Weekend a Pavia (Certosa di Pavia)

01/11/2013 (Venerdì) – Approfitto del breve ponte lavorativo e del fatto che finalmente anche per me un giorno festivo è un giorno in cui NON devo lavorare: weekend a Pavia!

La metà potrà sembrare strana, nulla di eclatante, ma le informazioni trovate su un giornale e le fotografie mi colpiscono. Inoltre è a pochi chilometri da casa, cosa che non guasta mai. E’ l’occasione giusta!

Partenza a metà mattina e tappa al monastero di Certosa di Pavia Gra-Car (Gratiarum Carthusia): si tratta di un monastero di Certosini, ormai non più abitato dai religiosi, molto suggestivo.

Il monastero è facilmente raggiungibile percorrendo la trafficata statale pavese. Lasciamo l’auto a debita distanza dall’ingresso (parcheggio a pagamento). I paesaggi sono molto caratteristici  , campagna ovunque e coltivazioni di riso.

Campagna Certosa di PAvia

Arriviamo alle 11:20 ed entriamo: dieci minuti dopo i cancelli chiudono.

Monastero Certosa di Pavia Gra Car

Non possiamo visitare il santuario perché c’è una funzione in corso; gironzolando un monaco ci apre la porta di uno dei cortili interni, ci aggreghiamo ad un gruppo per una visita guidata.

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Poi la zona più interessante: un altro cortile di grandi dimensioni, attorno al quale gira un corridoio coperto e si affacciano tante tante casette tutte uguali. Sono le celle in cui i monaci abitavano.

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Ne abbiamo visitata una, ecco come erano composte: primo piano con due stanze, piano rialzato con altre due stanze, cantina con i servizi, e giardino interno. Niente male direi!

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I monaci vivevano in clausura, pregavano, studiavano e lavoravano la terra, vivendo secondo la regola dei certosini (la guida ce l’ha ripetuta talmente tanto spesso da non poterla dimenticare): prega, studia, lavora, medita, silenzio!

A pranzo dopo qualche tentativo andato a vuoto ci siamo fermati in un ottimo ristorante. Il pomeriggio l’abbiamo passato in albergo, dove c’era una SPA ben organizzata.

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02/11/2013 (Sabato) – Gita a Pavia. La città è piacevole e abbastanza tranquilla. Abbiamo visitato i monumenti più famosi e gironzolato per il centro. Le cose che mi hanno più colpito sono la Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro e il castello Visconteo.

La basilica ha una struttura veramente particolare, sia esternamente con la facciata asimmetrica, che internamente: una scala d’ingresso scende al pavimento, l’altare è allo stesso livello e in posizione rialzata si trova la tomba di Sant’Agostino.

La Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro è antichissima, Il nome deriva dalla volta che era affrescata in blu e ricoperta di stelle in lamina d’oro. Molto suggestiva la tomba di sant’Agostino e la sottostante cripta con le reliquie di San Severino Boezio.

Tornerò sicuramente e con piacere in questi luoghi e più in generale nel pavese: sono molte le piste ciclabili nel territorio e molto belli i paesaggi.

Marco