Valganna e Valcuvia: tutte le piste ciclabili in MTB

19/10/2013 (Sabato) – Tre laghi, tre piste ciclabili, tre bici diverse dal solito. Oggi la ciurma mytrails è riunita per un’uscita fuori dall’ordinario: abbiamo deciso di risparmiare i nostri luccicanti e performanti destrieri in favore di ben meno nobili muletti.

Questo per due motivi: anzitutto la gita di oggi avrà un sapore decisamente XC, quindi non servono forcelle dalle escursioni chilometriche o setup da montagna. In secondo luogo perchè vista la stagione invernale e la conseguente impraticabilità dei boschi penso adotteremo un uso frequente dei muletti, che si possono lasciare in garage belli sporchi senza troppi pensieri.

Partendo da sinistra: la Specy (a nolo) di Davide, la Bianchi di Daniele, l'Atala di Marco
Partendo da sinistra: la Specy (a nolo) di Davide, la Bianchi di Daniele, l’Atala di Marco

Partiamo destinazione Valganna, il percorso di oggi seguirà fedelmente le orme di un mio precedente giro cicloturistico. Lasciata l’auto presso il parcheggio del cimitero di Valganna saltiamo in sella seguendo il percorso cicloturistico Valganna-Marchirolo che ci porterà fino a Lavena-Ponte Tresa. Costeggiamo dapprima il Lago di Ghirla, giunti quindi nei pressi di Cunardo si prosegue verso Marchirolo entrando nel Parco dell’Argentera (tutto in discesa) fino ad attraversare la provinciale e scendere a Ponte Tresa seguendo il vecchio tracciato della tramvia Marchirolo – Ponte Tresa e relative suggestive gallerie.

Daniele e Marco
Daniele e Marco
Marco e Davide
Marco e Davide

Scendendo verso Ponte Tresa non mancano simpatici incontri…

Cavalli golosi
Cavalli golosi

…e finalmente raggiungiamo Ponte Tresa e il Lago di Lugano.

Lago di Lugano da Lavena Ponte Tresa
Lago di Lugano da Lavena Ponte Tresa
Zona dogana di Ponte Tresa
Zona dogana di Ponte Tresa

Peccato che il tempo non sia il massimo e renda tutto un pò umido e triste. Decidiamo di fare un giro sul lungolago …nel vero senso della parola!

Marco impazzito
Marco impazzito
Daniele fuori controllo
Daniele fuori controllo

L’acqua è incredibilmente limpida e pulita, se fosse estate si potrebbe fare un bel tuffo in barba ai cartelli di divieto.

Siamo ancora all’inizio del tour, quindi in sella torniamo “su” a Ghirla per la via dell’andata.

Daniele, Marco e il Maglio di Ghirla
Daniele, Marco e il Maglio di Ghirla
Cavalletta gigante di Ghirla, specie autoctona geneticamente modificata
Cavalletta gigante di Ghirla, specie autoctona geneticamente modificata
E se Daniele fosse in realtà una cavalletta gigante, come nel film Mimic? i movimenti ci sono tutti :-)
E se Daniele fosse in realtà una cavalletta gigante, come nel film Mimic? i movimenti ci sono tutti 🙂

Poco dopo il Maglio deviamo a destra sulla Ciclabile Ghirla – Valganna – Valcuvia, che da Ghirla porta a Cassano Valcuvia. Sempre su percorso cementato si prosegue attraverso boschi, costeggiando la provinciale, addentrandoci in zone rurali o per piccoli borghi antichi, quasi tutto sempre in discesa.

Daniele prova il freno a... piede
Daniele prova il freno a… piede

Dopo una discesa ricca di tornanti la ciclabile arriva fino al paese di Cassano Valcuvia dove termina, immettendosi sulla terza ciclabile della giornata, quella Valcuvia – Valtravaglia – Luino. Proseguiamo in direzione nord verso Luino e la ciclabile, totalmente pianeggiante, attraversa la Valcuvia e la Valtravaglia costeggiando il torrente Rancina e il torrente Margorabbia e arrivando finalmente a Luino, sul Lago Maggiore.

Il livello del Lago è basso e decidiamo di attirare qualche sorriso scendendo a pedalare sulla costa.

Il Lago Maggiore e le nostre tracce nella sabbia
Il Lago Maggiore e le nostre tracce nella sabbia
Daniele e Marco sulle sponde del Lago Maggiore a Luino
Daniele e Marco sulle sponde del Lago Maggiore a Luino

Lago Maggiore / 2

Foce del fiume Tresa e del Margorabbia
Foce del fiume Tresa e del Margorabbia
La Bianchi di Daniele e il miracolo !!
La Bianchi di Daniele e il miracolo !!
Davide e la Specialized
Davide e la Specialized

Bene, non ci resta che tornare sui nostri passi fino alla macchina, non prima di aver “battezzato” le ruote anche nel Lago di Ghirla.

Marco festeggia il terzo battesimo odierno del suo mezzo
Marco festeggia il terzo battesimo odierno del suo mezzo
Daniele testa le proprietà antifibie del suo muletto
Daniele testa le proprietà antifibie del suo muletto

Giungiamo all’auto abbastanza provati ma molto soddisfatti delle tappe di questi 60 e più chilometri odierni.

Parata finale dei nostri destrieri
Parata finale dei nostri destrieri

Un buon giro cicloturistico ideale per una giornata di tregua in mezzo ad un mare di pioggia che ormai ci perseguita.

Davide

Traccia GPS:

Scarica

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Questa uscita è stata la conferma che le 26″ non sono più un mio problema. Poca scorrevolezza nei tratti in piano e una fatica disumana in salita, oltre all’inesistente controllo in discesa. Avevo davvero paura di scivolare e in molte curve strette mi sono quasi fermato oppure sbagliavo clamorosamente traiettoria. Il telaio e il manubrio minuscoli poi non hanno certo dato una mano. Se avessi avuto la Cube in mano non credo proprio sarebbe andata così e soprattutto non l’avrei pucciata come un savoiardo dentro ad ogni lago 🙂

A parte la fatica del ritorno da Luino a Ghirla mi sono divertito e mi ha colpito il lago a Ponte Tresa, sembra un posto davvero tranquillo dove ci si può tranquillamente rilassare in riva al lago.

Appena riesco a trovare un’oretta libera mi dedicherò alla rimozione della sabbia dalla Bianchi, poi la sistemo e la saluto. Ha eseguito il suo lavoro in maniera ottimale ma è davvero giunto il momento di prendere strade diverse.

P.S. Schiena rotta e gambe diciamo non molto reattive, voi come siete messi?

Daniele


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Mai fatti così tanti chilometri in MTB, ma ne è valsa veramente la pena.

Molto bella l’idea di poter raggiungere tre laghi diversi esclusivamente tramite ciclabile e percorrendo solo brevi tratti su strada asfaltata. L’arrivo ai laghi era sempre un’emozione, molto belli anche i paesaggi collinari e montani attraversati, luoghi vicini a casa ma a me sconosciuti. Un ringraziamento alla ciurma di MyTrails e in particolare a Davide che ci ha guidato (non solo metaforicamente, andava come un treno) in questa uscita.

Un ringraziamento anche alla mia Atala con cui seppur scomodamente si è comportata bene, dandomi un po’ di fiducia solo dopo parecchi chilometri di utilizzo.

In conclusione una cosa che non deve essere tralasciata: il giro di Davide non è convalidato e  andrà ripetuto quanto prima! Come da regolamento (applicato perfettamente da Daniele) la bici andava “pucciata” in ognuno dei laghi raggiunti! Malissimo, squalificato!

Marco

 

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