Sardegna: Trekking da Cala Fuili e Cala Luna via Grotte del Bue Marino Ramo Nord

15/08/2013 (Giovedì) – Ferragosto rovente in Sardegna nel Golfo di Orosei, occasione ghiotta per tentare una cosa per “pochi”: lasciare l’auto dopo Cala Gonone, addentrarci nella barbagia a Cala Fuili e seguire il “sentiero” fino all’ingresso Nord delle Grotte del Bue Marino, aperto solo da pochi mesi. Dopodichè, addentrarci di nuovo nella barbagia per raggiungere l’incantevole Cala Luna. Pronti? No? Poco importa, via!

Cala Fuili - Cala Luna / 1

Gli orari indicati su questi cartelli sono usualmente veritieri, quindi stimiamo l’arrivo all’ingresso Nord delle Grotte del Bue Marino in tre quarti d’ora circa.
Dopo essere scesi a Cala Fuili per le agevoli scale si tratta di risalire sul versante opposto per le meno agevoli scali naturali ricavate nella roccia. Questo perchè Cala Fuili è una piccola caletta incastonata tra due altissime pareti di roccia,
Arrivati di nuovo in cima, è sufficiente uno sguardo indietro per capire di cosa si tratti:

L'arrivo della strada e le scale agevoli. A destra, nascosta, la spiaggia di Cala Fuili.
L’arrivo della strada e le scale agevoli. A destra, nascosta, la spiaggia di Cala Fuili.

Superata questa salita il sentiero si fa subito agevole e scorrevole. La cosa non deve stupire visto che è stato “pulito” da poco tempo per permettere “ai più avventurosi” di raggiungere via terra le Grotte del Bue Marino.

Cala Fuili - Cala Luna / 3

Tuttavia ogni tanto si incontra qualche passaggio un pò “di fantasia” dove per fortuna ci vengono in aiuto le chiare indicazioni.

Indicazioni semplici ma efficaci... finchè durano!
Indicazioni semplici ma efficaci… finchè durano!

Sono le 11 del mattino e il caldo inizia a farsi sentire. In un battibaleno raggiungiamo il bivio Bue Marino / Cala Luna.

Bivio Bue Marino / Cala Luna
Bivio Bue Marino / Cala Luna

Prendendo a sinistra si scende la costa fino a raggiungere il mare dove c’è l’ingresso alle Grotte, mentre salendo a destra si guadagna quota per poi proseguire verso la celeberrima Cala Luna. La cartina appesa all’albero è molto chiara e perfettamente in accordo con il GPS (mi sto orientato con Open Street Map, la quale cartografia riporta incredibilmente per bene tutti questi sentieri e i tratti di spiaggia).

Cala Fuili - Cala Luna / 6

La nostra prima tappa sono le grotte, quindi scendiamo a sinistra. E quando dico “scendiamo” intendo che da lì in poi è proprio una vera picchiata in costa su roccia fino al mare, tutta in forte pendenza.

Giù giù
Giù giù

Ad un certo punto la mia esaltazione è alle stelle quando incontriamo un passaggio degno del parco avventura: bisogna scendere su roccia tenendosi ad una cima da barca, poi puntarsi su un ponticello di legno (senza mai mollare la cima) e infine riguadagnare il sentiero.

Passaggio esaltante
Passaggio esaltante

La foto probabilmente non rende la verticalità della roccia che è quasi completamente a 90°. Per chi sbaglia, la selezione naturale di Darwin prevede un infinito ruzzolone con capolinea in mare dopo un tuffo di 15 metri.

Cala Fuili - Cala Luna / 9

Scherzi a parte, è un passaggio molto divertente che aggiunge quel pizzico in più al gusto della gita.

Una volta riguadagnato il sentiero restano pochi metri a separarci dal livello del mare.

Cala Fuili - Cala Luna / 10

La mia speranza di incontrare altri passaggi “avventurosi” è presto vanificata all’apparire di sicure e moderne scale.

Cala Fuili - Cala Luna / 11

Queste scale ci fanno perdere gli ultimi metri di dislivello portandoci all’ingresso del Ramo Nord delle Grotte del Bue Marino.

Cala Fuili - Cala Luna / 12

Cala Fuili - Cala Luna / 13

Cala Fuili - Cala Luna / 14

Potrei scrivere pagine e pagine sulla storia e sull’incantevole bellezza di queste grotte. Mi limito a dire che il Ramo Nord si può raggiungere solo via terra ed è stato chiuso per 30 anni. Riaperto nel 2013 grazie all’incredibile lavoro di recupero e allestimento interno attuato dalla speleologa Maria Masuri, che si è occupata anche della pulizia del sentiero, offre ai turisti una visita decisamente più lunga, approfondita, raccolta e, lasciamocelo dire, bella del classico e popolare Ramo Sud, visitato ogni anno da orde di turisti che arrivano a ciclo continuo con i “barconi” da Cala Gonone.

Nonostante sia Ferragosto non siamo soli, infatti ai cancelli dell’ingresso c’è un’altra giovane coppia, una famiglia con bambini al seguito (e qui ci scappa il sorriso pensando al passaggio avventuroso appena affrontato) di quelle “dure” mica “cittadine”, ed una famiglia francese. Poco male, sarà una visita comunque elitaria. Dopo qualche decina di minuti arriva la speleologa Maria Masuri che accompagna fuori il precedente gruppo e ci fa accomodare in questo paradiso sotterraneo. Pagati i pochi euro del biglietto eccoci catapultati in un’altra dimensione: come ultimamente sta accadendo troppo spesso, il mio pensiero va al film Sanctum 3D.

Antica battigia
Antica battigia
Incredibili formazioni carsiche e segni del mare nelle varie ere
Incredibili formazioni carsiche e segni del mare nelle varie ere
Meravigliosi laghi sotterranei, dove l'acqua dolce incontra quella salata
Meravigliosi laghi sotterranei, dove l’acqua dolce incontra quella salata
Passaggi mozzafiato ci portano nelle viscere del pianeta
Passaggi mozzafiato ci portano nelle viscere del pianeta

La visita dura un’ora e non ci sono parole o immagini per descrivere l’emozione che si prova nel visitare luoghi così antichi, rimasti immutati nel corso delle ere e che mostrano i segni del cambiamento del Pianeta sul quale viviamo. Calpestare questi luoghi immutati nel corso delle ere è un privilegio e al tempo stesso un sacrilegio. L’instancabile Signora Masuri riesce a trasmettere ai visitatori tutta la sua passione spiegando per filo e per segno tutti gli interessanti dettagli di questi luoghi.

Per chi se lo domandasse, il nome “Grotte del Bue Marino” deriva dal fatto che in queste grotte si nascondeva la Foca Monaca (chiamata Bue Marino) quando i pescatori ponzesi le davano la caccia ritenendole ladre del loro pesce. Oggi la Foca Monaca è qui estinta…

Cala Fuili - Cala Luna / 19

Cala Fuili - Cala Luna / 20

Finita la visita io sono in stato di ipotermia: visitare queste fresche grotte con addosso solo la maglietta strasudata dal sentiero non è stata una cosa intelligente. Prego prendere nota di portarsi sempre un abbigliamento di ricambio!

Usciti, non ci resta che risalire fino al bivio incontrato precedentemente e poi su su su ancora per un sentiero roccioso e ripido che si riporterà sulla via principale. Obiettivo: Cala Luna.

Cala Fuili - Cala Luna / 21

Passato questo punto le chiare indicazioni terminano e per raggiungere Cala Luna servono spirito di osservazione, senso dell’orientamento e buone scarpe.  [Attenzione, il sentiero ora è molto più chiaro e battuto, vedi aggiornamento 08/2015 a fondo pagina]

Si tratta di dover identificare:

Indicazioni sbiadite
Indicazioni sbiadite
Frecce mimetiche
Frecce mimetiche
Segnavia massonici
Segnavia massonici

In ogni caso, se si addocchiano tutte le indicazioni, la strada da seguire è sempre chiara tranne forse in un paio di punti dove vige “provo, al limite torno indietro”. Il sentiero alterna tratti agevoli nella barbagia incontaminata ad altri più rocciosi ed ostici.

Uno su tutti, una discesa un pò impegnativa (di cui non ho foto) che si incontra appena passata una grossa grotta sulla destra (segnata anche in Open Street Map). In ogni caso niente di eccessivo.

Cala Fuili - Cala Luna / 25

Un’ora e mezza dopo aver lasciato le Grotte del Bue Marino, con la scorta d’acqua a secco e il morale quasi a terra, ecco finalmente una visione dall’alto: Cala Luna!

La visione: Cala Luna!
La visione: Cala Luna!

Cala Fuili - Cala Luna / 27

Affrontiamo l’ultima discesa e ci avviciniamo alla spiaggia.

Cala Fuili - Cala Luna / 28

Finalmente arriviamo sulla spiaggia… ammappate quanta gente! Va beh è Ferragosto e i barconi fanno avanti e indietro senza sosta da Cala Gonone scaricando qui gente. Ma vuoi mettere la soddisfazione di arrivarci a piedi attraverso la natura incontaminata?

Cala Luna, sullo sfondo il paese di Cala Gonone
Cala Luna, sullo sfondo il paese di Cala Gonone

Cala Fuili - Cala Luna / 30

Poco male, la spiaggia è veramente grande e c’è posto per tutti. Capatina al bar per fare rifornimento d’acqua e qui scatta il grande dilemma: ritorno a piedi o in barca? Fosse per me opterei per il ritorno a piedi, tuttavia oggi non sono io a decidere e vorrei evitare di ritrovarmi da solo, al buio, perso in mezzo alla macchia, quindi di buon grado acquisto al chiosco due biglietti per il rientro su barca. Abbiamo comunque tempo in abbondanza per un bagno in quest’acqua cristallina e per asciugarci per bene con l’ultimo sole (qui, a causa delle retrostanti alte pareti rocciose, l’ombra arriva presto).

Cala Fuili - Cala Luna / 31

A fine giornata saliamo sul barcone che ci porterà a Cala Gonone, dove poi un servizio navetta “alla buona” ci riporterà all’auto presso Cala Fuili.

In totale abbiamo camminato circa 10 chilometri nella barbagia, niente di eccessivo se non fosse stato per il solleone di Ferragosto che ha reso tutto un pò più complicato. Tuttavia i magnifici luoghi visitati e il gusto della conquista sopperiscono ampiamente alla fatica sostenuta.

Davide

Traccia GPS (solo “Grotte del Bue Marino – Cala Luna”, manca la prima parte “Cala Fuili – Grotte” ma è facilmente intuibile selezionando la cartografia OSM):

Scarica

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Aggiornamento Agosto 2015: a distanza di due anni dalla stesura di questo breve report sul trekking da Cala Fuili a Cala Luna passando per le Grotte del Bue Marino (ramo Nord via terra), ed avendolo ripetuto sia nel 2014 sia nel 2015, posso dire senza dubbio che lo stato generale del sentiero è notevolmente migliorato, incluso il tratto diretto Cala Fuili – Cala Luna senza passare per le grotte del Bue Marino. Anzitutto è sempre più “in voga”, quindi più gente passa più il sentiero “prende forma”. In secondo luogo è abbastanza evidente, percorrendolo, che viene manutenuto saltuariamente e non è abbandonato a se stesso. Terzo, parte della segnaletica è stata rifatta quindi ora è decisamente molto più chiara rispetto a prima.

Quest’anno lo abbiamo percorso più volte, anche per raggiungere altre cale “di nicchia” attraverso deviazioni abbastanza wild dalla traccia principale, e siamo rimasti stupiti per l’alto numero di trekker che incontravamo sulla via principale per Cala Luna. Quindi, anche senza GPS, andate tranquilli.

Mi raccomando due cose però: anzitutto una buona scorta d’acqua. Se fatto in estate, anche andando a cannone, non ne verrete a capo in meno di 2 ore filate quindi portatevi tanta acqua. Ovviamente non ci sono fonti lungo il percorso. A Cala Luna c’è il bar dietro la spiaggia quindi lì potrete far approvvigionamento, nel caso arrivaste a corto d’acqua.

In secondo luogo: scarpe, scarpe, scarpe. Che non vi venga in mente di mettervi ad affrontare questo trail con ciabatte, scarpette o amenità simili. Servono scarpe ben strutturate, consiglio vivamente scarpe da trekking, se proprio non volete cuocere i piedi dentro scarponi da montagna (che non guasterebbero). Il fondo è davvero cattivo, cattivissimo, non molla mai. Servono calzature chiuse e robuste, altrimenti rischiate di trovarvi ad un punto in cui non riuscirete più ad andare ne avanti ne indietro. E qui siete in mezzo al nulla: non ci sono strade, siete separati dal mare da alte scogliere e siete separati dalla civiltà dalla impenetrabile barbagia del Supramonte.

Non è una passeggiata domenicale, non è una gita da prendere sottogamba.

Dico questo perchè quest’anno sulla via dell’andata abbiamo assistito a scene demenziali. Gruppi di ragazzi in infradito, senza maglietta e coi frigo portatili che già dopo la prima salita (quella che da Cala Fuili porta “in quota”, lo definirei un tratto di sbarramento visto che appunto il sentiero inizia subito bello cattivo e ripido) erano distrutti, coi piedi doloranti e mi chiedevano quanto mancasse a Cala Luna. “beh, direi che siete forse al 5% del percorso” mi toccava rispondergli.

Abbiamo trovato anche tanta gente ben organizzata comunque: pure una intera famiglia, anche con bambini abbastanza piccoli, tutti ben attrezzati con i loro zainetti carichi di acqua, vestiario adeguato e ottime scarpe ai piedi di tutti, che procedevano con passo deciso e sicuro verso la meta. Indovinate? Erano stranieri ovviamente 🙂

E vogliamo parlare dei soggetti incontrati mentre tornavamo verso Cala Fuili? All’alba delle 17:00 o 17:30 incontriamo gente che, in ciabatte, pretendeva di raggiungere Cala Luna e rientrare col barcone (ultima corsa ad Agosto ore 18:30). Possibilità di passare la notte in spiaggia senza acqua ne riparo: 100% ! E di gente così, totalmente non attrezzata e spaesata, ne abbiamo trovata parecchia sul sentiero lungo i nostri rientri alla fine del pomeriggio. I recordmen sono una coppia, lui e lei in costume e infradito e null’altro, in mano solo una bottiglietta da mezzo litro ormai vuota, che ci chiedevano quanto mancasse a Cala Luna. “siete al 25% del percorso, ne manca il 75%, fate voi…”  “ah bene grazie” e proseguono. Saranno diventati pasto per i corvi. Un pasto eroico comunque, perchè arrivare dove li abbiamo incontrati, così allestiti.. tanto di cappello.

Quindi, from Cala Fuili to Cala Luna è un bellissimo trekking nella natura sarda, con una grande ricompensa finale (Cala Luna), ma non prendetelo sottogamba. Sono circa 6 km di sentiero accidentato mai lineare, ogni passo è diverso dall’altro, e pure con un pò di dislivello (una tratta consta in 6 km e +200m se ricordo bene). D’estate contate che ci vogliono 2 ore se siete buoni camminatori (se siete ottimi qualcosa meno, se siete scarsi qualcosa di più, ovviamente).

Siate attrezzati per affrontare il Supramonte, portategli rispetto e vedrete che a fine giornata sarete ampiamente ripagati.

Davide

 

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