Agosto in MTB al Parco Pineta

15/08/2013  (Giovedì) – E’ ferragosto. Giornata piena, tra festeggiamenti, mangiate, gite fuoriporta e dormite, resta veramente poco tempo a disposizione. Quindi non bisogna assolutamente sprecarlo.

Io e Daniele ci accordiamo per un giro tranquillo in Pineta (questo per intenderci) e alle 9:45 ci troviamo come di consueto ad Abbiate.

Si inizia, tutto bene finché non è ora di scendere al Fosso della Valli e risalire verso Mozzate. La discesa è abbastanza chiusa, segno inequivocabile che di li da tempo non passano in molti.

Daniele mi avvisa: ci sarà da camminare, perché sono caduti molti alberi. Una violenta tempesta qualche settimana fa ha fatto moltissimi danni in zona. E infatti troviamo subito un piccolo ostacolo…

Basta un po' di rincorsa, salto fattibilissimo per Daniele!
Basta un po’ di rincorsa, salto fattibilissimo per Daniele!

Poi nuovamente:

Secondo piccolo ostacolo.
Secondo piccolo ostacolo.

Questa è la vista di ciò che ci circonda.

Il bosco distrutto
Il bosco distrutto
Schegge
Schegge

Decidiamo di andare avanti, spingendo la bici tra gli alberi abbattuti.

Un paio di corridori passano e ci sbeffeggiano, chiedendoci dove volessimo andare. Poco più avanti li sentiamo farsi la stessa domanda, bloccati dai rami che ostruiscono il canalone della fangazza rossa.

E impossibile proseguire, decidiamo allora di raggiungere il torrente che passa a valle, e tagliare poi per un sentiero che risale verso Tradate. Anche il fiume è competentemente sbarrato, non resta quindi che percorrerlo a ritroso fino al taglio da cui siamo scesi.

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Portiamo così a mano le nostre bike come fossero cagnolini al guinzaglio.

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Lungo il torrente troviamo un simpatico abitante del luogo.

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Risaliamo la valle, e torniamo verso casa, direi per oggi abbiamo camminato a sufficienza.

Marco