Monte Pravello: in MTB tra trincee e gallerie

25/05/2014 (Domenica) – Il team Mytrails, con la partecipazione straordinaria di Daniele “Trek”, si è radunato oggi per un giro “tranquillo” su un percorso che ho organizzato. Come vedremo ben presto, di tranquillo non ci sarà proprio un bel niente…

La partenza è dal parcheggio del cimitero di Saltrio (VA). Lasciate qui le auto e saliti in sella, si prende subito un ripido sentiero che sale al Monte Pravello. Forse sarebbe meglio dire che il sentiero è ripidissimo, infatti ben presto ci ritroviamo a spingere le bici. Solo Daniele “Trek” persiste nello stare in sella e, con un gamba da vero cicloscalatore, ben presto sparisce all’orizzonte.

Marco e la sua luccicante Trek
Marco e la sua luccicante Trek

Questo sentiero ci porta velocemente alle pendici tra il Monte Orsa e il Monte Pravello, dove eravamo già passati tempo fa. Qui abbiamo modo di visitare ancora le gallerie della Linea Cadorna, trovandone anche di nuove: alcune lunghe e davvero belle, con le postazioni dei cannoni ancora perfettamente conservate.

Entriamo o no? (l'uscita è la in fondo dove si vede il puntino di luce)
Entriamo o no?
(l’uscita è la in fondo dove si vede il puntino di luce)
Sosta alle postazioni delle mitragliatrici
Sosta alle postazioni delle mitragliatrici

Pendenze estreme / 3

Passate le trincee ben presto (?) siamo al punto panoramico del Monte Pravello da dove si gode di una splendida vista su tutta la ValCeresio e non solo.

Pendenze estreme / 5

“Monte Pravello” è il nome italiano, mentre il nome svizzero è “Poncione d’Arzio”.

Pendenze estreme / 4

Proprio qui in cima passa il confine Italia-Svizzera, contrassegnato da un cartello double-face datato 1899.

Pendenze estreme / 6

Merenda e siamo pronti a partire per la prima discesa che ho trovato essere descritta come molto impegnativa. Effettivamente riscontriamo che è proprio così: pendenze anche del 30% ripetute, fondo rocciosissimo e molte asperità. Indubbiamente è un sentiero prettamente pedonale ma stando ai racconti raccolti “in giro”, sono molti i bikers che si cimentano qui.

Sani e salvi arriviamo nei pressi di Arzo, in Svizzera. Qui risaliamo lungo la strada direzione Meride e affrontiamo una nuova breve ma intensa discesa prima di affrontare una lunghissima e interminabile salita che ci porterà all’imbocco dell’ultima discesa della giornata. La salita, decisamente ripida, è un alternarsi di fondi e paesaggi diversi.

Pendenze estreme / 7

Una cascina segna il nostro punto di arrivo e quello che ci aspetta è una discesa allucinante, composta da mille tornantini super ridipi in sequenza uno dietro l’altro. Il fondo sabbioso super-sdrucciolevole e la pendenza che anche qui si aggira sul 30% di certo non hanno aiutato! Un pò in sella un pò a piedi arriviamo a Riva San Vitale.

Pendenze estreme / 9

Da qui il rientro verso Saltrio è tutto su asfalto (in piano e poi in salitissima!) e abbiamo anche il tempo di fare una capatina al Pistino di Rancate che avevamo scoperto casualmente tempo fa.

il Pistino di Rancate
il Pistino di Rancate

Giornata sicuramente diversa dal solito caratterizzata da pendenze, sia positive che negative, veramente estreme!

Davide

Traccia GPS:

Scarica

 

Attenzione - Scarico di Responsabilità:
Gli itinerari illustrati in questo sito sono stati percorsi in prima persona dagli autori degli articoli e le relative descrizioni sono frutto di libere considerazioni personali.
Chi decide di percorrere tali itinerari lo fa a proprio rischio e pericolo.
La Gestione del sito www.MyTrails.it declina qualsiasi forma di responsabilità nei confronti di coloro che, in base a proprie libere valutazioni, decidano di percorrere gli itinerari qui descritti, anche se in possesso delle cartine o delle tracce GPS da noi elaborate e/o presenti in rete.