Tavernerio: Monte Boletto e PS3 della Enduro Cup Lombardia MTB

14/09/2013 (Sabato) – Ci hanno detto che un proverbio recita così: “quando il gioco si fa enduro, i duri iniziano a giocare”. Galvanizzati da queste parole, in tarda mattina ci ritroviamo tutti e tre per andare a percorrere la traccia dove settimana scorsa si è svolta la Enduro Cup Lombardia 2013, gara valida per l’assegnazione del titolo di campione regionale enduro Lombardia. Per l’occasione Daniele ha rifatto l’impianto frenante della sua Cube: pastiglie in vero avorio, rosolio come liquido freni e dischi in platino. Quale migliore rodaggio che provare una traccia tosta?

Daniele e Davide... carichissimi!
Daniele e Davide… carichissimi!

Bici sul tetto e via, alle 12:30 siamo “già” parcheggiati a Ponzate, sopra Como, pronti ad iniziare la salita che ci porterà verso la cosiddetta PS3.

Armi e bagagli
Armi e bagagli

La Enduro Cup che si è svolta una settimana fa consisteva in 3 discese “prove speciali” e relativi spostamenti stradali. Gli spostamenti sono tutti contrassegnati dagli adesivi riportanti il logo della manifestazione, (quasi) impossibile sbagliare.

Cartello Enduro Cup Lombardia 2013
Cartello Enduro Cup Lombardia 2013

Noi abbiamo deciso di iniziare dalla PS3 poichè è la più lunga e la più “flow”. Da Ponzate quindi iniziamo di buona lena la salita su asfalto: una chiacchera dopo l’altra eccoci arrivati a Brunate, piccolo paesino molto carino dove arriva la Funicolare che sale da Como.

Funicolare di Como a Brunate
Funicolare di Como a Brunate

L’altitudine esigua regala una vista di Como davvero notevole.Como da Brunate

Como da Brunate / 2

Abbiamo tutti l’acquolina in bocca sapendo che ci aspetta una discesa super, inoltre è la prima volta che ci cimenteremo in qualcosa che è ufficialmente classificato come “enduro”.

Daniele e Davide
Daniele e Davide
Daniele e Marco
Daniele e Marco

La salita prosegue su asfalto passando da San Maurizio e poco dopo l’asfalto lascia posto ad un fondo acciottolato ed a tratti sterrato fino alla prossimità del Pizzo Tre Termini. Qui, nei pressi di un bel ristorante, dovrebbe iniziare la discesa che ci porterà all’inizio della PS3. La vista sui numerosi monti circostanti è davvero notevole, soprattutto per via dei numerosi single track che si vedono correre lungo le varie creste. Marco è così attratto che riesce a convincerci nel proseguire la salita sterrata verso il vicino Monte Boletto. Ben presto dobbiamo spallare la bici per un breve tratto non molto agevole ed eccoci arrivati in cima. Siamo su un cucuzzolo a poco più di 1.200 metri d’altezza con una vista spettacolare a 360°, il posto ideale per una degna pausa prima di iniziare la meritata discesa.

Monte Boletto: pranzo con vista
Monte Boletto: pranzo con vista
Panoramica dal Monte Boletto
Panoramica dal Monte Boletto

Dal Monte Boletto potremmo scendere per una ripida direttissima, ma preferiamo allungare la discesa proseguendo verso est su uno stretto single track per poi rientrare verso ovest in costa sul monte.

Tutti in setup da discesa: c’è chi abbassa la sella…

Davide e Daniele
Davide e Daniele

…e chi la mette nello zaino!

Marco
Marco

Purtroppo il cannotto sella di Marco è molto lungo e non gli permette di abbassare di molto la sella, quindi ha deciso per una soluzione radicale: via la sella, in attesa di un bel taglio netto che gli permetterà un setup più tradizionale.

Single track in costa
Single track in costa
La direttissima che scende dal Monte Boletto
La direttissima che scende dal Monte Boletto

A questo punto una ripidissima discesa, con un paio di piccoli punti tosti, rientra nel bosco e ci porta all’inizio della PS3. Si aprono le danze: la discesa è veloce e davvero molto bella.

Nella tana del lupo
Nella tana del lupo

Si arriva al primo salto, stimato in mezzo metro. Daniele si fionda senza problemi, io e Marco dobbiamo prendere un attimo fiato per affrontarlo ma alla fine lo facciamo anche noi.
La discesa continua veloce e sconnessa, offrendo varie possibilità di salto ai più coraggiosi. Siamo troppo lanciati ed esaltati per farmarci a fare foto. Una grande curva parabolica fatta davvero bene ci da tanta soddisfazione e sbuchiamo dove la PS3 incontra il sentiero tipo toboga che sale all’inizio della PS1. Qui prendiamo un attimo fiato e incontriamo un altro trio di bikers che scende. Scambio di parole di rito e proseguiamo la discesa che diventa molto più guidata, un pò più stretta e più ripida. Daniele è ormai all’orizzonte ma purtroppo una caduta, filata liscia ma che avrebbe potuto avere qualche conseguenza se la sfiga ci avesse messo mano, ricompatta il gruppo. Per fortuna Daniele è di granito e proseguiamo a tutto gas la discesa, terminando la PS3 tra le case di Solzago. Ridendo e raidando sono le 17:30, facciamo due pedalate su asfalto che ci riportano all’auto e fine delle danze. Per fortuna c’è Daniele che ha portato uno spuntino per tutti, e che spuntino: mandorle, cioccolato e… Plasmon, da veri duri 🙂

Chi semina... raccoglie!
Chi semina… raccoglie!

L’obiettivo era fare due PS, purtroppo non ci siamo stati dentro coi tempi, sarà per la prossima volta: un percorso così non si può fare una sola volta, …e chissà cosa ci riservano le altre due PS!

Davide

Traccia GPS del nostro piccolo tour:

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Tracce GPS ufficiali delle 3 Prove Speciali, pubblicate dall’organizzazione della gara:

*** PS1 ***

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*** PS2 ***

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*** PS3 ***

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La salita da Solzago fino alla cima del monte Boletto è stata abbastanza tosta, il continuo cambio di fondo nell’ultimo tratto poi (asfalto – ciottoli – sterrato) ci ha segnato un po’ le gambe, soprattutto a me tanto che durante la pausa pranzo ho rischiato di addormentarmi, mi sono ripreso quando è arrivato un gruppo di tedeschi e ha stappato una bottiglia di vino 🙂

Iniziata la discesa sentivo che c’era qualcosa che non andava, frenavo troppo e sbagliavo i passaggi più semplici infatti Marco e Davide ogni volta che mi vedevano fermo mi dicevano: “Daniele, guarda che questi pezzi li fai sempre”. Sentivo ad ogni gradino come se stavo per ribaltarmi e quindi frenavo e frenavo e i miei due compagni cercavano però di incoraggiarmi. Arrivati ad un cartello che vietava l’accesso ai pedoni causa gara MTB ho riacquistato fiducia e mi sono fiondato giù per la montagna tra salti, paraboliche e discesine ripide. Verso metà discesa poi mi sono lasciato prendere troppo dalla foga e sono finito dritto in scivolata contro un albero, cosa che capitano dai 🙂

Credo di aver portato al limite la mia povera Cube, non era decisamente un percorso adatto per una front da 100 mm. Ho preso infatti tante di quelle legnate alla schiena e ai polsi cavolo… è giunto quindi il momento di prendere una decisione importante: tenere la front e rimanere sul Cross Country oppure cambiare mezzo e passare all’All Mountain. Marco e Davide credo abbiano già capito cosa voglio fare… shhh! 😉

La prossima volta che saremo in zona Enduro Cup Lombardia dobbiamo fare la PS2 e andare a sbirciare assolutamente la PS1. Volete sapere il perché?…. Sicuri?…Va bene ve lo dico! La PS3, quella che abbiamo fatto noi, è stata classificata (da chi ha fatto la gara) come una pista ciclabile a confronto con le altre PS. Eh eh, sem cunscià 🙂

Daniele

 

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