roccioso, sull’orlo del baratro, un signore con una corda in spalla. O meglio, noto una corda con dentro un signore, perchè era una bobina da 300 metri 🙂
Cosa stia facendo non mi è chiaro, probabilmente si sta preparando ad una disarrampicata nel vuoto (si parla di centinaia di metri…), roba da matti, ma del resto qui c’è la Palestra di Roccia. Non approfondisco, per oggi sono sufficienti le nostre avventure, quindi lo ringrazio e riporto a Marco le sue preziose protezioni (che più tardi serviranno!).

Ritorniamo sulla strada asfaltata, stavolta la percorriamo per qualche metro in discesa, sfiancando la piccola area di parcheggio del Campo dei Fiori, e arriviamo al famoso “Piazzale Belvedere” da cui si gode una magnifica vista sul Lago di Varese e su tutta la provincia. Questo è il classico punto di arrivo dei ciclisti “stradisti” che salgono sul Campo dei Fiori.

Campo dei Fiori (24)

Qui c’è anche il cancello che porta all’area dell’Osservatorio Astronomico (Punta Paradiso). Oggi però non tocca a noi. Imbocchiamo l’ampia strada ex-militare che percorre per quasi 5 km tutta la sommità del massiccio del Campo dei Fiori (è sempre Sentiero n°1 che qui diventa anche Percorso Salute, per via degli attrezzi illustrati posizionati lungo questi 5 km).

CdF 12.12.2015 (8)

CdF 12.12.2015 (7)

Qui si pedala veloci, il sentiero è davvero molto piacevole, immerso in una cornice naturale stupenda. C’è tanta gente a piedi, zero bici.
Dopo dopo, sulla destra, c’è un bivio in forte salita: porta alla vera cima del Campo dei Fiori, ovvero la Punta di Mezzo, passando per la Piana di Mezzo (un ampio pratone panoramico).

CdF 12.12.2015 (9)

Oggi è giornata di proficue deviazioni a caso: “Diamine, non possiamo dire di essere andati al Campo dei Fiori, se non abbiamo toccato la sua vera cima!”. Così, eccoci a percorre una salita ripidissima strappagambe che nella sua parte centrale ci costringe a spingere i mezzi. Poco prima di arrivare alla “Piana di Mezzo” incontriamo anche il Sentiero n° 7.

Qui facciamo la conoscenza di un simpatico cane, dall’aria triste e rassegnata, super accessoriato: campanella capra-style e radiocollare. Si ferma con noi e sembra non volerci più lasciare. I ragazzi che erano con lui ci comunicano di non esserne i padroni, lo hanno trovato e li sta seguendo da ore.

"Salvatemiii"
“Salvatemiii”

Fortunatamente ha una targhetta con dei numeri di telefono, così chiamo senza indugi. Ne esce una conversazione tragicomica, con il tizio dall’altra parte del telefono che mi dice di essere al Brinzio (ben lontano da lì!) e mi chiede se ho trovato un solo cane, perchè ne ha persi due… Fissiamo un appuntamento all’Osservatorio, dove i ragazzi porteranno il cane, e incrociamo le dita. Mi comunicheranno in seguito di aver consegnato il cane con successo al suo padrone, un cacciatore di cinghiali. Purtroppo dell’altro cane nessuna traccia, poverino.

Proseguiamo quindi in salita fino al pratone (la Piana di Mezzo, belvedere, molto bello) e poi sù in ripida salita (a spinta) fino alla Madonnina dell’Aviatore della Punta di Mezzo: anche il Campo dei Fiori è conquistato, 1.227m.

Punta di Mezzo e Madonnina dell'Aviatore
Punta di Mezzo e Madonnina dell’Aviatore

Campo dei Fiori (26)

Campo dei Fiori (27)

Campo dei Fiori (28)

al centro il Monte San Martino con la sua grossa Chiesa, meta di svariate nostre gite
al centro il Monte San Martino con la sua grossa Chiesa, meta di svariate nostre gite

Sacro Monte e Campo dei Fiori (47)

Sacro Monte e Campo dei Fiori (48)

Sacro Monte e Campo dei Fiori (50)

l'Osservatorio ormai lontano
l’Osservatorio ormai lontano

Il sentiero ora si snoda in cresta come non mai, a 20 centimetri dal precipizio, una cosa che ricorda certi vertiginosi sentieri americani che si vedono tipicamente su Youtube (Blue Dot Trail). Peccato che qui non si possa pedalare, è troppo impervio!
Spingiamo quindi la bici per qualche decina di metri e raggiungiamo il palo del “tour delle vette panoramiche”. Missione compiuta!

panorama dalla cima del Campo dei Fiori
panorama dalla cima del Campo dei Fiori
Marco festeggia la conquista!
Marco festeggia la conquista!

Proseguire con le bici appresso è impossibile, quindi torniamo alla Madonnina, indossiamo le protezioni (in realtà io non le ho…) e ci buttiamo giù a capofitto nella discesa. Primo pezzo spettacolare, ripido e un pò scassato, poi più tranquillo e flow fino a tornare di nuovo alla ex strada militare / Sentiero n°1 / Percorso Salute.

Ci aspettano ora 4 km veloci fino al Forte di Orino, sempre immersi in una cornice naturale stupenda. Il sole sta calando e ci regala scorci e colori unici, ci godiamo appieno questa veloce cavalcata.

Sacro Monte e Campo dei Fiori (56)

Sacro Monte e Campo dei Fiori (55)

Sulla sinistra incontriamo il Sentiero dell’Attrezzo (a.k.a. “la Cubana”) e poi il Sentiero 12, entrambi che scendono verso il Lago di Varese. Mi riprometto di darci un’occhiata in futuro.

Sacro Monte e Campo dei Fiori (54)

Arriviamo alla fine della strada militare. Sulla sinistra i gradini del Sentiero 11-13, quello che anni fa avevo follemente percorso in salita, e che più tardi ci spareremo in discesa. Dritto invece c’è il Sentiero 2, che scende ad Orino, e sulla destra due tornanti in salita che ci portano al Forte di Orino: li percorriamo ed è fatta!

Sacro Monte e Campo dei Fiori (61)

Sacro Monte e Campo dei Fiori (64)

Rimaniamo molto stupiti per la quantità di persone: ecco dov’erano tutti!
La vista da qui è magnifica, a 270° si va dal Lago di Varese, al Lago Maggiore, alla Valcuvia. La mappa delle cime aiuta ad identificare gli splendidi profili. Purtroppo c’è un pò di foschia…

Sacro Monte e Campo dei Fiori (59)

Sacro Monte e Campo dei Fiori (60)

Il sole sta calando velocemente e ci manca ancora da fare tutte la discesa, che sarà breve (poichè molto ripida e diretta) ma intensa. Da 1.130m a 600m slm in un colpo solo.
Una veloce pausa…

Sacro Monte e Campo dei Fiori (65)

…gli ultimi scatti al Forte di Orino…

Sacro Monte e Campo dei Fiori (66)

Sacro Monte e Campo dei Fiori (67)

…e qui termina il nostro reportage fotografico.

La discesa sul Sentiero 11-13, teoricamente sconsigliato alle MTB stando alla segnaletica del Parco, è da togliere letteralmente il fiato: senza poter prendere mai respiro, si scende in picchiata verso Cascina Caddè. Prima in un fitto bosco, guidando attivamente tra alberi e mille radici su un fondo composto 365 giorni all’anno da un tappeto di aghi di pino. Morbido, sembra quasi di essere sulla sabbia. Sorprendente il grip che offre da asciutto, non creando mai scompiglio neanche nei passaggi più “trialistici” (e ce ne sono!). Poi il sentiero si fa ancora più tecnico e soprattutto roccioso. Un passaggio dietro l’altro, senza sosta, bisogna decidere al volo dove mettere le ruote con la giusta gestione dei pesi, senza potersi mai fermare. E’ veramente un’ottima palestra! Certo, se cadi qui ti distruggi letteralmente, non c’è via di scampo. Bisogna mantenere una velocità media abbastanza sostenuta perchè qui se rallenti troppo, ti pianti e non riparti più. Serve il giusto ritmo per affrontare tutti i passaggi, uno dietro l’altro.
Arriviamo anche al mitico passaggio sul tronco modellato che faceva da copertina al mio report di qualche anno fa, report che fa fede anche per le foto del sentiero, poichè non è cambiato da allora.
Ci fermiamo per studiare un pò il passaggio sul tronco, io sposto qualche pietra, ed a turno lo affrontiamo. Qui la differenza tra ruote 26″ e ruote 29″ è emersa in tutta la sua evidenza!
Il sentiero prosegue con altri passaggi rocciosi, più o meno difficili.
In alcuni è fondamentale scegliere la linea giusta, spesso una sola.
Solo uno lo facciamo giù dalla sella (più per stanchezza che altro).
L’ultimo tratto di sentiero, il meno evidente, diventa meno roccioso e più flow, con anche una piccola compressione che non guasta mai.
In ogni caso per l’intero sviluppo di questo sentiero è sufficiente seguire i segnavia GIALLO/VERDI presenti su alberi e su rocce, impossibile sbagliare.
Arriviamo così, molto gasati, nei pressi di Cascina Caddè e ci immettiamo sul famoso Sentiero 10.

Ci congratuliamo a vicenda per il successo della discesa: è impegnativa e sicuramente non adatta a tutti. Per noi è stata un pò al limite, tuttavia senza mai sfociare nell’impossibile. Una vera ottima palestra per i biker. Personalmente avrei gradito molto il casco integrale e le protezioni, avrei certamente affrontato più serenamente (e quindi in maniera migliore) molti passaggi.

Sono le 16:30, il sole sta ormai scomparendo, abbiamo 30 minuti scarsi per tornare a cannone alla macchina, percorrendo in senso antiorario il Sentiero 10.
Veloci come saette ci godiamo anche questa cavalcata su un percorso che non delude mai. Oltretutto non siamo soliti farlo in senso antiorario, e non è affatto male!

Sono da poco passate le 17:00 quando raggiungiamo l’auto, ormai il sole è calato ed è solo questioni di minuti perchè sia buio pesto.
Ce l’abbiamo fatta proprio per un attimo!

Ci rilassiamo con una piccola merenda, ripercorrendo con la memoria questa lunga (a livello di tempo, non di chilometri), inaspettata e altamente soddisfacente gita che ha toccato la maggior parte delle discipline MTB: dal cross country all’enduro, passando per un tratto di cicloalpinismo con del sano e impegnativo portage.
Ma forse tutto questo non si chiama già All Mountain?
Per me e Marco, la quintessenza del mountain biking!

Il massiccio del Campo dei Fiori ci ha stupiti. Ancora una volta mi rendo conto che inutilmente troppo spesso ci allontaniamo di centinaia di chilometri per seguire itinerari presunti “esotici”, quando dietro casa abbiamo di meglio. Percorsi sicuramente meno famosi e blasonati, ma non per questo meno belli, completi e di soddisfazione!
Il Campo dei Fiori è un vero dedalo di sentieri, di ogni genere e per tutti i gusti: molti sentieri sono sconsigliati (o forse vietati?) alle MTB, come ad esempio la discesa 11-13 che abbiamo percorso oggi. Lo si capisce dal cartello riportante il biker crocettato, quindi percorreteli solo a vostro rischio e pericolo, proporzionalmente alle vostre abilità tecniche e sempre sempre sempre dando la precedenza a chi è a piedi.

Davide

TRACCIA GPS (29 km per +935m):

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il Sentiero 12 (Forte di Orino - Cavernago)
Sviluppo: Asfalto - Osservatorio - Punta di Mezzo - Sentiero Salute - Forte di Orino - Sentiero Salute - Sentiero 12 - Sentiero 10.

06/12/2015 (Domenica) – A distanza di una settimana, nuova capatina al Campo dei Fiori. Questa volta salgo diretto su asfalto senza deviazioni escursionistiche, in 70 minuti agevoli sono alla fine dell’asfalto, al Piazzale Belvedere, dove inizia il Percorso Salute (ex strada miliare, parte del Sentiero n°1, che da qui si sviluppa per 5 km e porta al Forte di Orino).

Campo dei Fiori (24)

vista (?) dal Piazzale Belvedere
vista (?) dal Piazzale Belvedere sul Lago di Varese

Campo dei Fiori (22)

Visto che ho tempo, decido di andare all’Osservatorio (Punta Paradiso). C’è il cancello sulla destra, bisogna passarlo e poi su su in salitissima. Ci sono vari pannelli che spiegano la natura, nonchè un percorso tematico astronomico che spiega i pianeti del nostro sistema solare.

Campo dei Fiori (6)

Campo dei Fiori (7)

Campo dei Fiori (10)

La salita per arrivare all’Osservatorio è micidiale, la rampa finale è di tutto rispetto. Oltretutto la strada sembra in ombra perenne, c’è uno sbalzo termico di -10°c…

Campo dei Fiori (8)

Campo dei Fiori (9)

Campo dei Fiori (11)

Arrivato all’Osservatorio ci sono delle scalette da salire ed il gioco è fatto. Punta Paradiso conquistata.

Vista sulla Valcuvia
Vista sulla Valcuvia
Vista verso la Punta di Mezzo
Vista verso la Punta di Mezzo
Vista verso l'Osservatorio
Vista verso l’Osservatorio
il Lago di Varese... più o meno
il Lago di Varese… più o meno

Non so quanti abbiano mai trascinato la bici quassù 🙂

I pannelli esplicativi di tutta la zona sono i migliori che io abbia visto. Non utilizzano incomprensibili disegni stilizzati per spiegare il panorama, bensì delle ottime foto illustrate.

Campo dei Fiori (16)

Campo dei Fiori (19)

Torno sui miei passi, giù fino al Piazzale Belvedere, e imbocco il Percorso Salute.
Esempio degli esercizi e dei pannelli “salute” che si incontrano lungo il percorso:

Campo dei Fiori (25)

Campo dei Fiori (26)

Campo dei Fiori (27)

Un chilometro scarso e incontro la deviazione che porta, in salita, alla Piana di Mezzo e alla Punta di Mezzo. La raggiungo, come settimana scorsa.

Madonnina dell'Aviatore sulla Punta di Mezzo. Sullo sfondo, la cupola dell'Osservatorio dove ero poco fa.
Madonnina dell’Aviatore sulla Punta di Mezzo. Sullo sfondo, la cupola dell’Osservatorio dove ero poco fa.
La cresta del Campo dei Fiori e il suo sentiero di cresta
La cresta del Campo dei Fiori e il suo sentiero di cresta
panoramica
panoramica

Discesa, che mi piace molto, fino al Percorso Salute. Mancano 3 km abbondanti al Forte di Orino.

Forte di Orino
Forte di Orino

Campo dei Fiori (38)

Ancora qui dopo una settimana. Breve sosta e poi torno sui miei passi, ripercorrendo a ritroso il Percorso Salute fino ad incontrare la deviazione per il Sentiero 12. Oggi proverò questo in discesa.

Sacro Monte e Campo dei Fiori (54)

Il primo pezzo è molto bello: un single track nel bosco, abbastanza ripido, con qualche passaggio “interessante”. Poi il sentiero si fa via via sempre più ripido, ripidissimo, ed esce dalla vegetazione in un ampio tratto disboscato. Qui la pendenza è estrema, la traccia si snoda in picchiata alternando ripidoni sdrucciolevoli (tutta terra, niente sassi, niente vegetazione) a strettissime curve a gomito in contropendenza. Indubbiamente è un sentiero più adatto alla bici che da fare a piedi… ma diamine se, per me, è complicato.
Il terreno super sdrucciolevole (non piove da mesi…) fa scivolare sul dritto, e quando arriva il tornante a gomito in contropendenza mi impianto. Una, due, tre, quattro, cinque volte… poi finalmente questo tratto finisce, torna la vegetazione, con anche un mare di foglie, rocce, e chi più ne ha più ne metta.
Raggiungo la Grotta Scondurava.

Campo dei Fiori (39)

Campo dei Fiori (40)

La traccia prosegue in un mare di foglie con insidiosissime rocce, alternando tratti divertenti e piacevoli a passaggi un pò ostici. Se fosse pulito e un minimo sistemato, sarebbe un sentiero divertente! Oggi non mi sto divertendo molto invece…
Il tratto finale è il peggiore di tutti, in un grosso canalone ex mulattiera ora disselciata, piena zeppa di pietre smosse grosse come cocomeri.
Finalmente questo tratto finisce a mi immetto sul già noto Sentiero 10, presso la Località Cavernago.

Campo dei Fiori (41)

Non resta che percorrerlo in senso antiorario verso l’auto.

Itinerario tuttosommato piacevole ma con varie pecche. La deviazione all’Osservatorio è stata totalmente inutile, mentre la Punta di Mezzo è decisamente una garanzia, anche per la sua veloce e divertente discesa, seppur breve. Il sentiero 12 invece non mi ha convinto appieno: davvero bello il primo tratto nel bosco, ma la successiva serpentina senza vegetazione non mi è piaciuta, semplicemente perchè quei tornanti secchissimi e sdrucciolevoli in contropendenza mi hanno messo in difficoltà. Magari lo riproverò con il terreno un pò più compatto/umido. Anche la parte finale del sentiero non mi è piaciuta affatto.
Non mi sento di sconsigliare questo Sentiero 12, provatelo (in discesa eh!) e vedete voi se è compatibile con i vostri gusti e le vostre abilità.

Davide

TRACCIA GPS (28 km per +990m):

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Aggiornamento 03/2017:


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il Sentiero Dal Zotto e il Sentiero dell'Attrezzo
Sviluppo: Sentiero Dal Zotto (Scarpone Luvinatese) - Punta di Mezzo - Sentiero di Cresta - Sentiero dell'Attrezzo (a.k.a. ex "La Cubana").

07/12/2015 (Lunedì) – Oggi perlustrazione a piedi al Campo dei Fiori, così da fare un bel trekking e vedere due sentieri in un colpo solo.
Anzitutto nuovo parcheggio tattico per la macchina, qui.
Ampio parcheggio gratis di servizio per le gite al Campo dei Fiori. Si trova proprio lungo il Sentiero 10, in un punto in cui il sentiero passa per un paio di centinaia di metri sulla strada asfaltata. Comidissimo, anche per i futuri giri ad anello qui al Campo dei Fiori, in modo da non fare strada aggiuntiva inutile.

Percorriamo il Sentiero 10 per 400 metri in senso orario direzione Cascina Zambella e qui imbocchiamo il Sentiero Dal Zotto (altresì chiamato “Scarpone Luvinatese” per via della gara di trail running che si svolge annualmente).
Anche se si tratta di un sentiero secondario, le indicazioni sono presenti e chiare.

Campo dei Fiori (1)

Bisogna prendere il sentiero più a destra (ce ne sono due), comunque con i cartelli non si può sbagliare.

Campo dei Fiori (2)

L’obiettivo è fare a piedi in salita questo sentiero fino a raggiungere il Percorso Salute, così da valutare se è fattibile in bici in discesa. Secondo i cartelli, questo sentiero è adatto alle bici (c’è il disegno del biker NON crocettato). Scoprirò quindi oggi che la segnaletica riguardo la ciclabilità dei percorsi è messa un pò a caso…

Il sentiero Dal Zotto si dimostra fin da subito non adatto alle bici ed anche un pò trascurato.

Campo dei Fiori (3)

Campo dei Fiori (4)

Le indicazioni comunque sono sempre ben presenti ed è impossibile sbagliare. Raggiungiamo il “Sass du Signur” con la sua Croce di pietra scolpita.

Campo dei Fiori (5)

Campo dei Fiori (6)

Proseguiamo dentro un canalone fatto di foglie, tantissime, si sprofonda oltre la caviglia. Esse nascondono tante pietre smosse, anche di grandi dimensioni. Mi sembra impossibile che qui si corra una gara a piedi… probabilmente è un gara ad eliminazione dove vince chi non riporta distorsioni o fratture…
Il sentiero prosegue ad oltranza tra foglie e rocce in costante ripida salita.

Campo dei Fiori (7)

Campo dei Fiori (9)

Campo dei Fiori (10)

Campo dei Fiori (11)

Campo dei Fiori (12)

Mi rendo conto che percorrerlo in bici in discesa sarebbe orrendo e senza senso. In salita invece è assolutamente impossibile da pedalare, alla faccia del cartello.
Per dire quanto è pulito, ad un certo punto trovo in mezzo al sentiero un albero… di trasmissione.

Campo dei Fiori (14)

Poco più in là ecco vari pezzi sparsi di un aereo che raggruppo tutti insieme, nel caso qualche anima pia volesse portarli a valle.

Campo dei Fiori (15)

Campo dei Fiori (17)

Campo dei Fiori (18)

Una ricerca su internet mi dirà trattarsi dei pezzi di uno dei tanti aerei che, purtroppo, sono caduti qui sul Campo dei Fiori. In questo caso si tratta dei resti di un Piper PA-31 Navajo. Di questo modello qui ne sono caduti due, uno nel 1983 e uno nel 1995. Non so a quale dei due appartengano questi pezzi. Lo stato di conservazione mi fa pensare a quello del 1995, che però dovrebbe essere caduto molto più in alto.

Il sentiero prosegue ripido e costellato di foglie e rocce fino alla fine, senza mai mollare.

Campo dei Fiori (19)

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Dopo un ripidone finale sbuchiamo finalmente sul Percorso Salute (ex strada militare / Sentiero 1) dove un cartello illustra il sentiero da noi percorso che, confermo, non è di nessun interesse ciclistico (e, secondo me, nemmeno pedonale).

Campo dei Fiori (32)

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Pochi metri direzione est e prendiamo la salita verso la Punta di Mezzo che raggiungiamo velocemente. Breve sosta alla Madonnina dell’Aviatore, come le scorse volte, dove pregustiamo quello che ci aspetta: il sentiero di cresta del Campo dei Fiori.

Campo dei Fiori (29)_mod

Zaini in spalla e via, sul bordo del precipizio di oltre 300 metri.

Campo dei Fiori (29)_rid

Il sentiero è costellato da punti gialli, anche stavolta viene alla mente il Blue Dot Trail americano, che ora si chiama Yellow Dot Trail, proprio come questo sentiero.

Campo dei Fiori (34)

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Ci sono due o tre passaggi che danno direttamente nel vuoto, davvero frizzanti. Ovviamente ci sono anche le chicken line per chi non se la sentisse (buuuuh!).

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Dopo circa 250-300 metri (così poco dura il sentiero di cresta, sigh) il sentiero piega verso l’interno e scende in picchiata sul Percorso Salute.

la parte finale del sentiero di cresta e, sotto, l'ampio Percorso Salute
la parte finale del sentiero di cresta e, sotto, l’ampio Percorso Salute
l'arrivo del sentiero di cresta visto dal Percorso Salute
l’arrivo del sentiero di cresta visto dal Percorso Salute
nel punto dove il sentiero di cresta si immette sul Percorso Salute, guardando verso il tornante dove c'è l'attrezzo che da il nome al "sentiero dell'attrezzo",che percorreremo di lì a poco
nel punto dove il sentiero di cresta si immette sul Percorso Salute, guardando verso il tornante dove c’è l’attrezzo che da il nome al “sentiero dell’attrezzo”,che percorreremo di lì a poco

Raggiunto il Percorso Salute,  non resta che raggiungere il vicino attrezzo posto sul tornante.

l'attrezzo posto sul tornante che da il nome al "sentiero dell'attrezzo". Sullo sfondo l'immissione del sentiero di cresta sul Percorso Salute.
l’attrezzo posto sul tornante che da il nome al “sentiero dell’attrezzo”. Sullo sfondo l’immissione del sentiero di cresta sul Percorso Salute.
l'attrezzo che da il nome al "sentiero dell'attrezzo"
l’attrezzo che da il nome al “sentiero dell’attrezzo”

Qui inizia il Sentiero dell’Attrezzo. Nome artigianale attribuitogli dai primi biker che hanno iniziato a percorrerlo anni fa, per distinguerlo dagli altri sentieri ufficiali, numerati. Siccome inizia in prossimità di un attrezzo, il nome è stato facile.

l'inizio del "sentiero dell'attrezzo"
l’inizio del “sentiero dell’attrezzo”

Viene anche chiamato “La Cubana” per via di questo piccolo cartello artigianale posto recentemente.
Aggiornamento 19/12/2015: il cartello è stato rimosso. Per trovare il sentiero fare riferimento alle foto dell’attrezzo per gli esercizi.

il piccolo cartello artigianale che indica il "sentiero dell'attrezzo", altresì conosciuto come "la cubana". Chissà perchè?
il piccolo cartello artigianale che indica il “sentiero dell’attrezzo”, altresì conosciuto come “la cubana”. Chissà perchè? 🙂

Iniziamo a ridiscendere il sentiero e si dimostra fin da subito molto più dolce e piacevole di quello percorso all’andata. Fin da subito mi strizza l’occhio: molto interessante da percorrere in mtb. Inizio così subito un’opera di pulizia dalle grosse rocce e dai rami che lo infestano, opera che si protrarrà per quasi 4 km…

Campo dei Fiori (58)

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Seppur con un pò di foglie, il sentiero sembra essere estremamente interessante da percorrere in bici (ci sono anche delle tracce recenti, segno che qualcuno c’è passato proprio oggi)! Alterna tratti scorrevoli a divertenti passaggi rocciosi da fare in velocità,  molto flow a mio giudizio. Si contrappone decisamente al Sentiero 11-13 percorso settimane in fa, che era molto più lento e tecnico, seppur di soddisfazione.
Dopo oltre 3 km siamo ormai scesi parecchio di quota e iniziamo ad addentrarci nella zona bassa dove c’è in atto una intensa opera di disboscamento.

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Il sentiero si immette ora in un’ampia strada sterrata di servizio per i taglialegna. Si prende a sinistra.

Campo dei Fiori (64)

Giunti ad un evidente bivio bisogna ignorare le strade principali gippabili e guardare dritti davanti a se, nel bosco, dove uno stretto e divertente singletrack porterà infine sul Sentiero 10, circa 400 metri ad ovest di Cascina Zambella.
L’auto dista soli 800 metri di Sentiero 10 che percorriamo velocemente, proprio mentre il sole sta ormai calando.

Questo trekking esplorativo mi ha soddisfatto:
Posso suggerire con certezza di evitare il Sentiero dal Zotto / Scarpone Luvinatese, sia a piedi che in bici, sia in salita che in discesa. Al contrario, il sentiero di cresta va percorso per forza almeno una volta, a piedi poichè non è ciclable.
Il sentiero dell’attrezzo, infine, non vedo l’ora di farlo in bici (in discesa ovviamente, in salita non è pedalabile).

Davide

TRACCIA GPS (9 km per +750m):

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Trekking esplorativo alto
Sviluppo: Percorso Salute - Punta Rotary Varese Ceresio - Piazzale della Batteria (Eliporto) - Sentiero della Palestra di Roccia - Sentiero 1 - Sacro Monte - Sentiero 8 (Via Tre Croci + Scale della vecchia funicolare) - Sentiero 1

12/12/2015 (Sabato) – Secondo trekking ludico-esplorativo al Campo dei Fiori. Questa volta parcheggiamo già “in alto”, verso la fine della strada asfaltata, davanti al Ristorante Da Irma.

CdF 12.12.2015 (1)

CdF 12.12.2015 (2)

Con due passi siamo al Piazzale Belvedere.

indicazioni panoramiche al Piazzale Belvedere
indicazioni panoramiche al Piazzale Belvedere
Panorama dal Piazzale Belvedere
Panorama dal Piazzale Belvedere
il cancello che porta all'Osservatorio
il cancello che porta all’Osservatorio
un biker imbocca il Percorso Salute direzione Forte di Orino
un biker imbocca il Percorso Salute direzione Forte di Orino

Imbocchiamo l’ormai arcinoto Percorso Salute…

CdF 12.12.2015 (8)

…fino al bivio verso la Piana di Mezzo.

CdF 12.12.2015 (9)

Saliti nel bosco, non svoltiamo a sinistra verso la Piana, bensì svoltiamo a destra e prendiamo il Sentiero 7, direzione “punto panoramico”.
Sempre in ombra (brrrr!) si rivela un bel sentiero larga parzialmente in costa che si snoda veloce in piano.

CdF 12.12.2015 (10)

CdF 12.12.2015 (11)

Si incontra la punta panoramica “Rotary Varese Ceresio”.

CdF 12.12.2015 (12)

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Panorama bello ma non paragonabile a quello della più alta Punta di Mezzo. Sarà che l’ombra qui è davvero gelida e rovina un pò la situazione.
Proseguiamo fino a incontrare nuovamente la strada asfaltata e il relativo parcheggino. Proseguiamo sull’asfalto in salita verso il Piazzale della Batteria (zona militare / eliporto).

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CdF 12.12.2015 (17)

CdF 12.12.2015 (18)

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Qualche centinaia di metri e ci siamo: il Piazzale della Batteria. La fine della strada asfaltata coincide con il grosso spiazzo con l’ “H” dell’aviosuperficie.

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CdF 12.12.2015 (20)

Soleggiato per quasi tutto il giorno, qui si sta molto meglio. Anche il panorama non è niente male!

CdF 12.12.2015 (27)_rid

Torniamo sui nostri passi e saliamo verso la costruzione militare, recintata, e ci infiliamo in un piccolo sentiero sulla sinistra che passa lungo il perimetro esterno della recinzione.

CdF 12.12.2015 (34)

Nastri colorati avvisano della presenza di filo spinato, occhio!

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C’è anche un breve tratto esposto…

CdF 12.12.2015 (38)

CdF 12.12.2015 (39)

E zac, eccoci alla punta panoramica soleggiata.

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Breve sosta, e ci buttiamo giù per la “parete” che settimane fa ho “scalato” con Marco, bici appresso!

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Vietato distrarsi con il bel panorama sul Monte Martica…

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Finalmente siamo sotto la parete. Ripensandoci, siamo stati proprio bravi, settimane fa, a salire con le bici 🙂

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Girato l’angolo c’è lo sperone di roccia panoramico.

Momenti di pericolosa stupidera
Momenti di pericolosa stupidera

Da questo sperone si ha una magnifica vista del sentiero che ci aspetta.

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Cool !
Cool !
in action sul sentiero !
in action sul sentiero !
panoramica + sentiero, very cool !
panoramica + sentiero, very cool !
fotografo freeride (io)
fotografo freeride (io)
vista sulla Rasa di Varese
vista sulla Rasa di Varese

Diamo un nome alle cose: questo sentierino è una vera figata!
Oggi a piedi lo stiamo percorrendo in discesa, settimane fa lo avevamo fatto in salita con le bici appresso.

CdF 12.12.2015 (89)_rid

CdF 12.12.2015 (95)

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Purtroppo il tratto esposto finisce velocemente, si passa davanti ad una abitazione privata, successivamente al vecchio ristorante Belvedere e si raggiungere la vecchia stazione di arrivo della funicolare.
A questo punto scendiamo per i gradoni dell’ampio Sentiero 1 (attenzione, NON per le scale della funicolare, vietate in questo tratto poichè veramente pericolanti).
Proseguiamo velocemente in discesa, passiamo il bivio con il Sentiero 8 (lo faremo dopo, tornando, in salita) fino a raggiungere il “Valico Pizzella”, dove c’è un quadrivio.

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Da qui si può scendere a Castello Cabiaglio sul Sentiero 3, oppure al Brinzio sul Sentiero 4.  Si può salire al Monte Pizzella (senza numero), oppure proseguire sul Sentiero 1 fino al Sacro Monte.

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Decidiamo di fare un piccolo anello: scendere sull’1, tornare su al Monte Pizzella, e poi tornare sui nostri passi fino al Sacro Monte.

La Palestra di Roccia e il sentiero esposto percorso in precedenza, visti dal Monte Pizzelle
La Palestra di Roccia e il sentiero esposto percorso in precedenza, visti dal Monte Pizzella

Raggiunta la zona del Sacro Monte, scendiamo nel prato sottostante il bar per dare un’occhiata al Sentiero 6 che scende fino alla Rasa (in futuro lo proverò in bici). L’attacco sembra buono, bene, aggiudicato per il futuro. Siamo in località “Costabella”.

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CdF 12.12.2015 (120)

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Torniamo verso il bar e imbocchiamo “Via Tre Croci”, una strada asfaltata che ben presto diventa ampio sentiero sterrato.

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Lo percorriamo quasi totalmente fino ad incontrare il ponte della vecchia funicolare, chiusa nel 1958.

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Bene, siamo sulla traccia del Sentiero 8 quindi dobbiamo salire per le ripide scale della funicolare!

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Un vero allenamento, davvero divertente.
Raggiunto il successivo ponte, bisogna purtroppo abbandonare le scale, anche se la stazione di arrivo della funicolare è vicina.

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Qui bisogna proseguire sul sentiero che entra nel bosco (8), si immette sull’1 e si risale verso la stazione di arrivo della funicolare.
Qualcuno si chiederà “perchè allungare così tanto il giro? Non si possono fare le ultime centinaia di gradini della funicolare?”
No, perchè sono a sbalzo e sono marci! In questa foto si vede chiaramente come la luce passi attraverso gli ultimi gradini, quindi vietato sgarrare!

CdF 12.12.2015 (139)

[AGGIORNAMENTO 04/2017] Qualche volenteroso ha creato una variante per aggirare in sicurezza gli ultimi gradini marci a sbalzo. Ora sulla sinistra sono presenti dei nuovi gradini di legno, comodi e sicuri, così si può completare in tutta sicurezza la risalita sui gradini della ex-funicolare Vellone – Campo dei Fiori. Prima dell’arrivo alla stazione, sulla sinistra, ci si immette sul Sentiero 1. Perfetto.
Grazie mille ai trailbuilders che hanno fatto ciò!

sulla sinistra i nuovi gradini finali, sulla destra i vecchi gradini a sbalzo (da evitare).
dettaglio

Inoltre la stazione di arrivo è recintata quindi bisognerebbe anche scavalcare!
Meglio essere ligi, quindi fare l’8 e poi l’1.
I gradoni, già percorsi in discesa prima, ci riportano alla stazione di arrivo della funicolare per una via più sicura.

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A questo punto proseguiamo sul Sentiero 1 che, passate le prime scale, si apre nella “Via Sacra”, direzione Tre Croci.

CdF 12.12.2015 (141)

Lungo questa via varie lapidi ricordano i caduti dei settori della nostre forze armate.
Ben presto siamo sotto le Tre Croci del Monte Tre Croci.

CdF 12.12.2015 (144)

In realtà, come già detto in precedenza, questa non è la vera cima orografica che in realtà cade in zona militare.

CdF 12.12.2015 (152)

Il sole è quasi totalmente tramontato. Il Sacro Monte accende le luci e ci regala una splendida atmosfera.

CdF 12.12.2015 (142)

Cala il sipario sulla provincia di Varese.

Lago di Varese e Lago di Comabbio
Lago di Varese e Lago di Comabbio

Non può mancare una panoramica scattata dall’altare posto sotto la Croce centrale.

CdF 12.12.2015 (164)

Un’ultima foto a questo splendido tramonto.

CdF 12.12.2015 (163)

Non resta che percorrere, velocemente, la restante parte di Sentiero 1 che ci porterà poco sopra l’auto. Arriviamo alla macchina che ormai è buio.

Bellissima gita che ci ha permesso di vedere tanti sentieri interessanti, oltre che godere di panorami splendidi. 100% approvata. E mi sono fatto anche una bella idea su nuovi sentieri e itinerari da percorrere in bici, prossimamente su questi schermi!

Davide

Traccia GPS (11.4 km per +485m):

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Itinerario MTB consigliato MyTrails n°1: 
Punta di Mezzo + Sentiero dell'Attrezzo (a.k.a. ex La Cubana)
Sviluppo: Salita asfaltata - Punta di Mezzo - Sentiero dell'Attrezzo a.k.a. ex La Cubana - Coda dell'Attrezzo

13/12/2015 (Domenica) – Oggi ho deciso di tracciare il primo itinerario MTB consigliato MyTrails al Campo dei Fiori.

La giornata inizia lasciando l’auto nell’ampio parcheggio tattico posto lungo il Sentiero 10, zona Luvinate.
Salto in sella, pedalo sul Sentiero 10 fin poco dopo Velate ed eccomi all’inizio della lunga salita asfaltata che mi porterà fino al Piazzale Belvedere. Nell’ultimo tratto faccio conoscenza di un simpatico collega biker e ne approfitto per farmi tirare un pò 🙂
Ora pezzettino di Percorso Salute, salita alla Piana di Mezzo e spinta fino alla Punta di Mezzo. Solito copione, insomma. Sosta.

Punta di Mezzo
Punta di Mezzo

Ora non resta che scendere!
L’itinerario sarà: discesa fino al Percorso Salute lungo la via dell’andata, poi Sentiero dell’Attrezzo (a.k.a. ex La Cubana), Coda dell’Attrezzo, Sentiero 10.

Un video vale più di mille parole, quindi ecco la discesa integrale uncut (anche in HD 1080p):

[EDIT: Rifatto 6 mesi dopo, il 26/06/2016]:

Arrivato alla fine sul Sentiero 10, solo 800 metri mi separano dall’auto.

Bell’itinerario, consigliato MyTrails. La discesa è un pò impegnativa, soprattutto se così ricca di foglie che possono nascondere insidie, quindi occhio.

Davide

Traccia GPS (17.10 km per + 750m):

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il Forte di Orino e il Monte Morto
Sviluppo: Salita asfaltata - Percorso Salute / Sentiero 1 - Forte di Orino - Diretta - Sentiero 11/13 - Sentiero 17 - Deviazione Monte Morto - Discesa Monte Morto - Sentiero 10

19/12/2015 (Sabato) – Oggi è riunito tutto il Team MyTrails, ben 5 elementi (e che elementi!) per una gita al Campo dei Fiori.
Si parcheggia al solito parcheggio tattico di Luvinate e si imbocca il Sentiero 10 in senso antiorario fino a prendere la salita asfaltata che ci porterà sul Campo dei Fiori.

breve sosta al bivio Campo dei Fiori / Santa Maria del Monte (Sacro Monte)
breve sosta al bivio Campo dei Fiori / Santa Maria del Monte (Sacro Monte)

Con qualche breve sosta, la salita passa veloce, soprattutto nel bel bosco finale che affascina tutti.

CdF (4)

Finalmente raggiungiamo il Piazzale Belvedere dove facciamo una brevissima sosta.

Team MyTrails al completo @ Piazzale Belvedere (CdF)
Team MyTrails al completo @ Piazzale Belvedere (CdF)

Sgonfiamo le gomme e imbocchiamo il Sentiero 1 che qui, come ormai ben sappiamo, è Percorso Salute per via dei numerosi attrezzi “ginnici” posti lungo il percorso.

utilizzo improprio del Percorso Salute, della serie "esageriamo"
utilizzo alternativo del Percorso Salute, della serie “esageriamo” 🙂

Dopo 4 km abbondanti arriviamo al Forte di Orino, 1.134m slm.

cartello corporate MyTrails... ci sarà qualche fan!
cartello corporate MyTrails… ci sarà qualche fan!

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CdF (19)

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Ohibò, c’è una bici in più!
Facciamo la conoscenza di Luca, un esuberante biker che ci invita a seguirlo lungo il suo itinerario. Ecco che quindi abbandoniamo il nostro programma (avevamo programmato di scendere lungo il tecnico sentiero 11/13, con cui si era aperto tempo fa questo articolo) e lo seguiamo lungo un nuovo itinerario: il primo pezzo è in comune, e si scende sull’11/13, fino ad incontrare sulla destra il bivio per il Sentiero 17. Qui si abbandona l’11/13 per prendere appunto il 17 e percorrerlo per un bel pezzo fino ad incontrare la deviazione per il Monte Morto che ci porterà fino alle pendici del Monte Morto e alla sua “discesa” (diciamo falsopiano in discesa), un famoso trail molto molto flow. Sbucheremo sul Sentiero 10 e percorreremo quest’ultimo fino all’auto.

La discesa, complice anche l’incredibile tappeto di foglie, è stata degna delle comiche: tra scivoloni, catene cadute, rami che si infilavano in ogni dove (!), rocce pronte a far danni nascoste dalle foglie, perni passanti che si svitavano… ogni due minuti era una sosta 🙂 Del resto, quando si è in tanti, è normale che vada così 🙂
Eravamo dispiaciuti per il nostro nuovo amico biker che ha decuplicato il tempo di discesa, ma quando si trainano i grupponi bisogna metterlo in conto 🙂

A parte il tratto iniziale di discesa sul Sentiero 17, molto ripido e accidentato causa fossi e radici, il resto è super scorrevole e divertente. L’ideale sarebbe senza foglie!

Ho messo insieme scene riprese da me e da Andrea, quindi si può rivivere la discesa integrale con questo video (disponibile 720p HD), utile anche per identificare le varie svolte nel caso qualcuno volesse riprovare l’itinerario:

Una bella giornata tutti insieme: anche se non si fa il tempone, ci si può divertire lo stesso con qualcosa di inaspettato.

Davide

Traccia GPS (22.4 km per +715m):

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Itinerario MTB consigliato MyTrails n°2:
il Forte di Orino e il Sentiero 11/13
Sviluppo: Salita asfaltata - Percorso Salute / Sentiero 1 - Forte di Orino - Diretta - Sentiero 11/13 - Sentiero 10

20/12/2015 (Domenica) – Oggi sono tornato al Forte di Orino per fare l’itinerario che ieri era “saltato” (vedi sopra) e registrare la traccia GPS di questo “anello”.

lungo il Percorso Salute (Sentiero 1), verso il Forte di Orino
lungo il Percorso Salute (Sentiero 1), verso il Forte di Orino

Quindi eccoci di nuovo in discesa sul tecnico Sentiero 11/13, con cui si era aperto questo articolo (vedi primo intervento sopra del 29/11/2015).
Sinceramente l’ 11/13 me lo ricordavo più abbordabile, invece è bello tosto e impone tanta attenzione, soprattutto nel scegliere le linee giuste.
La velocità di percorrenza è medio-bassa, ma non si può mai scendere sotto una certa soglia altrimenti ci si pianta e non si procede più. Essendo un ostacolo/passaggio continuo, serve una velocità non troppo bassa per poter oltrepassare le varie rocce.
Ho fatto un montaggio video di tutta la discesa, considerando che mi sono fermato svariate volte sia a riprendere fiato, sia a rimuovere rocce/rami dal sentiero, sia a ripetere passaggi che non mi avevano soddisfatto 🙂

Questo è un buon itinerario, ma da fare con la dovuta attenzione e concentrazione, oltre ad avere una bici full-suspended ed indossare le dovute protezioni. Rispetto al soprastante “itinerario consigliato MyTrails n°1” (Sentiero dell’Attrezzo), questa discesa è più impegnativa.

Davide

Traccia GPS (20.7 km per +715m):

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il Monte Tre Croci e il Sentiero 6
Sviluppo: Salita asfalta - Punta di Mezzo - Sentiero 7 - Monte Tre Croci - Sentiero 1 - Monte Pizzelle - Sentiero 6 - Rasa di Varese - Cascina Redaelli

25/12/2015 (Venerdì – SS. Natale) – Prosegue la mia tradizione dell’uscita Natalizia in MTB. Dopo anni e anni passati sulla mitica Martica, quest’anno faccio uno strappo alla regola e vado (ma va?) a fare l’ennesima perlustrazione al Campo dei Fiori.

Il clima è decisamente più primaverile che invernale così mi godo una lunga pausa soleggiata alla Punta di Mezzo …in maglietta!
Non manca l’occasione per uno spuntino a tema.

Bike Christmas !
Bike Christmas !

Non c’è e non ho incontrato nessuno in bici, giusto un paio di persone a piedi sul Percorso Salute, randagi come me.

Panoramica Natalizia (?)
Panoramica Natalizia (?)

Arriva il momento della discesa, tra un ruttino al panettone e uno all’energy drink.
L’itinerario odierno è: Sentiero 7 (che passa dalla Punta Panoramica Rotary Varese Ceresio) fino al parcheggio sopra “da Irma”. Risalita al Monte Tre Croci seguita da discesa assortita da gradoni e gradini. Arrivato alla ex stazione di arrivo della funicolare Vellone – Sacro Monte, giù sul Sentiero 1 fino al Valico Pizzelle. Qui risalita al Monte Pizzelle e discesa sul Sentiero 1, con arrivo al bar del piazzale Pogliaghi al Sacro Monte. Qui aggiro il bar e scendo sul Sentiero 6 giù giù fino alla Rasa di Varese. Il resto poi è cosa nota.

Giro divertente, anche se bisogna prendere le dovute accortezze:
Anzitutto la discesa dal Monte Tre Croci lungo la Via Sacra è un pò da maleducati percorrerla in bici. E’ una via dedicata al ricordo dei Caduti delle nostre Forze Armate, un luogo di raccoglimento. Da fare in bici solo se si è certi di non incontrare nessuno, come ad esempio oggi, Natale, poco dopo l’ora di pranzo: deserta.
Poi viene il Sentiero 1 fino al Valico Pizzelle. Anche qui bisogna stare un pò attenti, perchè usualmente è un tratto affollato di pedoni che salgono da S. Maria del Monte (Sacro Monte). Il sentiero è bello da fare in discesa e invita a correre ma bisogna stare super attenti perchè c’è sempre gente. In ogni caso la segnaletica verticale dice che il Sentiero è consentito alle bici, quindi nessun divieto ufficiale.
La deviazione sul Monte Pizzelle è poi una valida alternativa per evitare un buon tratto di affollato Sentiero 1, tuttavia in discesa la traccia è un pò persa / distrutta / mancante / stretta / scavata.
Viene poi il Sentiero 6 che, stando alla segnaletica, è sconsigliato alle bici (nonostante un tempo fosse mtb-ok). La parte iniziale del sentiero è divertente, poi viene il tratto centrale, lungo poco più di 1 km, che alterna tratti pedalabili a tratti tecnici di difficoltà media ed anche elevata. Da fare con la dovuta attenzione. Dove si è in dubbio, meglio scendere a piedi come ho fatto io. Personalmente questo sentiero non mi ha entusiasmato, ma sono gusti personali.
Si arriva poi alla Rasa e si prende verso Cascina Redaelli, chiudendo sulla traccia boschiva finale che facciamo quando scendiamo dalla Martica lungo l’itinerario “classico”: sempre una garanzia!

Bike Christmas!

Davide

Traccia GPS (21.2 km per +830m):

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il Sentiero 4/5
Sviluppo: Salita asfalta - Punta di Mezzo - Sentiero 7 - Sentiero 1 - Valico Pizzelle - Sentiero 4/5 - pendici Monte Legnone - Rasa di Varese - Cascina Redaelli

27/12/2015 (Domenica) – Chiudiamo l’esplorazione del Campo dei Fiori con una gita di gruppo. Si comincia salendo alla Punta di Mezzo con un clima stupendo. Daniele inizia con il reportage della sua bella.

Daniele's Cube
Daniele’s Cube

Reportage che provoca pensieri contrastanti nel Team (ovviamente si scherza!).

il Marco pensiero ed il Davide pensiero
il Marco pensiero ed il Davide pensiero

Dopo esserci rilassati e rifocillati, scendiamo sul Sentiero 7 e poi arriviamo al Grand Hotel passando dalla via facile&veloce (quella che passa davanti al ristorante “Da Irma“), quindi NON salendo al Tre Croci oggi.

Qui prendiamo il Sentiero 1 fino al Valico Pizzelle, ovviamente con la massima attenzione e il massimo rispetto verso il traffico pedonale che qui oggi è sostenuto. Questo tratto di sentiero oggettivamente è divertente, con qualche frizzante passaggio roccioso. Daniele non si fa mancare un salto, ovviamente.

Arrivati al Valico Pizzelle, l’esplorazione di oggi prevede di scendere sul Sentiero 4 / 5, fino alla Rasa, passando per il Monte Legnone.
Il sentiero, fin sotto il Monte Legnone, è uno strazio: un mare di foglie che nascondono rocce smosse grosse come angurie. Arrivati sotto il Monte Legnone invece, il sentiero prosegue molto carino e decisamente più battuto, flow e veloce. Ovviamente qualche tratto con “un pò” di foglie non manca mai…

"qualche" foglia
Daniele, Marco e “qualche” foglia

Arrivati alla Rasa, proseguiamo sulla “solita” strada fino a Via Robarello.

Sunto della giornata: clima pazzesco (positivo), tante risate, un bel flow sotto il Monte Legnone (magari da sistemare un pò) e tante, troppe foglie!

Con questo, direi che l’esplorazione del Campo dei Fiori è completata!

Davide

Traccia GPS (21.60 km per +835m)

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30/12/2015: Un breve resoconto personale e del tutto opinabile sulle principali discese MTB che si possono fare oggi presso il Campo dei Fiori:
– Sentiero 11/13 = lento, tecnico, una palestra: completarlo bene in sella provoca soddisfazione.
– Sentiero dell’Attrezzo / Cubana = abbastanza flow, con un attacco interessante. Forse il più completo.
– Sentiero 11/13 + 17 + Monte Morto = flow con attacco breve ma impegnativo. Un’ottima alternativa.
– Sentiero 12 = o si ama o si odia. Parte iniziale nel bosco pulita e bella con passaggi divertenti, poi zona disboscata con stretti tornanti in contropendenza su terreno smosso, infine lunga parte nel bosco con rocce e foglie, classico del CdF.
– Sentiero 1 = elevato traffico pedonale, sempre. Usare con prudenza.
– Sentiero 4/5 = potenzialmente interessante dal Monte Legnone in giù; non ci ha conquistato.
– Variante Monte Pizzelle = grandi potenzialità ma troppo rovinato, da rivedere.
– Sentiero 6 = se volete mettervi alla prova nei passaggi verticali e tecnici, è quello che fa per voi. Parola chiave: prudenza. Da evitare dopo forti piogge, la fangazza che si produce qui è mostruosa.
– Sentiero dal Zotto = non ciclabile e di scarso interesse pedonale.
– Variante Tre Croci = da fare una volta per la bellezza del belvedere e per l’imponenza delle Croci. Fare la Via Sacra in sella in discesa non è il massimo dell’educazione e del rispetto.
– Sentiero 7 = sentiero di collegamento alto, incolore e inodore.
– Sentiero 3 e Sentiero 2 = Non provati personalmente, se qualcuno ha info o suggerimenti a riguardo, sono ben accette.

 

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