Monte Martica: tutti i sentieri in MTB

Articolo multiplo che riguarda tutte le principali uscite fatte sul Monte Martica alla scoperta dei suoi sentieri meno battuti e più “freeride”. Tanti reportage, video e tracce GPS in ordine cronologico crescente. Buona lettura!


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"il Poligono"
FREERIDE + SOPRAELEVATA + TAGLIO DH + POLIGONO + DIRETTA BOSCO

12/04/2014 (Sabato) – Raduno dell’ultimo minuto per il Team Mytrails che oggi si accinge a (ri)scoprire il mitico Monte Martica, da dove tutto è cominciato alcuni anni fa.

Noi siamo sempre stati soliti a salire alla cima passando per la strada militare e a scendere per la stessa, toccando velocità supersoniche. In realtà il Monte Martica offre mille sentieri alternativi per la discesa, chiaramente meno veloci ma dagli alti contenuti tecnici e di soddisfazione.

Lasciata l’auto al solito parcheggio di Via Robarello, in poco tempo imbocchiamo la Via Monte Martica e comincia l’esplorazione. Stando alle mie ricerche, costatemi ore e ore di sonno, ci sono: 6 tracce a ovest (che portano in zona Rada/Tagliata) di cui 3 interessanti; 5 tracce a est (che portano a Bregazzana) di cui 3 interessanti, 3 tracce a nord (tutte interessanti) e ben 6 tagli/varianti lungo il classico percorso.

Durante la salita ci fermiamo a cercarle e guardarle, tutte. Ce n’è per tutti i gusti: dalle discese flow al freeride fino a qualche passaggio tecnico degno del bike trial. Uso su tutti ci attira: si chiama “Poligono” perchè passa attraverso il punto dove c’era il poligono di tiro militare. Da Pian Waldes, guardando verso la cima della Martica, si noterà subito un bianchissimo singletrack su di una cresta che scende direttissimo: eccolo, è lui.

Purtroppo Daniele non si gode la salita a causa di piccoli rumori molesti provenire dalla sua Sting, così decide di fermarsi a fare manutenzione utilizzando una brugola trovata sul percorso, persa da chissachi 🙂

Daniele e la brugola
Daniele e la brugola

Arrivati in cima, alla fine della strada militare, ci rechiamo al punto panoramico (Croce) per una breve sosta.

Il punto panoramico, prima della "scalata".
Il punto panoramico, prima della “scalata”.

Alla base della Croce vi è il registro delle visite, Marco da vero blogger non perde l’occasione per un pò di sana pubblicità.

InteressantissiMartica / 3

Indossiamo le protezioni e siamo pronti per la discesa. Io ho indossato tutto quello che ho, inclusi i mega guanti da cross: dopo l’incidente di 7 giorni fa, di cui accuso ancora i postumi, non voglio proprio rischiare!

i mezzacci, alla base del punto panoramico, pronti alla discesa!
i mezzacci, alla base del punto panoramico, pronti alla discesa!

Nell’ordine, faremo (nomi ufficiosi): dal punto panoramico fino alla strada militare passando per la variante diretta “freeride”. Poi, dopo aver percorso un piccolo tratto di strada militare classica, ci lanceremo sulla “sopraelevata”: un singletrack in cresta dal panorama mozzafiato. Giù ancora per la militare e poi variante “downhill” che taglia un tornante. Ci infileremo giù per il “Poligono”, sulla incredibile e ripida cresta dal panorama avvolgente, e arriveremo a Pian Waldes. Da qui “direttissima” nel bosco che arriva sulla militare. Ultimo tratto di militare e fine dei giochi. Se questa descrizioni ha stuzzicato il vostro interesse, qui potete vedere integralmente la discesa:

Io, totalmente fuori forma e con i postumi della caduta, ho davvero faticato ma mi sono goduto comunque la novità del percorso e le nuove bellissime location, soprattutto il Canalone e il Poligono, che anche nel video rendono bene l’idea di quanto siano esposti e gioiosi per gli occhi (e non solo). Marco oggi era davvero lanciatissimo, chissà cos’aveva mangiato a colazione! Daniele invece nella norma, un pò triste per il suo destriero apparentemente malatino.

Morale della favola, abbiamo fatto 5 su 6 varianti del classico percorso discesistico. Sono ancora tante le “nuove” tracce da percorrere qui alla Martica, speriamo di tornarci presto.

Davide

Traccia GPS discesa (dal “Punto Panoramico / Croce” al parcheggio di Via Robarello, varianti incluse):

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"la ValFredda"
FREERIDE + SOPRAELEVATA + VALFREDDA

20/04/2014 (Domenica di Pasqua) – Oggi sono tornato alla Martica per proseguire l’esplorazione dei “nuovi” sentieri, da solo. Faccio la salita a cannone con un ritmo invidiabile, pure senza soste. Non mi fermo neppure a Pian Waldes dove scorgo una coppia di anziani che stanno prendendo il sole. “Cosa ci sarà mai di strano?” vi chiederete, niente, se non fosse che sono saliti fino a qui con un mega quad cassonato. Mezzo ATV decisamente strano per delle persone del genere, della serie “l’abito non fa il monaco”.

il crinale del mitico "poligono"
il crinale del mitico “poligono”
il "poligono" visto da più vicino
il “poligono” visto da più vicino
vista su Pian Waldes (mezzo ATV incluso)
vista su Pian Waldes (mezzo ATV incluso)

La mia salita sorprendentemente notevole viene interrotta qualche tornante sopra Pian Waldes nel momento in cui un bellissimo, anzi una bellissima, border collie sbuca in derapata controllata giù dal sentiero che scende diretto dalla Croce del Monte Chiusarella. Viene verso di me e io mi fermo nel caso fosse sfuggita al padrone, che invece compare dopo poco. Nasce subito una conversazione che ha per protagonista questo bellissimo cane e la razza in generale, razza che mi è sempre piaciuta particolarmente.  E’ vivacissima e super energica, tanto che pensa che la mia bici sia un ostacolo dell’agility dog e ci passa sotto più volte, tra un salto e una musata. Perfettamente addestrata risponde ai comandi e quando manifesto la volontà di scattare una foto il padrone la fa mettere in posa.

Tea
Tea

Ormai sono congelato dal vento che soffia in questa parte scoperta di sentiero quindi dopo un pò ci salutiamo.

La salita prosegue di nuovo abbastanza bene, il fondo finora è stato sempre asciutto e compatto nonostante le incredibili piogge dei giorni passati. Tutto cambia appena aggirato il Monte Chiusarella, quando si entra nel bosco e nella “zona d’ombra”. Il fondo è molto bagnato, ci sono residui di neve (che non c’erano settimana scorsa!) e numerosi alberi caduti che sbarrano la strada.

Easter Martica / 05

Più si avvicina la cima più la neve aumenta.

Easter Martica / 06

Io e la mia maglietta maniche corte siamo sbalorditi perchè proprio non ce lo aspettavamo!

Quasi arrivato al punto panoramico (Croce)
Quasi arrivato al punto panoramico (Croce)
Auguri di Buona Pasqua dalla Martica!
Auguri di Buona Pasqua dalla Martica!

Easter Martica / 08

Come una settimana fa qui alla Croce tira un vento allucinante e fa freddissimo. Giusto il tempo per una firma sul libro delle visite…

io c'ero
io c’ero
il contenitore del libro delle visite, alla base della Croce
il contenitore del libro delle visite, alla base della Croce

…mi vesto, protezioni, casco e sono pronto per la discesa!

si aggirano loschissimi figuri qui alla Martica
si aggirano loschissimi figuri qui alla Martica

Scendo sulla variante “freeride” e poi “sopraelevata” della scorsa settimana e poi prendo la (nuova) lunga variante della “Val Fredda”: questa mi porterà fino a Bregazzana, giù giù percorrendo un nuovo sentiero. Stretto, strettissimo e molto chiuso dalla vegetazione. Si tratta di una traccia niente male di difficoltà media o medio-bassa. C’è qualche passaggio molto carino e si tratta di una discesa totalmente da guidare. Non mancano due guadi e degli strappetti in salita che fanno rimpiangere un reggisella telescopico. Purtroppo devo fermarmi spesso a controllare il GPS (essendo la prima volta la traccia non è proprio di immediata comprensione, ci sono vari bivi che perlopiù non portano da nessuna parte) e a sistemare la telecamera che si sposta a causa delle legnate date dalla vegetazione. Guardare per credere 😀

Giretto molto carino, 100% soddisfatto a fine giornata.

Davide

Traccia GPS:

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"la Miniera Alta"

26/04/2014 (Sabato) – Di nuovo alla Martica. Stavolta la partenza è dal parcheggio di Villa Toepliz a Varese perchè non ho trovato posto altrove, quindi il tour si allunga di qualche chilometro, poco male.

Provo a salire in cima alla Martica senza fare neanche una sosta, ma sopra Pian Waldes, esattamente dove l’altra volta ho incontrato il cane, stavolta faccio la conoscenza di due simpatici bikers con cui mi intrattengo un’oretta a parlare di bici e di Martica. Anche loro sono ben attrezzati, con belle bici full suspended, casco integrale e protezioni varie. Scendono per una delle varianti che mi manca e che sicuramente farò a breve. Io proseguo la mia salita verso la cima senza fare più soste, arrivando stavolta al Presepe incastonato nei ruderi della Linea Cadorna, ovvero quella che effettivamente è la vera cima del Monte Martica. Qui incontro un trekker estremo con cui mi scambio delucidazioni sui sentieri della Martica, ottenendo interessanti notizie e spunti.

Gente sempre più brutta su alla Martica...
Gente sempre più brutta su alla Martica…

Fatto un breve rifornimento è ora di ripartire: affronterò la bellissima (e impegnativa) discesa della Miniera. Pronti, via.

La pendenza è fin da subito notevole, su un single track con tante curve e dal fondo a bassissima aderenza causa arbuti secchi tipo paglia che offrono zero grip e si intrecciano su qualsiasi cosa abbia forma circolare sulla bici. Poi la traccia spiana e ci si ritrova immersi in una bellissima location in cresta e si pedala su un crinale molto scenico tanto da sembrare in un’altra regione o addirittura un altro stato.

Martica Miniera / 3

Martica Miniera / 4

Passato un masso erratico sulla sinistra (una sorta di belvedere sulla Valganna) ecco che arriva la parte più tosta: il sentiero è molto scavato, a tratti sabbioso ma comunque sempre roccioso e smosso, dalle pendenze decisamente significative. Alcuni passaggi ricordano certe tappe di enduro che si vedono su Youtube. Passata questa parte, si riprende fiato in un breve tratto pianeggiante tra gli alberi, ma la tregua dura poco e subito giù di nuovo in un delirio di rocce. Lungo tutto il percorso si vedono qua e la vari tagli che meriteranno di essere approfonditi in un prossimo futuro ma che in ogni caso dovrebbero sempre riportare sulla traccia principale. Non mi faccio mancare una bella caduta del tutto evitabile, per fortuna senza gravi conseguenze, ma questo simpatico screenshot tratto dal video della discesa (scena ovviamente tagliata :-D) rende bene l’idea del 360° occorso:

Upside Down
Upside Down

Raggiunto un bivio in prossimità di un vecchio rudere, si hanno due possibilità: a destra si risale la Val Castellera, lungo l’omonimo fiume, fino ad incontrare gli ingressi della vecchia miniera argentifera (aperti, ma è del tutto vietato addentrarsi in quei buchi nella montagna). Proseguendo poi ulteriormente per un altro tratto (ovviamente in salita) ci si immette sulla strada militare che sale alla Martica, poco dopo il Monte Chiusarella. Mi riservo in futuro di provare questa risalita in quanto non è segnata su nessuna mappa e non ho idea di dove possa sbucare. A sinistra invece, direzione che scelgo, su una mulattiera bella scassata, si arriva velocemente a fondovalle dopo un paio di tornanti, incontrando la strada provinciale della Valganna, a metà tra Valganna e Bregazzana.

Video completo della discesa fin qui descritta:

Per chi si domandasse come vengono realizzati questi bellissimi (??) video, ecco svelato il grezzissimo segreto:

altro che GoPro!
altro che GoPro!

A questo punto potrei immettermi sulla provinciale e rientrare su asfalto, ma ho ancora energie da consumare e voglio strafare, così giro a sinistra e mi immetto sul Sentiero del Giubileo, direzione Valganna. E’  un’autostrada sterrata e si pedala veloci fino quasi ad arrivare a Ganna, dove giro a sinistra e prendo la deviazione in salita per Brinzio. Errore fatale: per 2 chilometri mi devo trascinare la bici in spalla e/o a mano, su per un sentiero da dove si potrebbe solo scendere (in bici), che sembra non finire mai. Arrivo finalmente allo scollinamento, proprio dove scende la diretta che parte dal Presepe della Martica direzione Brinzio (Marco ricordi, la percorremmo nel lontano 2010…).Da qui, la discesa che porta a Brinzio passando per zona Valicci è proprio noiosa: ripetitiva, ciottolata e fangosissima nonostante i passati giorni di sole. Purtroppo qui siamo nel “lato oscuro” della Martica, dove l’ombra sembra regnare. Arrivato a Brinzio decido di percorrere la Provinciale direzione Rasa di Varese, anche se ci sarebbe sulla destra l’agevole sentiero ricco di sali-scendi che abbiamo percorso pochi mesi fa. Arrivato alla Rasa di Varese seguo i cartelli della sentieristica per andare a prendere il divertente sentiero non segnato sulle mappe che scoprimmo per caso proprio qualche mese fa:

Sbucato sulla Provinciale all’altezza di Via Chiusarella, sono pochi i chilometri d’asfalto a separarmi dal parcheggio di Villa Toepliz.

Le impressioni sul giro sono positive: la discesa della Miniera è davvero bella e non concede un attimo di tregua, è impensabile non averla mai percorsa prima d’ora (il grafico altimetrico della traccia GPS sottostante rende bene l’idea di quanto sia ripida la discesa). La restante parte del giro che ho fatto invece, è assolutamente evitabile, di nessun interesse e soddisfazione. Una volta percorsa la discesa della Miniera, se si hanno altre energie da investire, meglio evitare gli ultimi tornanti e risalire la Val Castellera fino ad incontrare la strada militare e poi scendere su una delle altre deviazioni della Martica, altrimenti meglio raggiungere la Provinciale e concludere il giro su asfalto.

Davide

Traccia GPS salita Villa Toepliz – Cima Monte Martica (Presepe):

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Traccia GPS discesa della Miniera: Monte Martica (Presepe) – Provinciale + itinerario Valganna – Valicci Brinzio – Rasa di Varese – Villa Toepliz:

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03/05/2014 (Sabato) – Tutti insieme alla Martica per percorrere di nuovo il sentiero della Miniera. Questa volta è con noi anche Andrea, special guest, reclutato proprio una settimana fa su questi sentieri. “Special” perchè i suoi mezzi, sia a motore che a pedali, sono proprio speciali!

Andrea's garage
Andrea’s garage

Saliamo al Presepe con un buon ritmo e poi giù per la Miniera. Arrivati nei pressi del rudere, proviamo a risalire la ValCastellera. La traccia dovrebbe sbucare, dopo 250 metri di dislivello, nei pressi del Chiusarella sulla strada militare. La traccia è molto evidente all’inizio ma poi mano a mano si fa meno chiara, e la presenza di alcune deviazioni non aiuta di certo. Proviamo a guadare, con non poca fatica, il fiume in piena portandoci dietro le bici. Purtroppo la possente massa di Daniele fa crollare il ramo a cui era appeso per guadare e finisce rovinosamente nel fiume, per fortuna senza conseguenze, solo tante risate e qualche indumento bagnato. Decidiamo di rinunciare e torniamo sui nostri passi, scendendo in strada e rientrando su asfalto. Prossimamente proveremo a percorrere la traccia (che si potrebbe chiamare “Miniera bassa”) in discesa così da avere le idee più chiare.

Davide


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"la Doppiapiastra"
FREERIDE + SOPRAELEVATA + TAGLIO DH + DOPPIAPIASTRA

10/05/2014 (Sabato) – Oggi è con noi anche Daniele Trek, quindi il team Mytrails è composto da 4 elementi… e che elementi! Saliamo al Punto Panoramico e durante la salita cerchiamo (e troviamo, con notevole sforzo esplorativo) il punto di inizio della “Miniera bassa”, quella che non siamo riusciti a trovare in salita durante la scorsa uscita. Scendiamo per le tracce freeride + canalone sopraelevata + taglio downhill che avevamo già fatto in passato. Infine concludiamo il giro su una traccia parallela a quella della ValFredda. Non sappiamo il nome quindi la battezziamo “doppiapiastra”, poichè su youtube c’è un video di un ragazzo con una mtb doppia piastra che la percorre a cannone. Questa traccia ha la parte finale in comune con la ValFredda. Arriviamo a Bregazzana e rientro su asfalto.

Davide

Traccia GPS discesa: Monte Martica Punto Panoramico – Freeride – Sopraelevata – Downhill – Doppiapiastra:

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"la Miniera Bassa"
FREERIDE + SOPRAELEVATA + MINIERA BASSA

01/06/2014 (Domenica) – Solo soletto, salgo al Punto Panoramico e poi scendo per le tracce Freeride + Sopraelevata e infine, finalmente, mi cimento con il “Miniera bassa” che si prende proprio vicino al cartello “Monte Chiusarella”. La discesa è impegnativa ma ad un livello nettamente inferiore rispetto alla “Miniera alta”. Percorrendola in discesa si riesce a capire bene qual’è la traccia da seguire e qual’è il punto corretto dove guadare il torrente. Arrivo sulla Statale e rientro su asfalto.

Davide

Traccia GPS totale giro:

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Traccia GPS solo della famigerata “Miniera bassa”:

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"la Discesa Definitiva"
FREERIDE + SOPRAELEVATA + TAGLIO DH + MEZZA DOPPIAPIASTRA + RADICI

Dopo essere stati innumerevoli altre volte alla Martica, siamo giunti alla conclusione che questo per il momento è l’itinerario definitivo.
Salita alla Croce di Punta Rossotti (Punto Panoramico) tramite la militare, poi giù per: FREERIDE + SOPRAELEVATA + TAGLIO DH + MEZZA DOPPIAPIASTRA (PRATONI) + RADICI.

Traccia GPS:

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Davide


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"il Monte Chiusarella"
CHIUSARELLA + TAGLIO DH + PRATONI (EX MEZZA DOPPIAPIASTRA) + RADICI

31/01/2016 (Domenica) – Piccolo aggiornamento di questo report, dopo anni.
I percorsi alla Martica sono sempre ottimi, tuttavia è doveroso segnalare anche il mitico Monte Chiusarella, facente parte del massiccio Martica-Chiusarella.
Il Monte Chiusarella si incontra sulla sinistra salendo verso la Martica, la strada militare aggira proprio la sua base, e rappresenta un’ottima alternativa se si vuole fare un pò di salita in meno. Inoltre, la cima del Chiusarella è soleggiata tutto il giorno ed essendo spoglia rappresenta uno spazioso punto di sosta dove riposarsi, prendere il sole, rilassarsi senza il problema dell’ombra, del poco spazio, della vicinanza forzata con gli altri escursionisti, ecc.

il Monte Chiusarella visto dalla cima (Punto Panoramico) del Monte Martica
il Monte Chiusarella visto dalla cima (Punto Panoramico) del Monte Martica
dettaglio
dettaglio
visione inversa: Monte Martica visto dalla cima del Monte Chiusarella. Si possono notare anche altre cime a noi ben note...
visione inversa: Monte Martica visto dalla cima del Monte Chiusarella. Si possono notare anche altre cime a noi ben note…

Al Chiusarella si può salire “da davanti”, ovvero dal classico tornante sopra Pian Waldes (il tornante con il cartello gigante che spiega l’opera di riqualificazione del Parco); oppure si può salire “da dietro” (è presente apposita segnaletica sulla Militare, zona inizio “miniera bassa”).

Sguardo indietro lungo la salita "da davanti" al Chiusarella
Sguardo indietro lungo la salita “da davanti” al Chiusarella

Dritti verso la Croce, impossibile sbagliare 🙂

La Croce del Chiusarella
La Croce del Chiusarella

Monte Chiusarella / 06

il piccolo Presepe ricavato nel muro a secco sull'anticima del Monte Chiusarella
il piccolo Presepe ricavato nel muro a secco sull’anticima del Monte Chiusarella

In realtà la Croce e il famoso muro sono posizionati sull’anticima. La vera cima del Chiusarella è a due passi direzione sud-ovest.

La vista… beh si commenta da sola…

Il panorama è talmente vasto che una foto panoramica non basta. Bisogna metterne insieme due per mostrare la magnifica vista che spazia a 360° dal Monte Chiusarella.
Il panorama è talmente vasto che una foto panoramica non basta. Bisogna metterne insieme due per mostrare la magnifica vista che spazia a 360° dal Monte Chiusarella.

La discesa che parte da qui è solo una piccola variante iniziale per poi immettersi sul percorso della  “Discesa Definitiva”, tuttavia rimane una variante molto interessante, vedere per credere:

Traccia GPS (13.70 km per +520m):

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Volendo è possibile integrare il Monte Chiusarella con la classica “Discesa Definitiva”, per un giro veramente totale che tocca sia la Croce della Martica sia la Croce del Chiusarella:

Traccia GPS (17.60 km per +665m):

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Davide


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"il pazzo giro delle Miniere"
MINIERA ALTA + MINIERA BASSA + TAGLIO DH + PRATONI + RADICI

06/02/2016 (Sabato) – Itinerario abbastanza pazzo che consigliamo di fare solo a chi vuole sfidare se stesso, sia a livello fisico che di orientamento.
Si inizia salendo fino al Presepe del Monte Martica tramite le strada militare, e fin qui niente di nuovo. Dopodichè giù per il sentiero della Miniera Alta. Erano 500 giorni che non lo facevamo e dobbiamo ammettere di averlo trovato abbastanza nascosto dalla vegetazione. Nonostante sia interamente ciclabile (con la dovuta attenzione!), la traccia sul terreno non è proprio chiarissima (rispetto agli scorsi anni) quindi meglio avere il GPS, se possibile.

i fidi destrieri lungo la discesa della Miniera Alta
i fidi destrieri lungo la discesa della Miniera Alta
dettaglio sul Lago di Ghirla
dettaglio sul Lago di Ghirla
panoramica commentata
panoramica commentata

Probabilmente ci passa sempre meno gente e la natura se ne sta, giustamente, riappropriando…

Questo il video della discesa, on-board con Andrea:

Quando il sentiero della Miniera Alta finisce e si immette su una più larga mulattiera, nei pressi di un rudere (ex stazione a monte della funicolare che trasportava a valle le rocce estratte dalla miniera) che si vede proprio alla fine del video, invece che scendere verso la Statale della Valganna noi risaliamo.
E’ il percorso che abbiamo tentato di fare anni fa, il 03/05/2014 (vedi sopra). Stavolta però siamo armati di GPS e di “approfondite conoscenze geografiche” quindi troviamo subito senza problemi il sentiero “Miniera Bassa” che ci riporterà alle pendici del Chiusarella e lo percorriamo, bici a spinta, in salita.

Non manca una visita ai due ingressi della ex miniera argentifera della Valvassera, vera chicca della giornata.

l'ingresso della ex miniera argentifera della Valvassera
l’ingresso della ex miniera argentifera della Valvassera
dettaglio dell'ingresso
dettaglio dell’ingresso

Nonostante io sia armato di impianti di illuminazione, i miei colleghi mi vietano l’esplorazione, intimandomi a proseguire nel portage. 5 km di gallerie, in parte allagate, che penetrano nel cuore della montagna. Attenzione che è molto pericoloso entrare (subito all’inizio c’è un pozzo di decine di metri, ad esempio) quindi occhio!

il secondo ingresso della ex miniera argentifera, visto dal sentiero della Miniera Bassa
il secondo ingresso della ex miniera argentifera, visto dal sentiero della Miniera Bassa

Il portage verso il Chiusarella, inizialmente da me stimato in 20/30 minuti, diventa una sfacchinata allucinante di un’ora buona con bici a spinta. L’odio nei miei confronti da parte dei miei due compagni d’avventura odierni (Daniele ed Andrea) è palpabile 🙁

traverso pedalato
traverso pedalato

Mano a mano che ci avviciniamo al Chiusarella troviamo qualche tratto ciclabile e saliamo in sella. Poi finalmente sbuchiamo sulla militare che sale alla Martica, proprio sotto il Chiusarella. Il resto della discesa è cosa nota e facente parte della “Discesa Definitiva”.

Un itinerario sicuramente alternativo ma anche un pò inutile: l’ora di portage in salita sul sentiero della Miniera Bassa è un pò esagerato, della serie “si poteva anche evitare”. Il sentiero della Miniera Bassa meglio percorrerlo in discesa, oltretutto lo abbiamo trovato incredibilmente battuto rispetto a qualche anno fa: c’erano parecchi evidenti segni di bici e di pedoni, al contrario della Miniera Alta che era immacolata.

Traccia GPS (20.77 km per +915m):

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Davide


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"la ValFredda" ...due anni dopo.

13/02/2016 (Sabato) – Dopo quasi due anni, diamo una seconda possibilità al tratto della Valfredda. Oggi come ieri, risulta abbastanza chiuso dalla vegetazione. Corre parallelo al classico itinerario in discesa “roccette/pratoni” ma rispetto a quest’ultimo è molto meno battuto e infinitamente meno veloce, nonostante sia più semplice, a causa della vegetazione un pò invadente.e dei tratti in falsopiano da pedalare. Personalmente preferisco il classico “roccette/pratoni”…
Stavolta inizio dal Chiusarella e, rispetto a due anni fa, arrivato al 60% del percorso ho deciso di deviare verso l’Alpe Ravetta piuttosto che scendere a Bregazzana, visto che ricordavo quell’ultimo tratto come estremamente chiuso e umido. Concludo sul tratto della discesa “classica”. Appena sbucato sull’asfalto incontro un tenero capriolo di due anni, ma questa, purtroppo, è un’altra storia

Fotogallery:

Video integrale della discesa:

Traccia GPS (12.90 km per +560m) (incasinata sul finale verso Via Molinetto causa soccorso capriolino):

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Davide

 

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