Grindelwald: ai piedi dell’Eiger

11/08/2018 (Sabato) – Tanti potranno pensare che sono scemo, farsi 4 ore di auto per andare a vedere una parete di roccia.
Non è solo una parete, c’è dietro una storia, affascinante e terribile allo stesso tempo:
la scalata di Toni Kurz e del suo amico Andreas Hinterstoisser, per risolvere “l’ultimo problema delle Alpi”, che purtroppo finì in tragedia.
Se non conoscete la storia, su internet ci sono un sacco di documentari e anche un bel film (North Face) da vedere.
La parete nord dell’Eiger è un muro verticale di 1650 metri, non è la più alta in assoluto ma è sempre esposta alle intemperie, venti molto forti e bufere improvvise. 
La roccia è quasi sempre ghiacciata e molto scivolosa, quando il sole lambisce la punta di questa parete, scioglie la neve e i sassi intrappolati nel ghiaccio vengono scaraventati a valle come proiettili. Un bel casino insomma!

Non è solo questo che mi porta fino a li, ma tutto quello che circonda la parete:
tutto l’Eiger (un bel bestione), il Monch e la Jungfrau che sovrastano la verdissima vallata di Grindelwald.

Bene, allora partiamo!
Alle 5 siamo in viaggio, passato il Gottardo ci dirigiamo verso Lucerna e poi deviamo verso Interlaken, in mezzo a due bellissimi laghi: Thun e Brienz.
Arriviamo a Grindelwald alle 9 spaccate. C’è parecchia gente in giro e in più ci sono i preparativi per la Eiger Bike Challenge. (non lo sapevo).
Parcheggiamo praticamente in centro, non conosco la zona, quindi non si scappa… ci lascio giù 20 CHF e chiudo la macchina.

Appena abbandoniamo il parcheggio, lo vediamo… ecco l’Eiger

Noi siamo a circa 1000 metri sul livello del mare e le montagne che ci circondano sono tutte sopra i 3600 m.
Un distacco bello netto! 

Mi faccio strada con la mappa sul telefono e dal parcheggio raggiungiamo il sentiero segnalato in arancio qui sotto:

Scendiamo di un bel pezzetto e attraversiamo il ponte. Da qui seguiamo le indicazioni ufficiali del sentiero per Brandegg, una delle stazioni del trenino della Jungfrau, che porta al tetto d’Europa.

Insomma, si inizia a salire… e non di poco!

In un’oretta con parecchie pause-foto e passo tranquillo, arriviamo a Brandegg a quota 1332 m. 
Si attraversa la ferrovia e da qui si inizia a seguire per Alpiglen, la prossima stazione e dove inizia l’Eiger Trail che ci porterà proprio sotto la parete nord.

Il sentiero ora si snoda insieme alla ferrovia e dopo mezz’ora circa siamo ad Alpiglen (1614 m)

Nonostante siamo in cammino da ormai 90 minuti, è da qui che inizia la parte che mi interessa!
Prima ci concediamo una breve pausa ristoro.

Iniziamo l’Eiger Trail e subito ci immergiamo in un bellissimo sentiero, a volte fin troppo attrezzato.

Attraversiamo un bellissimo paesaggio

E quando arriviamo alla cascata più in alto e più grande ci fermiamo un po’ a fare i pirla…

Dopo esserci lavati per bene, proseguiamo… in seguito a questo “strappo” fino alla cascata rimane quasi tutto in piano, ci sono dei piccoli sali/scendi ma nulla di che, abbiamo ormai superato i 2000 metri.
Dopo qualche minuto, arriviamo sopra una collinetta con i totem di pietra ed eccolo… ci siamo quasi!

C***O FA IMPRESSIONE!

Oggi è timido, si nasconde fra le nuvole… (Por.. Put… Tr… Bag.. Impest… Lur… )

Anna è cotta e la fame si fa sentire, le indico un punto dove fermarci poco più avanti e così sarà, non è una finta come le volte prima.
Arriviamo non molto distante dai punti dove gli scalatori attaccano o hanno attaccato negli anni ’30 questa immensa parete!
Ci accampiamo qui, quasi davanti:


Non riesco subito a mangiare, mi perdo per qualche minuto a osservare questa montagna e ad immaginarmi su… la in cima.
A circa 2 km da dove sono adesso.

Finalmente ti ho incontrato… è la prima e non sarà di certo l’ultima volta che metterò piede qui sotto! 
La prossima tappa, durante un’altra gita sarà raggiungere la stazione dove arrivano tutti gli arrampicatori e dove hanno girato gran parte del film:
Kleine Scheidegg

La stazione del film fotografata dal nostro “bivacco”

Per il ritorno, decidiamo di fare la stessa strada, continuando ad assaporarci il bellissimo paesaggio.

Una volta ritornati in paese, veniamo “investiti” da  MTB… bici ovunque! 
Ma non è il mio compleanno oggi 🙂


Nella foto qui sopra, con una bella zoommata, si può vedere nel cerchio giallo la cascata dove ci siamo divertiti poche ore prima. 
Abbiamo fatto un bel pezzetto! 🙂

Arriviamo all’auto alle 16:30… ci cambiamo con calma e ripartiamo.
Questa volta non arriveremo fino a Lucerna ma “taglieremo” per il Sustenpass.
La strada merita, in moto penso possa essere molto divertente, ma cavoli non passa più!

Sustenpass 2260 metri

Traccia GPS (18 km / 1100 m di dislivello):
https://www.strava.com/activities/1765501231

Mi sono divertito un sacco ed ero felicissimo di essere li!
Immaginare quei due amici, insieme ad altri due compagni di cordata, in mezzo a quelle rocce, negli anni ’30…
mi ha fatto venire la pelle d’oca!
La strada è lunga, ma ne vale davvero la pena! Spero di poter riuscire a fare almeno 3 giorni di fila in questa vallata. E’ tutta da visitare!
Ringrazio la morosa per avermi spinto ad andare e per avermi accompagnato in questa “follia” 🙂

Daniele