Cascate di Cittiglio: le cascate irraggiungibili

13/04/2014 (Domenica) – Era  l’estate scorsa quando Anna mi propose di fare una Gita alle cascate di Cittiglio, e così, con molta prontezza, dopo giusto qualche mese decido di accontentarla.
Partiamo alle 13.50 (nonostante il ritrovo fosse alle 13.30)…

[ATTENZIONE: VEDI  NOTA A FONDO PAGINA]
Dopo ¾ d’ora arriviamo al parcheggio di piazza degli Alpini, lo stesso del Weekend Warriors, lasciamo lì il veicolo e ci incamminiamo verso via Pianella dove un cartello “ALLE CASCATE” ci indica il sentiero.

Dopo qualche metro la strada asfaltata lascia spazio al sentiero sterrato che ci conduce alla zona picnic dove un profumino di carne grigliata travolge le nostre narici, ma senza cadere in tentazione proseguiamo a passo sostenuto verso la prima cascata.
Oltrepassato un ponticello in legno appena ricostruito ci troviamo davanti ad un vero e proprio spettacolo.

Restiamo lì qualche minuto ad osservare dei folli che si calano ben attrezzati dalla cima della cascata…
Decidiamo quindi di proseguire per raggiungere la seconda cascata, quando ci accorgiamo che un cartello “Vieta” il passaggio in quanto il sentiero è franato

"Vietato"
“Vietato”, mi son sentito un delinquente ad oltrepassare quel cartello

Impavidi affrontiamo il sentiero nonostante inizi a diventare abbastanza ripido, quando ad un certo punto arriviamo dove il sentiero è franato:

n° (15)

mi giro verso Anna e… “sa fem?”
Un’altra coppia ci raggiunge e facendoci coraggio a vicenda decidiamo di proseguire…

il sentiero era molto impegnativo, a tratti secondo me sfiorava la tipologia “E.E.” (escursionista esperto) infatti qualche rischio scivolamento c’è stato eccome ma tutta la fatica è stata pienamente ripagata una volta arrivati alla seconda cascata, un piccolo paradiso naturale immerso nel bosco.
Davvero notevole l’armonia che si creava tra la potenza dell’acqua che si “lanciava” dall’altezza di circa 50 metri e poi “atterrava” in una conca blu dove dolcemente scivolava nel letto del fiume San Giuli dai bordi delle rocce ornati dalla flora del luogo (frase suggerita da Anna ovviamente)

Seconda cascata (la migliore delle 3)
Seconda cascata

Decidiamo poi di proseguire verso terza, il sentiero era leggermente meno impegnativo del tratto precedente e anche la cascata non era così mozzafiato come la seconda… [ATTENZIONE: VEDI  NOTA A FONDO PAGINA] rimaniamo lì qualche minuto e facciamo merenda osservando dei fotografi non proprio giovani che piano piano si incastravano fra le rocce per fotografare la terza cascata (Anna, semi delusa dall’ultima, ne ripropone una propria da dietro un cespuglio) 🙂

Finita la pausa, gambe in spalla e scendiamo di nuovo verso la seconda, l’ammiriamo per l’ultima volta e scendiamo ancora, verso la prima per osservarla da più vicino dato che al nostro arrivo, oltre ai folli scalatori, vi era un gruppetto di curiosi fermi lì a ostruire la vista

n° (17)
Prima Cascata, nascosta!

Qualche altra foto per catturare gli ultimi attimi della giornata e via verso la macchinina…

Male alle gambe, qualche graffio e un paio di spine nelle mani, nonostante ciò, una gita sicuramente da rifare, magari con tutta la cumpa MyTrails! 🙂

Daniele

PS. Scendendo tra la seconda e la prima cascata abbiamo anche avvistato un Biacco (un bel serpentello) che faceva freeride 🙂
Si è scaraventato giù dalle rocce facendo un bel salto per poi atterrare alla base di un albero e lì è sparito.
Dovrebbe essere questo:

Biacco Freeride
Biacco Freeride

===================================================

NOTA IMPORTANTE: Daniele e Anna sono stati tratti in inganno dai folletti del bosco e in realtà non sono arrivati alla terza cascata, che è la più bella delle tre. Per un report aggiornato su questo itinerario LEGGI QUI.

Attenzione - Scarico di Responsabilità:
Gli itinerari illustrati in questo sito sono stati percorsi in prima persona dagli autori degli articoli e le relative descrizioni sono frutto di libere considerazioni personali.
Chi decide di percorrere tali itinerari lo fa a proprio rischio e pericolo.
La Gestione del sito www.MyTrails.it declina qualsiasi forma di responsabilità nei confronti di coloro che, in base a proprie libere valutazioni, decidano di percorrere gli itinerari qui descritti, anche se in possesso delle cartine o delle tracce GPS da noi elaborate e/o presenti in rete.