Monte Martica: in MTB, sempre e comunque

06/03/2016 (Domenica) – Ieri è venuto giù il mondo fra neve e acqua, tutta quella che non ha fatto quest’inverno l’ha messa giù in una giornata! Oggi invece c’è un cielo azzurrissimo, io e Andrea (le nostre MTB un po’ meno)  non aspettiamo altro che ripetere l’esperienza fatta 13 mesi fa, ovvero una gita sul m.te Martica pieno di neve!
Non ci ha spevantato la pioggia un mese fa in Valceresio, dobbiamo temere qualche fiocco di neve? 🙂
Fortunatamente a differenza dell’anno scorso, oggi il sole ci riscalda per bene quindi in poco tempo fra una pedalata e una spinta arriviamo nei pressi dell’alpe Ravetta, la neve inizia a farsi sempre più abbondante

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e una volta arrivati a Pian Valdes, lo scenario che ci si presenta è questo:
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Proseguiamo a piedi, impossibile pedalare. Ogni tanto incontriamo qualcuno con le ciaspole e delle famiglie, oggi è affollato. Intravediamo pure una fat bike, oggi vince lei… è nel suo habitat!

Ogni metro e la neve aumenta, già sappiamo che la discesa sarà come la salita… a spinta! 🙂

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Siamo nei pressi del primo pratone, scegliamo di tagliare come l’anno scorso, ultimi metri a fatica ed ecco il tornante da dove inizia la nostra discesa…
Ma prima, pausa pranzo!

Il tornante visto dal taglio
Qui siamo sotto il tornate, alla fine del taglio
Quasi non sembra di essere nei pressi del Chiusarella
Qui al tornate, quasi non sembra di essere nei pressi del Chiusarella

Nonostante la neve e “l’altezza” oggi fa davvero caldo quassù… meglio così, deridiamo tutte le persone nella nebbia, ahahah! Noi ci abbronziamo! 🙂
Un sorso di tè caldo e siamo pronti per iniziare a scendere.

Il freerider e il cinese...
Il freerider e il cinese…

Nei primi metri ci spingiamo con le gambe, le bici s’inchiodano sulla neve in continuazione, poi abbiamo iniziamo a ridere come dei pirla e quindi non riuscivamo più a muoverci… dopo esserci ripresi e aver raggiunto il primo pratone, le bici hanno iniziato a scorrere, grazie alla pendenza e alla minor quantità di neve.
Dopo neanche 200 metri sia io che Andrea finiamo a terra! L’anteriore era ingestibile, riprendiamo ovviamente a ridere e proseguiamo, entriamo nella pineta, Andrea sceglie la linea giusta e mi supera… una curva verso sinistra e si trova davanti un ramo a terra, il capottamento è inevitabile, molto elegante e senza conseguenze! Ahahah!

Il resto fila tutto liscio fino all’Alpe Ravetta, qui decidiamo di scendere lungo la militare, per evitare di arrivare a casa dopo domani…
In questo ultimo tratto ci conciamo da buttare via, la neve qui è tutta sporca e sciolta, un casino e noi ovviamente ci fiondiamo nelle pozzanghere 🙂

Tanto sporco, tanta neve e tanto divertimento!
Quello che ci voleva per staccare un attimo da tutti i “problemi”…
che bella la MTB e la montagna!

Daniele

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