Val Verzasca (CH): I 4 Polaretti

24/08/2014 (Domenica) – Anna, Daniele, Marco e Valentina.
Ecco i quattro personaggi di questo racconto, pronti per una magica avventura ma soprattutto decisi a sfidare le gelide e bellissime acque della Val Verzasca 🙂

La 
Valle Verzasca è una valle svizzera del Canton Ticino. Appartiene al distretto di Locarno e comprende i comuni di MergosciaVogornoCorippoLavertezzoBrione VerzascaCugnasco-GerraFrasco e Sonogno.
Val Verzasca

A pochi chilometri dalla meta i nostri quattro amici trovarono per strada dei compaesani, se si fossero organizzati prima non sarebbero riusciti ad incontrarsi come successe quel giorno: tornante dopo tornante Marco esclamò: “Ma… ma quello è Paolo!”, Daniele, alla guida, si sentì come in Robert Kubica e raggiunse l’auto “sospetta” in pochi secondi.
Ebbene sì, era proprio Paolo con i suoi compagni d’avventura!

Giunti a Lavertezzo trovarono tutti insieme un bel parcheggio a pagamento (10 CHF – 5 ore, ‘sti c***i), ma non fu di certo quello a fermarli!
I nostri eroi si divisero dai compaesani e partirono verso il Sentierone Valle Verzasca noto per le sue opere d’arte che s’incontrano percorrendolo.
Raggiunto il maestoso Ponte dei Salti, i quattro si presero una piccola pausa fotografica…

Il Ponte dei Salti
Il Ponte dei Salti
Ma ci passiamo?
Ma ci passiamo?
Verzasca (5)
Marco supera il ponte con facilità, le donzelle alle sue spalle evitano di guardare giù!

Passato il ponte ecco la prima indicazione, i quattro allora si riunirono per una votazione per decidere quale meta raggiungere.
Anna votò Gordevio, Daniele e Marco Motta,  Valentina invece scelse Sonogno.
Sarà andata davvero così? 🙂

Alura... 'ndem?
Alura… ‘ndem?

Convintissimi iniziarono la marcia, il Sentierone si rivelò facile, fattibile per qualunque essere vivente e dopo qualche minuto di cammino si trovarono di fronte alla prima opera d’arte (che non ricordo cos’era -.-“)

Sal'è quela roba chi?
Sal’è quela roba chi?

Cercato invano il significato di quell’opera la marcia continuò, e fu qui che fra Anna e Daniele si accese una discussione sul parcheggio.
Anna infatti pagò di fretta e furia i 10 CHF ma Daniele era convinto che studiando con attenzione il parcometro si potesse spendere meno e rimanere più tempo.
Ci mancò davvero poco che Daniele venisse azzannato o che Anna prendesse il volo verso il fiume…

Anna finge di ascoltare Daniele
Anna finge di ascoltare Daniele ma è convinta che lui ha torto marcio
L'ira di Anna non si placa
L’ira di Anna…

Allora Daniele mise da parte l’orgoglio e tentò di risolvere tutto e ci riuscì promettendole un gelato…

Passo dopo passo sul sentierione pianeggiante Anna si fermo e indicando qualcosa esclamò: “Ooh una casétta!”
I quattro la raggiunsero in un lampo e si riposarono per qualche istante

Marco e Vale + Anna e Daniele dopo la lite
Marco e Vale + Anna e Daniele dopo la lite

Ben riposati ripresero il cammino, ormai mancava poco alla meta ma c’erano due ostacoli da affrontare:
il primo erano delle strette passerelle in legno fabbricate da apprendisti;
il secondo e quello più difficile a cui sottrarsi erano delle chaise longue comodissime fatte di legno.

Con qualche piccola difficoltà le passerelle vennero sconfitte ma nessuno potè resistere alla comodità assoluta delle chaise longue!

Ci siamo, ci siamo, ci siamooo...
Ci siamo, ci siamo, ci siamooo…
Sciurette comode
Sciurette comode
Siesta
Siesta

Con parecchie difficoltà riuscirono a liberarsi di quelle malefiche costruzioni e dopo ancora qualche minuto di cammino i quattro giunsero a destinazione, pronti per l’ultima e vera prova della giornata: immergersi nelle acque polari del fiume.

Dopo diversi tentativi scoprirono la tecnica per affrontare questa prova, cioè entrare prima fino alle caviglie, uscire e poi rientrare fino alle ginocchia, uscire ancora e poi provare a immergersi.
Usando questa tecnica tutti riuscirono ad entrare nel fiume.
Chi più e chi meno…

Muoviti a fare la fotooo...
Muoviti a fare la fotooo che fa freeddooo…
Le tuse della Verzasca
Le tuse della Verzasca

Dopo essere rimasti in acqua per qualche minuto i quattro si accorsero che qualcosa stava cambiando…
…si stavano trasformando in Polaretti!
L’acqua della Verzasca è ghiacciata e fa davvero un male cane all’inizio!

La trasformazione fortunatamente fu incompleta perché riuscirono ad uscire in tempo!

Finita la pausa pranzo era ora per i nostri freschi eroi di tornare all’auto, visto che scadeva il disco orario…
e in un ora esatta raggiunsero nuovamente il Ponte dei Salti che era stato preso d’assalto da un’armata di pallidi individui che si gettavano come dei matti da un masso appena sotto il ponte

Il popolo dei pallidi
Il popolo dei pallidi
Bel lancio...
Bel lancio…

Fecero anche in tempo ad ammirare tre donzelle pallide gettarsi dal masso, il problema fu che queste rischiarono di riemergere in due!!

Lancio ok (una pallida armata di GoPro)
Lancio ok (una pallida armata di GoPro)

Effetto altalena…

Schienata in arrivo 3...2...1...
Schienata in arrivo 3…2…1…

Tornarono su tutte e tre, nessuno si fece male!
La giornata non terminò qui, infatti mancava una cosa da visitare:
la diga di Contra che blocca il fiume Verzasca e forma il lago di Vogorno.
Questo sbarramento è famoso perché si pratica il bungee jumping (una delle installazioni più alte del mondo) ma non solo, qui è stata girata la scena iniziale del film Agente 007 Golden Eye.

La pausa fotografica fu d’obbligo

Altino è?
Altino è?

Dopo una bella passeggiata, liti, opere d’arte, sfide e questa diga finì la loro avventura,  furono però  felici, contenti e quasi Polaretti per sempre!
Una stupenda giornata (c’era anche il sole finalmente) e un luogo che consiglio a tutti di visitare!

Daniele

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