ValCeresio: in MTB su Villa e Miniera

29/03/2015 (Domenica) – Sembra incredibile ma è arrivata la primavera! Partenza endureggiante per (quasi tutto) il team MyTrails in quel della ValCeresio.

Sono le 11:30 e siamo in sella a Brusimpiano, pittoresco paesino sulla sponda ovest del Lago di Lugano. I caschi integrali sono appesi gli zaini, il sole splende alto nel cielo, Andrea ha montato delle nuove gomme prese in prestito da un carroarmato sovietico, la temperatura è da maglietta, il reggisella petoscopico di Daniele è in gran forma… tutto è pronto per un buon giro enduro. Esploreremo quante più discese possibili in questa bella zona.

La salita, da Brusimpiano fino a Marzio passando per Ardena, è tutta su asfalto e scorre via bene. Solo in prossimità dell’arrivo presso la Madonna degli Alpini si fa sentire e sono molto sorpreso nel constatare che ci abbiamo messo la bellezza di 90 minuti abbondanti. (Nei quali Andrea ha seminato scompiglio tra tutti i passanti incontrati che gli dicevano “ma quanto sei carico??” “ma cosa c’hai nello zaino??” e così via 😀 ).

Arrivati alla Madonna degli Alpini abbiamo difficoltà a capire se la statua sia vera oppure un’apparizione, comunque una meritata pausa non ce la leva nessuno. Purtroppo si tratta di una pausa raggelante perchè il sole è proprio sparito, è stato solo un breve assaggio di primavera, e il vento ci congela.

Panorama sulla ValCeresio dalla Madonna degli Alpini @ Marzio
Panorama sulla ValCeresio dalla Madonna degli Alpini @ Marzio

Bando alla ciance è ora di bardarci alla stragrande perchè il piatto è ricco. Da qui parte una delle famose discese enduro curate dai ragazzi della ValCeresioBike.

Noi lo facciamo protetto (l'enduro) !
Noi lo facciamo protetto (l’enduro) !

Questa prima discesa è davvero taaaaaaanta roba. Siamo tutti subito su di giri. Andrea e Daniele vanno come dei razzi, io arranco niente e non disdegno affatto qualche passaggino a piedi, anche se riesco a stare in sella per quasi tutto il percorso, seppur con la mia (non) velocità. Eddai è la prima volta qui, ci può stare 😀

Daniele è così lanciato che tenta di passare in sella uno strappo roccioso in salita con la pendenza dell’ 80%: la bici si impenna di brutto, il pedale non si sgancia, il backflip è involontario. Dietro c’è Andrea incollato come un’ombra che riceve un manubrio Fatbar sulla spalla (ma salva la bici afferrandola al volo!) e lo spettacolo che mi si presenta davanti è da film ciclopornografico, il tutto ripreso dalla GoPro di Andrea:

Ammucchiatona MTB !
Ammucchiatona MTB !

Lo spavento passa subitissimo, tante risate, meno per Andrea che ha preso una discreta legnata. Daniele salvato dal nuovo zaino Cube “Freeride series” che probabilmente serve proprio a questo 🙂

Siamo comunque ancora all’inizio e la discesa ha tanto da offrirci ancora: qualche droppettino, tornanti stretti super ripidi, passaggi tecnici variegati. Il sentiero è pettinato da paura, complimenti a chi lo tiene così perchè è un vero spettacolo! La parte finale poi è da Lode e quando terminiamo la discesa nei pressi della Chiesa di Ardena siamo tutti esaltatissimi.

Caschi di nuovo sugli zaini, si riprende a salire. Stavolta per poco: ad una sbarra entriamo nel bosco. Discesina, ponte precario sul torrente Trallo ed ecco che ci aspetta un sacco di portage. Chi l’avrebbe mai detto: spingere e spingere su terreno molto accidentato fino allo scollinamento, che non arriva mai.

Poi, d’un tratto:

Panorama
Panorama

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Da qui parte la seconda discesa della giornata ma, a parte qualche breve tratto, non piace a nessuno di noi. Super tecnica, un mare di foglie, rocce nascoste dappertutto, brevi tratti di portage qua e la… purtroppo siamo tutti delusi ma del resto si vede che qui non passa nessuno da un pò.

La traccia non è chiarissima e ogni tanto ci infiliamo in pertugi nel bosco da cui bisogna bisogna tornare indietro… a piedi.

Portage in totale sicurezza (con casco integrale!)
Portage in totale sicurezza (con casco integrale!)

L’unico elemento divertente è l’avvistamento e la relativa visita di uno stretto cunicolo militare con relativa trincea. Da film horror!

Le trincee e le fortificazioni della Linea Cadorna
Le trincee e le fortificazioni della Linea Cadorna
Dentro nel buio...
Dentro nel buio…
Postazioni mitragliatrici...
Postazioni mitragliatrici…
...con visuale sulla valle.
…con visuale sulla valle.
Sempre più nel buio...
Sempre più nel buio…
Finalmente la luce!
Finalmente la luce!
Andrea e il suo zaino che ha seminato scalpore lungo la salita. Daniele aspetta fuori e si autopunisce per la discesa non di suo gradimento.
Andrea e il suo zaino che ha seminato scalpore lungo la salita. Daniele aspetta fuori e si autopunisce per la discesa non di suo gradimento.

Terminata la visita riprendiamo la discesa dove Andrea e Daniele dimostrato grandi doti da bike trial. Io invece sono un hiker niente male 🙂

Per farla breve, finalmente questa discesa (che non consigliamo a nessuno) finisce e sbuchiamo proprio al parcheggio. Tutto calcolato.

Il programma teorico della giornata prevederebbe un’altra risalita fino in cima e la discesa sulla già testata discesa “BungaBunga“.
Tuttavia le cose sono andate giusto un pochino per le lunghe, quindi terminiamo qui questa prima uscita, ma sì diciamolo, primaverile.

Ridottissimi 17km per disl +800m ma con taaaaanto sano divertimento lungo la prima discesa da Marzio ad Ardena.

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NOTA: Gloria e onore ad Andrea che ha pedalato tutta la salita di buona lena, tenendo il passo, senza mai lamentarsi, e con le nuove ruotone cingolatone. Se oltre che ad essere un drago in discesa ci diventa pure un arrampicatore, non lo prendiamo più…

Davide

 

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