Monte Casolo, Monte Grumello e Sentiero dei Fossili in MTB

15/12/2013 (Domenica) – Come ho già scritto altre volte, tutto si può dire di me tranne che sono uno che lascia le cose a metà. Quindi questa domenica di bel tempo, forse l’ultima del 2013, la dedico a completare il giro che la scorsa settimana abbiamo interrotto. Purtroppo sono da solo. Come la scorsa settimana parcheggio l’auto in località Piamo alla stazione abbandonata di Bisuschio-Viggiù. Poi l’itinerario cambia e proseguo su strada fino a Besano e da qui, seguendo le strade interne e brevi tratti boschivi, mi immetto e inerpico sulla ripida salita asfaltata che mi porterà a Cà del Monte, sopra Porto Ceresio. La pendenza è intorno al 25% (sì, avete capito bene)!

La salita sembra infinita e tira davvero tanto, soprattutto in virtù della mia forma fisica che oggi non rende molto (vorrei ben vedere, sono uscito pure ieri!). Lungo la salita incontro vari cartelli “vietato pasturare i cinghiali” e non posso fare altro che ridere.

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Ad un certo punto incontro una deviazione sulla destra non segnalata sulla mappa e non prevista dal mio giro. I cartelli gialli indicano “Via Cadorna”, nostra vecchia conoscenza. Credendo di fare una furbata, abbandono la via conosciuta per inerpicarmi su un’allucinante tratto ripido con un manto di circa 15-20 cm di foglie che mi arrivano oltre la caviglia. Poco male, perchè il letto di foglie sarà comunque una costante del mio giro odierno. Arrivato in cima mi accorgo di essere nel bel mezzo del nulla e i cartelli “Linea Cadorna” pretendono di farmi addentrare nel bosco senza un sentiero ben definito da seguire.

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Mezzora buttata, me ne torno sulla strada, ruzzolando sulle foglie che mi si infilano dappertutto. Proseguo la salita fino a Cà del Monte, l’ultimo tratto è in discesa. Arrivato al piccolo Borgo rimane da fare l’ultimo tratto in salita estrema prima di abbandonare definitivamente l’asfalto per oggi. Segue scalinata in cui bisogna spallare e sono ufficialmente nel bosco, presso un bivio, ad un passo dal confine Svizzero.

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A sinistra si va verso Serpiano, zona in cui siamo passati tempo fa, a destra si va per il Monte Casolo. E’ qui che devo arrivare oggi, in quanto questo Monte sarebbe dovuto essere la vetta 4/5 della scorsa settimana, quando ci siamo fermati (per fortuna!) alla numero 3. Il sentiero è carino e si addentra nel bosco ma è un lungo e infinito spesso manto di foglie e in più punti devo portare la bici a spalla perchè è impossibile pedalare.

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Dopo una faticata epica arrivo alla cima del Monte Casolo, niente di che, una vista abbastanza chiusa su Porto Ceresio e il lago di Lugano.

Panorama Monte Casolo
Panorama Monte Casolo

Rattristato e deluso scendo e mi dirigo verso il Monte Grumello, meta 5/5 dello scorso giro. Arrivarci si rivela un’impresa titanica. Proseguire sul sentiero “Casolo 1” mi riesce impossibile in quanto mi pare interrotto, così devio sulla deviazione “Meride-Casolo” che è un vero incubo per la bici. Ex strada militare, salita ripida con la vecchia pavimentazione disselciata. In pratica è piena di enormi massi aguzzi che un tempo rappresentavano il lastricato della strada militare, ora tutta sparsi, nascosti dalle foglie. Anche camminare richiede attenzione onde evitare di stortarsi una caviglia.

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Dopo aver spinto per un lasso di tempo che mi è sembrato infinito, finalmente arriva lo scollinamento e il sentiero “Meride-Casolo” si immette sul sentiero “Pravello-Grumello”, parte finale del sentiero da cui saremmo dovuti scendere la scorsa volta dopo la vetta del Pravello. Discesa semplice? Ovviamente no! Le condizioni sono come la salita, ma con più sassi e con acqua in alcuni punti.

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Che gioia. Sono francamente sconsolato e triste. Terminata la scassatissima discesa arrivo ad un trivio: sinistra “Sentiero dei Fossili”, dritto “Casolo 1” e destra salita alla vetta del Monte Grumello. Sono le 14:15 quindi è “tardino”, perchè il sole si sta già abbassando in maniera preoccupante e non vorrei dover passare la notte all’addiaccio. Tuttavia non posso mollare quindi mi pedalo i vari tornanti, prima scassati poi più pedalabili, che portano alla vetta del Grumello.

Vista sul Monte Orsa, nostra vecchia conoscenza.
Vista sul Monte Orsa, nostra vecchia conoscenza.

Arrivato in cima, esausto, mi si apre uno splendido panorama che mi fa dimenticare tutto. La vista su Porto Ceresio e sul Lago di Lugano è davvero incantevole e il Grumello è proprio a picco, quindi mi concedo una pausa “a strapiombo” con una vista davvero bella.

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Panorama dal Monte Grumello
Panorama dal Monte Grumello
Sotto: Porto Ceresio Sopra: Cuasso al Monte Sinistra: Monte Piambello
Sotto: Porto Ceresio
Sopra: Cuasso al Monte
Sinistra: Monte Piambello

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Dopo aver ripreso fiato, scendo fino al trivio di cui prima e imbocco il Sentiero dei Fossili.

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Sono passate le 15:00 e il sole è ormai molto basso. Il sentiero è molto bello e tutto da guidare senza mai essere difficile. Si può fare in velocità e con soddisfazione con anche qualche bel passaggino. Ovviamente il tutto direzione est-ovest (discesa), al contrario sarebbe impossibile.

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Ad un tratto il sentiero finisce e si immette sull’ennesima strada militare che qui scende a Besano. Io la prendo il salita e vado, a tratti in sella a tratti spingendo, fino ad immettermi sul sentiero “Orsa-Bernasca”.

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L’ultimo tratto nel bosco è davvero stretto, a tratti esposto e un pò malridotto ma si riesce a fare in sella con soddisfazione. Con le energie in riserva e il sole che sta sparendo arrivo al sentiero “Orsa-Bernasca” che altri non è che la salita iniziale che abbiamo fatto la scorsa settimana. Non mi resta che percorrerla in discesa a super-cannone, sfruttando gli scoli dell’acqua per provare a staccare le ruote da terra, fino alla sottostante provinciale e poi pedalare gli ultimi metri fino all’auto.

Il giro a livello di impegno fisico è stato terribilmente sopra le aspettative ma c’è da dire che mi ha giocato contro l’essere uscito anche il giorno prima. In ogni caso è un giro che si può fare una volta e nulla più, questi di oggi non sono sentieri o itinerari che ti rimangono dentro e che vorresti ripercorrere. Per fortuna il bel panorama dal Monte Grumello mi ha risollevato il morale e mi ha motivato per il tratto finale. Comunque posso finalmente dire di aver percorso l’altisonante “Sentiero dei Fossili”. Che poi a pensarci bene, i fossili dov’erano??

Davide

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