PUNTA DEI CAMOSCI (BATTELMATTHORN) Parte 2: “Vado li avanti… mica salgo in cima!”

29/07/2018 (Domenica) – Accompagno Ma e Pa al Passo della Novena, dopo diversi anni.
L’anno scorso ci sono stato con la morosa per raggiungere una cima che puntavo da tempo: PUNTA DEI CAMOSCI (BATTELMATTHORN): FINALMENTE IN VETTA
Per oggi l’idea era quella di arrivare al bivacco sul confine italo/svizzero e “bonzare” insieme ai miei genitori.
Arriviamo alle 9:45 al parcheggio per raggiungere l’impianto eolico.
C’è un po’ di neve accumulata, per essere luglio non è poca

Dopo parecchi minuti iniziamo finalmente l’escursione.
Il motivo dell’indecisione?
Tutta l’area che va dalla diga a dove siamo noi è “zona rossa” per pericolo frane. Vedendo però parecchia gente scavalcare la sbarra, avanziamo, senza preoccuparci molto… a parte Ma che arriva alla diga in 5 minuti praticamente!

La zona rossa, rossissima!

Arrivati alla diga ci fermiamo qualche minuto… da qui si ha un bel panorama sul lago e il ghiacciaio del Gries (quello che ne rimane)

Dopo un’oretta di cammino arriviamo al bivacco del Gries,
c’è vento però… quindi proseguiamo 2 minuti e ci fermiamo in un “buco” di osservazione… magari creato durante la guerra per pattugliare dall’alto la Val Formazza.

Sono le 12:20, le nuvole sono alte e tutt’altro che minacciose, non come l’anno scorso… mh-mh!
Barretta di Ovomaltina e…
“vado li avanti… mica salgo in cima!”, lascio Pa e Ma alle spalle e parto a cannone. Sguardo basso e comincio la “scalata”.
Ma decide anche lei di proseguire un po’, tenendo il suo passo.
Pa stabilisce il campo base a quota 2400 metri, dentro al “bunker”, le sue anche lo frenano 🙁

Dopo qualche minuto incontro lui

che bestia, non pensavo fossero così grossi!

Proseguo e arrivo ai piedi della cresta, si vede parecchia gente.
Qualcuno addirittura pranza sul sentiero, non ci siamo…!
Scavalco un paio di persone e arrivo al punto dove lo scorso anno ho rallentato.
Mancavano proprio dei segna-via, oggi si sale bene!

Dopo 1 ora dal “campo base Pa” e 600 metri di dislivello di cui gli ultimi 200 mortali (picchi di pendenza al 103%, secondo Strava),
arrivo in vetta.

C’è un gruppo di una ventina di persone, troppo casino!
Oggi però è davvero bello, le nuvole non interrompono l’orizzonte… fingo di essere solo e inizio a scattare foto e respirare a pieni polmoni! Senza borlà giò

Inizio la discesa… eh! Da sopra sembra ancora più ripida!
Raggiungo 3 escursionisti e mi accodo a loro, almeno scendo in compagnia e scopriamo poi di essere “vicini” di paese 🙂

Arrivo a metà cresta e vedo in lontananza una sagoma familiare, sembra Ma, però diceva di non voler andare troppo in alto, bah…
Scendo ancora ed è proprio lei… “ ‘zzo ci fai qui?
Piano piano ha scarpinato fino all’inizio della cresta a 2800 metri, brava niente male!

Scendiamo abbastanza in fretta per non far preoccupare Pa, e alle 14:30 arriviamo al campo base.
Posso mangiare finalmente 🙂

Il rientro è stato tranquillo e per la stessa via dell’andata.

Qui sotto i 3 punti fondamentali dell’escursione 🙂

Dati escursione con traccia GPS:
Traccia GPS Strava

Breve video:

Tutti contenti, soddisfatti e ustionati 🙂
Daniele

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