Diavolezza: la prima escursione over 3000 metri

28/09/2014 (Domenica) – Sono mesi che mi preparo fisicamente per una gita come quella che sto per descrivere e sono anni invece che ho come obiettivo di superare i 3000 metri di quota con le mie forze.
Oggi finalmente, dopo mille rinvii causati dalle ginocchia e dal tempo, ho raggiunto questo obiettivo insieme alla mia compagna d’avventure nonché morosa 🙂
La meta è Sass Queder, vicino all’arrivo della funivia che raggiunge la cima del Diavolezza (2978 m).
Quest’ultima parte nei pressi del passo del Bernina a 2093 m dove è situata anche la stazione del famoso trenino (Bernina-Diavolezza) dove noi lasceremo la macchina.

Alle 6:30 siamo già in viaggio e dopo quasi 3 ore giungiamo alla stazione. La temperatura è bassina (5°C) ma il sole è molto forte quindi possiamo permetterci un abbigliamento “leggero”.
Alle 10:15 iniziamo a camminare, Anna punta la stazione della funivia ma a noi non interessa, si sale a piedi! Offesa e obbligata procede davanti a me.

Partenza...
Partenza…
L'inizio del nostro sentiero
L’inizio del nostro sentiero

Il sentiero è ampio e ben marcato per fortuna, il primo tratto sale non molto ripidamente ma passati i primi due tornanti inizia a diventare impegnativo.
Abbiamo una rigida tabella di marcia da rispettare quindi possiamo fermarci solo un paio di volte prima di raggiungere il lago Diavolezza per la pausa ufficiale.

Mentre la gente in funivia ci passa sopra, il sentiero inizia a farsi sempre più ripido, quindi dopo circa 30 minuti di marcia ci fermiamo giusto il tempo per un sorso d’acqua.

Siamo proprio sotto...
Siamo proprio sotto…
Riscaldamento...
Riscaldamento…

Continuiamo a camminare e voltandoci a sinistra ci accorgiamo di aver già fatto un bel tratto di strada, iniziavamo a capire di essere saliti di un bel po’.

Vista sul lago Bianco
Vista sul lago Bianco
Il trenino del Bernina
Il trenino del Bernina

Questa vista ci da una marcia in più per continuare e dopo una decina di minuti (un ora dalla partenza) a passo “sostenuto” raggiungiamo Lej Da Diavolezza.
Anna alla vista dell’acqua si fionda verso il lago e come ogni volta deve per forza pucciare la mano, poi soddisfatta si siede e mi aspetta per la pausa programmata.

Anna VS Lej Da Diavolezza
Anna VS Lej Da Diavolezza
Lej da Diavolezza (2575 m)
Lej da Diavolezza (2575 m)

Ora dobbiamo scegliere se proseguire salendo per la pista da sci oppure seguire il sentiero che indica il cartello… scegliamo di lasciarci alle spalle la pista e di proseguire per il tratto indicato.

In ordine: Anna, lago diavolezza e la pista da sci.
In ordine: Anna, lago Diavolezza e la pista da sci.

La decisione appena presa sembra quella più giusta ma poco dopo il sentiero inizia a stringersi e diventare roccioso con dei tratti esposti però proseguiamo senza dire nulla, sarà la fatica che inizia a sentirsi?
Diavolezza (33)

Saliamo e saliamo, il cuore inizia a battere a mille e le gambe s’induriscono, prometto quindi alla morosa che appena la pendenza sarebbe diminuita ci saremmo fermati, per evitare di ripartire in piena salita.
Questo tratto in piano non tarda ad arrivare, giù lo zaino, acqua e cioccolato. Mentre riprendiamo fiato ne approfitto per studiare il percorso con lo sguardo e noto solamente che davanti a noi c’è praticamente un muro!
Solo con delle “scale” si può proseguire, infatti avvisto anche quelle in lontananza! Viste da lì facevano paura, però siamo a buon punto, non possiamo tirarci indietro proprio ora!

Sempre più ripido! (Le scale sono alla sinistra del sentiero)
Sempre più ripido! (Le scale sono alla sinistra del sentiero)

Da vicino sembrano una cavolata ma sono davvero ripide!
Diavolezza (45)

Finiamo di arrampicarci e la pancia di entrambi inizia a borbottare. Sono le 12:30 e Anna iniziava a farmi gli occhioni e quasi si sentiva l’odore del panino dallo zaino. Se ci fossimo fermati qui a mangiare sarebbe stata più dura salire con la pancia piena!
Evito di cadere quindi nella trappola degli occhioni da gatto di Shrek e continuiamo a camminare.
Dopo una ventina di minuti e forti pendenze l’orizzonte si spacca  e l’arrivo della funivia si vede alla nostra destra! 🙂

Siamo quasi arrivati daiiii...
Siamo quasi arrivati daiiii…

Incito Anna (anche me stesso) a continuare, siamo davvero vicini!
Continuiamo a camminare, si vede la cima del Sass Queder però da lei ci separa ancora un centinaio di metri in verticale e un ripido passaggio su neve, guardo Anna e le dico: “Passato il nevaio mangiamo, ok?” Come risposta ho avuto solo un cenno con la testa.

La vetta da raggiungere!
La vetta da raggiungere!
Ultimi metri prima del panino!
Ultimi metri prima del panino!

Eccoci in cima al Diavolezza! La pausa pranzo è ora concessa!
Divoriamo tutto in un nano secondo, tiro fuori il telefono e guardo la nostra quota… mi giro verso Anna e… “Ehm… siamo a quota 2989 m, ‘ndem?”
Non può far altro che seguirmi, sono determinato a superare i 3000, zaino in spalla e via!

Alle 13:45 raggiungiamo la vetta! Il Sass Queder è nostro! E siamo a quota 3066 m 🙂
Anna si lancia per terra, io mi siedo con lei ma non riesco a stare fermo, sono troppo felice e vago a caso per la cima scattando foto e mangiando cioccolato!

Panoramica dal Sass Queder
Panoramica
Piz Trovat
Piz Trovat (3146 m)
Bivacco
Bivacco

Diavolezza (63)

Daniele +3000
Daniele +3000

Diavolezza (77)

Siamo rimasti in cima fino alle 14:30, ripartiamo “presto” perché non sappiamo cosa ci riserva la discesa, ma sicuramente eviteremo per le scale!
Ci dirigiamo verso la pista da sci che gira attorno al lago Diavolezza sul lato opposto a dove siamo saliti.
Prima però dobbiamo passare nel ripido tratto su neve, come si potrà mai fare?
Anna ci mostra il suo metodo efficace:

Discesa rapida e divertente!
Discesa rapida e divertente!

In un batter d’occhio arriviamo all’inizio della pista da sci, passiamo accanto all’ultima barriera di neve,

Neve sulla pista
Neve sulla pista

controllo la traccia sul cellulare se è corretta e quindi giù verso il lago, il sentiero dopo la neve è ben marcato siamo sulla giusta via!

Piccoli rallentamenti in discesa ma nulla di grave e alle 16:45 siamo alla macchina, perfetto!

Parecchia fatica, giornata stupenda, panorama mozzafiato, obiettivo raggiunto, allenamento servito, contentissimo di Anna e soddisfatto al 3066% 🙂
DA RIPETERE!!

Traccia GPS (partenza errata, il GPS ha sbroccato!)

Scarica

Daniele

P.S
In bici, salendo con la funivia e scendendo per la pista da sci… me la farei!! 🙂

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