Monte Boglia: escursione giusta con meteo sbagliato

13/03/2016 (Domenica) – Per oggi abbiamo in programma una camminata nella parte svizzera più a nord del lago di Lugano.
Le previsioni in teoria dovevano essere favorevoli, ma al nostro risveglio ci siamo dovuti ricredere, aveva appena finito di piovere.
Non ci preoccupiamo molto, ci affidiamo quindi alla Meteo Svizzera e speriamo in un miglioramento.
Sono 4 giorni che il sole riscalda per bene: “non ci sarà molta neve dai, si sarà sciolta”. Quindi partiamo!
Prima delle 09:00 siamo in auto, dobbiamo raggiungere il paese di Bré, sopra Lugano (800 m.s.l.m).
Prendiamo l’autostrada a Mendrisio, percorriamo la A2 fino all’uscita Lugano Sud, passiamo per Viganello e alle 10:00 posteggiamo l’auto nel parcheggio libero della piazza del paese
(46.010967, 8.995545)

Parcheggio libero e inizio del sentiero (Anna indica la direzione da seguire...)
Parcheggio libero e inizio del sentiero (Anna indica la direzione da seguire…)

Ci addentriamo nel paese seguendo i segnavia, fino ad arrivare ad un bivio, teniamo la destra insalita (Sentiero Alpe Bolla) per iniziare il giro in senso antiorario, quindi al ritorno passeremo ancora da qui, arrivando da sinistra

Seguire per Sentiero Alpe Bolla
Seguire per Sentiero Alpe Bolla

Seguiamo sempre le indicazioni (molto chiare) fino ad arrivare ad una strada asfaltata, volendo potremmo percorrerla ed evitare di camminare nella neve, ma il sentiero ufficiale “taglia” fuori l’asfalto e quindi lo seguiamo.
Abbandoniamo la civiltà e iniziamo ad addentrarci nella pineta
Boglia (7)

Si continua a salire, pendenza non indifferente ma il sentiero è facile da percorrere… per ora!
Arriviamo dopo più di un’ora di cammino a Carbonera (1033 m.s.l.m.), dove ci dissetiamo nell’ampia fontana.

Pausa acqua!
Pausa acqua!

Riprendiamo la marcia, seguiamo le indicazioni, quindi tornante a destra e si sale, sempre con una buona pendenza.
Fino ad’ora la poca neve sul sentiero non ci ha dato molti problemi, ma arrivati al “Sasso Rosso” dove il sentiero piega a gomito verso sinistra sono iniziati “i problemi”.
Ogni tanto il piede scappa via, nulla di importante comunque, solo un “leggero” ritardo sulla tabella di marcia 🙂

Poco più avanti, la pineta si apre e una spaccatura nella montagna ci regala questa vista della parte italiana del lago di Lugano, Porlezza

Porlezza
Porlezza

Siamo circa a 1300 metri di altezza, dobbiamo arrivare a 1500, non manca molto…
Il sentiero ben marcato s’inerpica lungo una serie di tornanti e ci porta completamente fuori dalla pineta, qui il sole ha sciolto quasi completamente la neve, si fila via senza intoppi. Té vist? 😉
Si inizia ad avere una bella vista sul basso Ticino e Ceresio
Boglia (19)

Peccato che il cielo oggi non sia bello limpido come da previsione meteo!
Manca davvero poco, si vede la croce sulla vetta, ma la neve ritorna e il sentiero inizia ad essere strettino.

Un basél par völta, dasi dasi né...
Un basél par völta, dasi dasi né…

Si fatica parecchio, fare un passo è come farne 5 sull’asciutto, ma non ci perdiamo d’animo e in pochi minuti arriviamo alla cresta, ovvero sul confine Italia/Svizzera

Va che stambecca!!
Va che stambecca!!
Metà Anna prende fiato in Svizzera, l'altra metà mi insulta in Italia
Metà Anna prende fiato in Svizzera, l’altra metà mi insulta in Italia (ovviamente io rimango in Svizzera)

Ultimo tratto in cresta seguendo la croce e siamo in cima!
Monte Boglia conquistato!
La vista da qui è spettacolare, panorama 10/10.
Lago di Lugano, Monte San Salvatore, Monte San Giorgio, Valceresio, Monte Lema e Monte Tamaro, si vede tutto!
Boglia (30)

Mentre attendiamo che si liberi la panchina (una è sommersa), vado a vedere il proseguimento del sentiero, visto che non dobbiamo tornare da dove siamo venuti.
A occhio sembra impegnativo, la neve non è poca e la pendenza non è da meno, ma ci preoccuperemo di questo dopo la pausa pranzo.
Qualche foto della cima:

C'è anche il diario di vetta... dopo lo firmiamo!
C’è anche il diario di vetta… dopo lo firmiamo!
Anna vede la Madonna
Anna vede la Madonna

 

la Statua sulla vetta del Boglia veglia sugli escursionisti e su tutto il lago di Lugano
la Statua sulla vetta del Boglia veglia sugli escursionisti e su tutto il lago di Lugano

La pausa è veloce, la temperatura si abbassa in fretta, il poco sole che c’era ci abbandona, che palle!
Prima, foto di rito e firma sul diario di vetta e poi ci prepariamo per la discesa

Sorrisi congelati
Sorrisi congelati
Taaac ;-)
Taaac 😉 Ho sbagliato pure a scrivere la data -.-“

I diari, una volta riempiti, vengono sostituiti. Quelli vecchi però vengono digitalizzati e possono essere visti cliccando qui.

Inizia ufficialmente la discesa… piano piano, passo dopo passo scendiamo da questa parte:

Bestia se tira...
Bestia se tira…

Tutta “scena”, non è nulla di che, basta mettere bene i piedi e si scende tranquilli, anche perché si sprofonda parecchio nella neve che ci fa da freno naturale.

La croce si allontana sempre di più
La croce si allontana sempre di più

Ora in teoria ci sarebbe una serie di tornanti, ma non si vedono molto, cerchiamo di seguirli ma volte tagliamo di netto.
Non posso descrivere com’è il fondo per ovvie ragioni
Boglia (51)

Gli alberi si fanno ora più numerosi, su di essi spuntano come funghi i segnavia, menomale!
Li seguiamo a occhio fino a Pian di Scagn (sempre in linea retta praticamente).

Nei pressi di Pian di Scagn
Nei pressi di Pian di Scagn

Arrivati a questo punto si seguono le indicazioni per l’Alpe Bolla, a pochi minuti…

Anna indica la direzione da seguire
Anna indica la direzione da seguire

Arriviamo all’alpe, deserta..
I cartelli indicano delle mete a me note, tipo Capanna San Lucio, Denti della Vecchia, sorrido senza dire nulla e proseguiamo
Boglia (63) la strada è ancora lunga, siamo praticamente a metà.
La neve ci rallenta parecchio, gli scarponi ormai sono fradici e la temperatura non è molto di aiuto.
Proseguiamo senza troppe parole seguendo i cartelli gialli (non quelli della MTB marroni) per circa 2 km, tenendo sempre la sinistra quindi.
Dopo questi infiniti chilometri nella neve arriviamo alla prima fontana che abbiamo incontrato in salita (Carbonera), la neve qui non è più un problema, siamo abbastanza infreddoliti, quindi seguiamo il sentiero per arrivare il più in fretta possibile al paese.
Tornante a destra e giù di corsa!

Carbonera... ci rincontriamo!
Carbonera… ci rincontriamo!

Il sentiero qui è ampio, ci sono anche delle tracce di MTB, questo tratto fino all’asfalto è tenuto davvero bene!
Dopo altri 2 km di discesa arriviamo all’aera picnic di Bré e guardando in alto si può vedere la cima del Boglia

Monte Boglia
Monte Boglia

Anna alla vista della civiltà si risolleva e vuole una foto col suo giochino
Boglia (68)

Qui, trovo anche io il mio “giochino”…

Saurer 5DM
Saurer 5DM. Notare la precisione nel parcheggio, quasi dentro le linee 🙂

Il mezzo definitivo! Quante MTB ci stanno in quel cassone? 🙂
Mi tocca abbandonare quel capolavoro e rientrare nel paese, arriviamo al bivio che abbiamo visto all’inizio e raggiungiamo la macchina. In pochi secondi mettiamo dei vestiti asciutti e ci riscaldiamo i piedi per bene.
Abbiamo “sofferto” ma ne è valsa la pena!

TRACCIA GPS:

Distanza totale: 13.97 km
Altitudine massima: 1507 m
Altitudine minima: 769 m
Tempo totale: 06:30:45
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Una bella gita a pochi “passi” da casa, pensiamo sempre che più lontano si va e meglio è, ma abbiamo così tanti bei posti nelle nostre zone da visitare/esplorare.
Complimenti ad Anna per non aver “ceduto” ed essere arrivata in cima.

Daniele

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