Sasso del Ferro: tutti i sentieri in MTB (con funivia)

30/03/2014 (Domenica) – Dopo il mio sopralluogo di qualche settimana fa, arruolo il Team Mytrails e diventiamo tutti dei perfetti Weekend Warrios sulle piste naturali dell’ex IronRock Bike Park.

Lasciata l’auto a Mombello raggiungiamo la funivia, anche se è più corretto chiamarla “cestovia” o “bidonvia” di Laveno, scaldandoci sulla pista ciclabile che collega Mombello a Laveno. Questa volta giochiamo sporco e non conquisteremo la cima pedalando, bensì stando comodamente (?) in piedi sulla funivia, con le nostre bici al seguito.

Il giornaliero, che permette infinite risalite con la bici al seguito, costa solo 10 Euro. Arriviamo tutti baldanzosi con le bici e sgraniamo gli occhi quando l’addetto alla funivia sfodera degli accrocchi metallici per fissare le bici sul lato dei cesti. La prima risalita è angosciante, 16 infiniti minuti passati a guardare i nostri poveri telai grattuggiati dell’apparecchio di fissaggio e a tenere la bici con le mani con la paura che possa cadere.

...e se va giù??
…e se va giù??
La nuovissima Cube di Daniele in balia dell'accrocchio portabici
La nuovissima Cube di Daniele in balia dell’accrocchio portabici

IronRock_30.03.2014_ (7)

Le risalite successive invece saranno decisamente più easy: acquistata la giusta fiducia, lasciamo le bici appese fuori al loro destino, mentre i telai sono più protetti (?) grazie al provvidenziale nastro isolante che avevo portato.

Maximum protection!
Maximum protection!

Passiamo la giornata a scendere (in bici) e risalire (in funivia), percorrendo le tracce dell’ex IronRock Bike Park di cui avevo già parlato in occasione del sopralluogo.

IronRock Bike Park Tracks

Nell’ordine percorriamo prima la bianca/rossa, poi due volte la bianca/verde, infine la bianca/rossa che ci riporta all’auto, parcheggiata proprio all’arrivo della traccia. Ogni discesa, fatta tutta d’un fiato con somma felicità per braccia/gambe/freni/ruote, richiede meno di un quarto d’ora. Il viaggio di risalita con la cabinovia richiede 16 minuti di tragitto netti più le operazioni di carico/scarico dei mezzi che non sempre sono agevoli per via delle strane forme dei nostri telai.

Durante le salite abbiamo il tempo di riposarci e di goderci lo splendido panorama sul Lago Maggiore.

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Marco all'arrivo della funivia
Marco all’arrivo della funivia

Tra una discesa ed una salita ovviamente non mancano le pause rifocillatrici in cui si mangia e si controllano gli immancabili danni alle bici causati dalle discese decisamente scassate affrontate senza riguardo e senza pietà, da veri “warriors”.

Daniele apparecchia mentre Davide controlla i danni...
Daniele apparecchia mentre Davide controlla i danni…
...è pronto !!
…è pronto !!
Tutti a tavola!
Tutti a tavola!

Anche i mezzi fanno una pausa.

La nuova Cubettona di Daniele
La nuova Cubettona di Daniele
La Trek di Marco
La Trek di Marco

Riposati? Bene, pronti per un’altra discesa, e un’altra ancora, e ancora…

Ceffi allucinanti oggi all'IronRock ! (Davide e Daniele)
Ceffi allucinanti oggi all’IronRock !
(Davide e Daniele)

Oggi tutti avevamo qualcosa di freeride: ginocchiere, gomitiere, casco integrale… accessori oggettivamente utili visto il tipo di discese e le velocità toccate in certi tratti. Grazie al nuovo posizionamento della fotocamera sul mio casco, tutti possono vivere questa esperienza con noi 🙂

E ovviamente non può mancare il montaggio video:

Giornata veramente adrenalica, ora le risalite meccanizzate sono ufficialmente sdoganate: vietati i sensi di colpa, la vetta può essere conquistata anche così, a tutto vantaggio del godimento in discesa.

A fine giornata contiamo oltre 35 km di discesa e innumerevoli danni alle bici: telai rigati, gomme devastate, camere bucate,  plastiche spaccate. Ne è valsa la pena? Of course! Dobbiamo impegnarci a trovare altri posti con risalite meccanizzate e lunghe discese “naturali” di questo tipo!

Davide

Traccia GPS (molto approssimativa):

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