Itinerario delle Rive Rosse: in MTB su Marte

21/02/2016 (Domenica) – Qualcuno potrebbe pensare che si stia battendo la fiacca su MyTrails, con il team in pantofole davanti al camino a pensare alle belle gite estive passate. In realtà, non è affatto così…

Anzitutto ci sono tante cose realizzate che non si vedono ad una prima occhiata. Ad esempio procediamo sempre con il tenere aggiornati vecchi articoli. Ne è un esempio l’articolo sul nostro amato Monte Martica, che viene costantemente aggiornato in questo periodo, oppure topic di altre categorie, come la gita al Passo del San Bernardino o il tutorial per l’autocostruzione delle ruote chiodate.

Se questo non bastasse, abbiamo lavorato intensamente sulla piattaforma del sito, uniformando le tracce GPS presenti in tutti gli articolo ed avviando una imponente opera di riclassificazione dei TAG, per permettere una migliore navigazione del sito e una più precisa correlazione degli articoli… a tutto vantaggio di chi legge!
Inoltre sono state implementate varie funzioni “nascoste”, come ad esempio la possibilità di NON far apparire gli articoli nella homepage. Quindi occhio alle categorie! Anche se l’homepage rimane invariata, nelle singole categorie potrebbe esserci  qualche nuovo articolino interessante.

Ovviamente questo non ci basta, perchè non siamo animali da scrivania, siamo animali da sentiero! Così, in una domenica di febbraio che sembra essere uscita dalla migliore primavera (sole, sereno e temperatura massima 16 gradi!) eccomi insieme a Daniele in viaggio verso Brusnengo, piccolo paesino del Biellese, per fare un sopralluogo alle mitiche Rive Rosse.
Un pò mi vergogno di non essere mai andato prima alle Rive Rosse, ma nessuno mi aveva detto che, perbacco, sono così belle! Avevo letto buone recensioni, commenti positivi, ma nulla che mi aveva spronato ad andarci immediatamente. Grave errore, mi sono pentito di non averci messo le ruote prima!

Arriviamo a Brusnengo attorno alle 11:00, c’è un ampio parcheggio che sembra fatto apposta per essere un ritrovo per i bikers, e qui ne bazzicano parecchi (oggi non particolarmente, in realtà). Siamo subito in sella verso la chiesa della Madonna degli Angeli.

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Immediatamente in costante salita, prima su asfalto e poi su uno sterrato XC da manuale caratterizzato anche da pendenze di tutto rispetto e da un fondo a bassa aderenza.

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Raggiunta la Chiesa, molto caratteristica anche per via della sua ex scuola all’aperto tuttora presente (si vedono i vecchi banchi di legno che rappresentavano le varie classi), si prosegue con vari saliscendi dapprima in un bel bosco…

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…e poi si entra finalmente nel vivo del territorio delle Rive Rosse…

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L’impressione è quella di essere catapultati in un altro Stato. Alcuni definiscono questa zona “il Moab italiano”. Moab è una città degli Stati Uniti d’America, situata nello Utah, nella Contea di Grand, punto di partenza per celeberrimi e agognati trails desiderati da tutti i bikers del mondo… Noi compresi.
Ed oggi potremo assaggiarne un pò, a nostro modo 🙂

foto di rito ai nostri (bei) mezzi fiammanti
foto di rito ai nostri (bei) mezzi fiammanti
siamo nel posto giusto!
siamo nel posto giusto!

Godendoci il bel paesaggio insolito e accompagnati da un incredibile caldo raggiungiamo presto la cosiddetta “discesa dei salti”, immersa tra le vigne. Dal nome è facilmente intuibile cosa ci aspetta…

"io sto qui tutto il giorno!!"
“io sto qui tutto il giorno!!”

Daniele si “spara” tutti i salti anche se non gradisce particolarmente il fondo roccioso. Io sono letteralmente senza fiato per via della location che mi piace tantissimo, fondo incluso.

[...]
[…] troppo bello, non so cosa scrivere
La “discesa dei salti” non ha una sola linea ben precisa, è un alternarsi di diverse linee con passaggi di ogni tipo: salti, ripidoni, compressioni, curve in appoggio… un vero parco giochi!!
Personalmente mi sono piaciuti tantissimo i passaggi su roccia viva ed alcune linee molto strette su crinali degni del cartone animato “Roadrunner” (Beep Beep e Wile E. Coyote)… anche se il cartone era ambientato nella Monument Valley, non proprio vicinissima a Moab 🙂

Arrivati a valle della “discesa dei salti”, che Daniele conclude con un bel saltone ripetuto, non ci resta che percorrerla al contrario per tornare sù, sperando di non incontrare nessuno nei punti più stretti!

Proseguiamo su una sterrata fino a raggiungere Cima Terla, balcone naturale sul lago di Ravasanella, luogo ideale per una sosta.

Lago di Ravasanella visto da Punta Terla
Lago di Ravasanella visto da Cima Terla
panoramica Lago di Ravasanella
panoramica Lago di Ravasanella

Ora ci dobbiamo spostare a Curino.
Il tratto è caratterizzato da una spettacolare discesa flow da Cima Terla, sentiero ben tenuto immerso nel bosco. Risalita asfaltata fino a Vergnago, dove fortunatamente troviamo una fontana per fare rifornimento d’acqua (assetati manco fossimo in estate!) e poi giù ancora per una discesa flow molto interessante, di quelle che non ti aspetti, visto l’attacco.

qui alle Rive Rosse, ogni sentiero è un Signor sentiero, anche quello che inizia in maniera "perplessa"
qui alle Rive Rosse, ogni sentiero è un Signor sentiero, anche quello che inizia in maniera “perplessa”

Arrivati a Curino dobbiamo metterci il cuore in pace. Via le protezioni, via i guanti, su le maniche: ci aspetta una interminabile e ripida salita asfaltata che ci porterà in un’area picnic qualche tornante dopo San Bononio.

sembra non finire mai...
sembra non finire mai…

Qui non c’è bisogno di decidere di fare una sosta, è una cosa che viene del tutto naturale. Forse siamo un pò fuori forma? No dai…
La sosta diventa svacco super relax, solo il leggero venticello che all’ombra si fa un pò freddo ci invita a muoverci, perchè la strada è ancora lunga!

Ripresi dalla sosta, ci buttiamo subito giù per la PS che nel 2014 ha caratterizzato qui una tappa del circuito SuperEnduro.
Questo primo tratto termina nei pressi di una piccola Chiesa ristrutturata, immersa nel verde. Sinceramente questo tratto non ci è piaciuto molto, non ha niente di “caratteristico” se non due passaggi rocciosi un pò seri. Ovviamente in uno mi blocco, ma è solo la stanchezza dai 🙂

Il sentiero prosegue su ampia sterrata in ripida salita fino a raggiungere l’imbocco del sentiero M41, entrando finalmente di nuovo nel vivo delle Rive Rosse.
Qui, per un luuuungo tratto, lo stretto sentiero M41 in costante saliscendi, alterna tratti pedalabili ad altri brevi strappi in salita che costringono a scendere dalla bici. A meno di non essere freschissimi, nel qual caso molti strappi si riuscirebbero a fare in sella a patto di avere sempre il rapporto giusto: questo lungo tratto non è il massimo del godimento. Solo la particolarissima location rocciosa dalla terra rossa e qualche bel passaggio in discesa rendono sostenibile la situazione.
Finalmente, dopo un ultimo strappo in salita dove quasi si fatica a piedi, arrivati sul parallelo di Curino, c’è l’inizio della discesa totale.
Qui l’M41 prosegue sempre in discesa, snodandosi tra rocce e canaloni, con un mix perfetto di flow e passaggi importanti.
Una bellezza super, una goduria totale.
Sullo sfondo e, successivamente, sulla nostra destra, il lago delle Piane a farci compagnia per tutto questo fantastico (lungo) pezzo.

Rive Rosse, sentiero M41 e Lago delle Piane
Rive Rosse, sentiero M41 e Lago delle Piane

panoramica

panoramica

Uno spettacolo! Arrivati al livello del lago sono molto contento e soddisfatto, ma manca ancora un ultimo breve tratto nel bosco per portarci fuori, sulla strada asfaltata. Anche quest’ultimo pezzetto è curato e flow. Arrivati sulla strada asfaltata il commento positivo è un’anime: “oh, qui i sentieri flow non mollano mai!!”

Mancano un paio di km asfaltati per tornare a Brusnengo, scegliamo pure la via sbagliata che implica più salita, giusto per tagliarci le gambe definitivamente 🙂

Il giudizio sulle Rive Rosse è altamente positivo. Questo sopralluogo è stato molto interessante e ci permetterà di realizzare la prossima volta un itinerario “definitivo”, escludendo dei tratti non fondamentali (magari per ridurre un pò il dislivello positivo finale) e andando più a colpo sicuro sugli spostamenti stradali. La traccia da noi qui proposta è quindi da ritenersi esemplificativa, solo per chi vuole fare un giro quasi “totale”.

Che spettacolo le Rive Rosse!! Vedere il nostro video per credere:

Davide

Traccia GPS (29.30 km per +955m):

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12/03/2016 (Sabato) – MISSION TO MARS: ritorno alle Rive Rosse con il team MyTrails (quasi) completo.

Complice una giornata dal tempo fantastico e dal clima più che primaverile, ne è uscito un giro superbo che ha soddisfatto tutti veramente alla grande.

Grazie al sopralluogo che io e Daniele abbiamo fatto poche settimane fa, questa volta andiamo a colpo sicuro sull’itinerario da seguire, tirando fuori il meglio assoluto di questo fantastico posto.

I salti hanno soddisfatto alla grande anche Andrea (oltre ovviamente a Daniele che già li conosceva) che ha dato spettacolo qualificandosi per la RedBull Rampage 2017.

Rispetto al sopralluogo il giro è stato leggermente accorciato per evitare inutile dislivello che portava ad un pezzo di discesa non interessante. Abbiamo aggiunto un piccolo tratto di portage “tosto” (circa 20-25 minuti) sul finale che ci fa immettere sul sentiero M43 nel punto migliore, per goderci il meglio della discesa finale.

Personalmente, come la prima volta, questo luogo e questi sentieri mi sono piaciuti proprio tanto!

La fotogallery è a cura di DanieleT che ormai è il fotografo ufficiale MyTrails:

Traccia GPS dell’itinerario “Rive Rosse definitivo by MyTrails” (22.50 km per +730m):

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Davide

 

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