Fiume Adda: chiaccherando in MTB nella nebbia

21/12/2014 (Domenica) – Mia è l’idea, mia l’organizzazione, mia la colpa per aver trascinato il team MyTrails in questa gita domenicale “controcorrente”.

Controcorrente perchè risaliremo il fiume Adda, partendo da Trezzo sull’Adda e raggiungendo Lecco (in teoria). Andata e ritorno.

Controcorrente perchè è una gita decisamente XC-cicloturistica, quando ormai il Team,  soprattutto Daniele, sta prendendo una direzione molto en-dura…

Controcorrente perchè il meteo ha sbagliato di brutto (ma va?) e mentre in montagna splende il sole, noi siamo qui nel freddo e nella nebbia pronti ad “imbarcarci” (per restare in tema) in una gita un pò assurda.

Era da tempo che avevo addocchiato la ciclabile del Fiume Adda. Corre lungo le rive del fiume per molti chilometri, da Lecco a Trezzo sull’Adda sono più di 35, e volendo si può arrivare fino in centro a Milano proseguendo sulle ciclabili dei navigli per un totale di circa 80 km solo andata.

Se l’idea di fondo era buona, anzi ottima, purtroppo non ho considerato l’accoppiata delle condizioni meteo avverse + fondo impraticabile.

Lasciamo quindi l’auto a Trezzo sull’Adda e prepariamo i nostri destrieri per questa gita dal sapore cicloturistico, tanto per togliere la ruggine dalle articolazioni. Fa un freddo allucinante, c’è la nebbia. Marco si è presentato in pantaloni corti e smanicato e se ne pente decisamente.

problemi di visibilità per Daniele
problemi di visibilità per Daniele
prospettive bizzarre
prospettive bizzarre

Ci vestiamo per bene, pulitina agli occhiali e si parte: destinazione Lecco.

la segnaletica stradale di Zorro
la segnaletica stradale di Zorro

Subito incontriamo dei ciclisti che affermano “vedrai come diventerà marrone la tua bici…”. Capisco che ci aspetterà tanta fangazza… anche se non avrei mai immaginato COSI’ TANTA!!

A parte un primo tratto degno delle miglior paludi, il fondo diventa preso cementato e si procede spediti attraverso antiche e spettacolari centrali idroelettriche ricche di storia.

Adda 04

Adda 05

Adda 06

Adda 08

volatili pronti a scappare...
volatili pronti a scappare…
... per colpa di Daniele !
… per colpa di Daniele !

Adda 10

Adda 11

Adda 12

Chilometro dopo chilometro, alterniamo tratti cementati ad altri decisamente fangosi che progressivamente iniziano a tagliarci le gambe. Arriviamo alle “famose” rapide dell’Adda…

rapide
rapide
everybody's fine!
everybody’s fine!

Incontriamo alti ponti…

altissimo ponte in ferro (forse il secondo più alto d'Europa?)
altissimo ponte in ferro (forse il secondo più alto d’Europa?)

Rarissimi e graditi sprazzi di sole…

Adda 16

Paesaggi licantropeschi…

Adda 17

e raggiungiamo il paese di Imbersago, con il suo celeberrimo Battello Leonardesco.

il battello Leonardesco
il battello Leonardesco

Adda 19

Adda 21

Adda 22

Marco legge con attenzione un incomprensibile cartello che tratta di fisica...
Marco legge con attenzione un incomprensibile cartello che tratta di fisica…

Adda 24

"quasi quasi..."
“quasi quasi…”
"no meglio di no..."
“no meglio di no…”
l'Addarella
l’Addarella

Proseguiamo quindi la risalita del fiume. Da Imbersago in su, la location è sicuramente meno interessante dal punto di vista paesaggistico e culturale, ma indubbiamente il fondo è più agevole, veloce e il tracciato più soleggiato.

Adda 27

Adda 28

Maciniamo vari chilometri prima di fare una riunione e alzare bandiera bianca all’unanimità a meno di 10 km da Lecco, nei pressi di Calolziocorte, dove ci fermiamo per una meritata pausa.

Game over!
Game over!
i destrieri al pascolo
i destrieri al pascolo
i fantini allo svacco
i fantini allo svacco

Non riusciamo a capacitarci di cosa ci abbia rallentato in questo modo (è tardi…) e cosa ci abbia tagliato le gambe in siffatta maniera (siamo abbastanza provati…)… e manca pure il ritorno!!

Un pò demoralizzati (io in primis, essendo l’organizzatore nonchè la guida e il transfer di questa gita) torniamo sui nostri passi. Ben presto lasciamo la ridente ciclabile soleggiata per immergerci di nuovo nell’umida nebbia e nella fangazza.

Presepe galleggiante
Presepe galleggiante

Adda 33

Adda 34

Ritroviamo a ritroso tutti i simboli di questa nostra gita e dietro ogni curva speriamo di trovare presto la prima centrale idroelettrica. Ogni curva è una speranza, ma niente. Infine, la luce…

Adda 35

Significa che siamo quasi arrivati alla macchina. E ben presto eccoci di nuovo nel parcheggio, dopo 65 km abbondanti.

un destriero sfinito
un destriero sfinito
una gru
una gru
mandria di destrieri sfiniti
mandria di destrieri sfiniti

Percorso decisamente gradevole e di interesse storico-culturale, ma ASSOLUTAMENTE da percorrersi in piena estate, magari per trovare un pò di refrigerio e fare un picnic sulle rive. Totalmente sconsigliato in autunno-inverno tantopiù nei periodo piovosi !!

Davide

Traccia GPS:

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