Punta Dei Camosci (Battelmatthorn): Finalmente in vetta

13/08/2017 (Domenica) – Nel 2015 il primo tentativo fallì per mancanza di allenamento.
Nel 2016 l’esito fu lo stesso per colpa delle condizioni atmosferiche.
Ormai è diventata una questione personale, devo per forza arrivare in cima. Oggi sembra la giornata buona, meteo quasi ok e un buon allenamento alle spalle per entrambi i partecipanti dell’escursione.
La prima parte della giornata è identica agli anni passati:
2015 2016
(clicca sull’anno per l’articolo)

Quella è la cima da raggiungere, la piramide sulla sinistra.
Siamo pronti… partiamo!

Evitiamo di perdere tempo con foto e chiacchere, raggiungiamo il Griespass e quindi il bivacco in 60 minuti.
Camminiamo sul confine italo/svizzero e proseguiamo seguendo i segnavia.
Da qui si inizia a salire, il pezzo appena percorso è tutto in piano o leggera salita.
Dopo 45 minuti raggiungiamo il punto in cui 2 anni fa ci eravamo arresi, proprio sotto la cresta dove mancano circa 300 metri di dislivello.
Sguardi d’intesa e proseguiamo la marcia. La pendenza di fa davvero impegnativa, il tratto da affrontare per arrivare alla cresta non è molto ma ci vuole del tempo per evitare di “scoppiare” subito.

Arriviamo ad un bivio. Dritto si raggiunge il Rifugio Città di Busto, a destra si arriva alla nostra meta.
I segnavia (bandierine rosso/bianco) non ci sono, bisogna seguire gli ometti di pietra.
La prima parte della cresta è facile, il sentiero è ben marcato e sale a zig zag.

A 2890 metri iniziano le complicazioni:
gli ometti sono poco visibili dal basso verso l’alto (in discesa si vedono), e alcuni sono distrutti… per il vento dei giorni passati? (boh)

Mi trovo anche io in leggera difficoltà: la pendenza è tosta e il terreno umidiccio a volte mi fa scivolare indietro.
Penso di aver sbagliato in qualche punto, ma il GPS dice che sono perfettamente in traccia.
Facciamo 2 passi indietro e guardiamo bene. Si, siamo leggermente fuori sentiero, un paio di metri. Bisogna rimanere il più possibile in cresta senza paura ed evitare di “addentrarsi” nel versante italiano.
Anna non se la sente di continuare, anche se manca poco non insisto, è già stata molto brava ad arrivare fin qui.
Io però non posso fermarmi, manca davvero poco!
Mi assicuro che Anna abbia tutto il necessario, la tranquillizzo e proseguo.
Raggiungo la giusta traccia con due passi ampi, salgo ancora di qualche metro e guardo indietro… Il panorama è spettacolare!

Lago di Gries sulla sinistra con l’impianto eolico. Sulla destra la Val Formazza
Anna che mi attende, e il lago di Morasco in lontananza

Vado avanti deciso, cerco di rimanere in cresta ma gli ometti portano verso sinistra, li seguo e mi ritrovo ad un certo punto ad usare le mani per salire… ma che cazz!
Penso ancora di aver sbagliato, il terreno è scivoloso, troppo!
Gli articoli letti online descrivono questa escursione come se fosse facile.
Mi aiuto quindi con le mani e raggiungo l’ometto sopra mi me.
Ci sono quasi, non manca molto.
Dopo 10 minuti da dove ho lasciato Anna arrivo quasi in cima, tra le 2 punte che si vedono anche dal lago di Gries. Devo solo raggiungere la punta più alta. Una ventina di metri ancora ma tutti in cresta.

Punta più bassa (ben visibile dal Lago di Gries)
La vetta (punta più alta)

Arrivo in vetta alle 13:52, mi guardo attorno alla ricerca della croce ma… non la trovo! Mi fermo accanto a delle assi di legno e all’ometto.
Il GPS dice anche che non sono ancora in cima, sono a quota 3029 m. Dovrei proseguire, ma dove ‘azzo vado?

Lago del Sabbione (sulla SX)

Dove devo andare ancora?

Non sto a perdere altro tempo, penso di essere arrivato in cima e sono già molto soddisfatto così! Finalmente dopo 3 anni ce l’ho fatta!
Rimango in vetta per pochi minuti, non voglio fare preoccupare Anna.
Tempo di fare qualche foto e inizio la discesa

In pochi minuti ci riuniamo. Una piccola pausa e scendiamo dalla via dell’andata, con una piccola variante che ci porta giù più in fretta, anch’essa segnata e ben visibile.
Una volta arrivati al Lago di Gries ci voltiamo e vediamo la Punta dei Camosci sommersa dalle nuvole… che culo!
Mi è andata davvero bene! 🙂

Video dell giornata:

TRACCIA GPS: (14 km x 850 m di dislivello)

Distanza totale: 14.37 km
Altitudine massima: 3029 m
Altitudine minima: 2301 m
Tempo totale: 05:34:42
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Come detto in precedenza, molti la considerano come vetta facile… io avendo incontrato alcune difficoltà non me la sento di definirla tale. Quindi la classificherò come escursione impegnativa e abbastanza difficile… tiè!
Complimenti ad Anna per averci creduto quasi fino in fondo, anche lei è rimasta molto contenta della giornata (così dice)! 🙂

Daniele

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